follow

Monetizzare un blog in 12 mesi / 3: le sfide

 

Come monetizzare un blog

 

PREMESSA

Da diverso tempo ormai spesso mi viene chiesto di scrivere un post sul “dietro le quinte” della mia attività di blogging. Le richieste a volte vengono da persone che vorrebbero iniziare a loro volta un blog oppure da chi, semplicemente, vorrebbe conoscere un po’ di più questo mondo sempre un po’ nascosto, di cui si parla spesso ma che in pochi conoscono davvero, al di là dei luoghi comuni e di singoli esempi eclatanti. E qualcuno mi ha anche chiesto: “sì, ma come si fa a monetizzare un blog?” Spesso, quando si pensa ai blog e ai blogger vengono subito in mente esempi famosi – in Italia, sicuramente Chiara Ferragni, ma anche blog che sono in realtà magazine scritti da interi team di persone, come ClioMakeup.  

 

 

 

Insomma, agli occhi di molti sembra essere una realtà fatta di estremi, dove da un lato c’è una manciata di grandi blogger internazionali con una vita glamour finanziata dai grandi nomi della moda. Dall’altra, invece, una miriade di blog semisconosciuti che “vivacchiano” nell’ombra, con pochissimi follower, basati esclusivamente sulla voglia di scriverci dei rispettivi autori.

Attorno, tanto per complicare le cose, c’è anche tutto un mondo di fantasia e di finzione, sia da parte dei blogger che da quella di chi li legge. Finti influencer che comprano i prodotti da soli fingendo di averli ricevuti dagli sponsor, blogger che si inventano numeri e cifre immaginari. Ma anche lettori che ci ricamano su, immaginando chissà quali loschi retroscena, interessi opportunistici e guadagni miliardari da parte di noi poveri blogger.

 

 

 

 

 

LA MIA ESPERIENZA

Io invece vorrei parlarvi della mia esperienza personale, che è ben lontana da questi due estremi. Ho pensato di farne una mini serie e, alla fine di ogni puntata, darò qualche consiglio spero utile per monetizzare un blog, se ne avete uno o avete intenzione di crearne uno.

Se avete delle domande o delle curiosità specifiche, però, vi prego di aggiungerle nei commenti qui sotto: ne terrò sicuramente conto e cercherò di rispondere a tutte/i!  

 

 

 

monetizzare un blog

 

 

PERCHÉ IL POST DI OGGI È UN PO’ DIVERSO…

 

In questa puntata vorrei fare qualcosa di un po’ diverso. Quindi, se state cercando altri consigli concreti per monetizzare un blog, li trovate nelle due puntate precedenti (QUI QUI) e li troverete nuovamente a partire dalla prossima puntata.

In questo post della miniserie vorrei invece fornirvi alcuni punti di vista su quelle che, per me, sono le principali sfide che una blogger si trova ad affrontare. Perché secondo me partire con il piede giusto,  sapere cosa vi aspetta come blogger, è altrettanto importante per trasformare il vostro blog in un piccolo business.

 

 

 

 

TEMPO

 

 

Per me come per moltissimi blogger, la sfida numero uno quando si tratta di bloggare è il tempo a disposizione.

Da noi, la figura del blogger a tempo pieno è molto poco diffusa. Questo anche perché l’italiano è parlato da un numero di persone piuttosto ristretto ad esempio all’inglese o ad alcune lingue asiatiche.

Per questo motivo, fare del proprio blog un business a tempo pieno può risultare  difficile e soprattutto richiede del tempo.

Ma, come dicono gli americani, l’attività del blogger è una maratona, non uno sprint. Insomma si può vincere, ma ci vuole un po’ di tempo e di resistenza! E questo per molteplici motivi.

Prima di tutto, molti di noi hanno poco tempo perché il blog è tutto sommato un hobby, nel migliore dei casi una piccola passione che frutta qualcosa.

Per questo ci ritroviamo a scrivere sul nostro blogger nei ritagli di tempo che ci rimangono accanto a molte altre cose: lavoro, famiglia, figli e molti altri impegni.

 

 

 

PERCHÉ IL TEMPO È IMPORTANTE PER IL SUCCESSO DI UN BLOG

Ma il tempo è un fattore critico del successo di un blogger anche perché i principali motori di ricerca, in primis Google, tendono a recepire i contenuti di un blog solo dopo 12 o addirittura 18 mesi. Prima, dunque, è come se per Google i contenuti del nostro blog non esistessero. E questo significa che da Google ci arriva poco traffico, specialmente se all’inizio non sappiamo niente di SEO.

Per fortuna esistono altri canali per promuovere i nostri contenuti, di cui vi parlerò un’altra volta.

Il tempo, in ogni caso, è fondamentale per un blogger anche per un altro motivo: occorre infatti del tempo non solo per scrivere i post, bensì anche per promuoverli e farli conoscere ai potenziali lettori. Questa attività di promozione infatti richiede quasi altrettanto tempo della stesura degli dei post stessi.

Un altro motivo per cui il tempo è un fattore critico nel decretare il successo di un blog è che lungo la strada c’è molto da imparare, soprattutto sul piano tecnico. Questi approfondimenti tecnici (credetemi, ci sono passata!) richiedono infatti del tempo. Tempo che spesso fatichiamo a trovare perché, appunto, abbiamo molte altre cose da fare!

 

 

 

 

ASPETTI TECNICI

 

 

Un altro aspetto fondamentale è che un blog richiede un costante processo di apprendimento tecnico. Questo persino se il vostro blog è piuttosto semplice nella sua struttura e non fate cose tecnicamente complesse.

Per chi ci legge, un blog può sembrare una questione piuttosto semplice. E probabilmente agli albori dei blogging lo era anche.

Oggi, invece, avere un blog richiede una notevole esperienza anche sul piano tecnica, esperienza che non tutti possediamo prima di iniziare. 

Anche il blog più semplice, per esempio, richiede l’impiego di alcuni plugin, piccole applicazioni software che rendono possibile o comunque facilitano la gestione di un blog.

Inoltre, proprio se desideriamo monetizzare almeno un pochino nostro blog, è fondamentale imparare molte altre cose: se per esempio inseriamo delle unità pubblicitarie con AdSense o simili, dobbiamo imparare a copiare del codice, inserire pezzi di codice in alcuni punti del nostro blog, collegare il blog ad Analytics e moltissimo altro.

Non solo: gli aspetti tecnici sono in costante evoluzione, per cui non basta aver imparato una volta una cosa per poi saperle gestire per sempre.

C’è di buono che in questo costante processo di apprendimento si sviluppa anche un certo intuito tecnologico che ci permette poi di affrontare meglio gli step successivi e soprattutto di adattarci più rapidamente alle novità.

Per me personalmente, quella delle innumerevoli questioni tecniche da imparare e risolvere è stata di gran lunga la sfida maggiore, finora!

 

 

 

 

CONTENUTI

 

Un’altra sfida di ogni blogger è quella legata alla creazione di contenuti, i cosiddetti post che trovate sul blog.

Alcuni hanno la fortuna di avere una vena creativa pressoché inesauribile, ma a volte è comunque difficile capire cosa vogliono i lettori, persino quando li conosciamo molto bene.

A volte penso che quella del blogger sia un’attività dove si procede e si progredisce per tentativi ed errori.

Infatti, per me, la ricetta del successo è questa: stare attenti a cosa ha successo e cosa ne ha meno. E poi cercare di fare sempre più cose come quelle che hanno avuto successo e meno di quelle che ne hanno avuto meno.

Sembra una formula molto semplice, ma è davvero il principio del successo di un blog.

 

 

 

 

 

MOTIVAZIONE

Un altro aspetto da considerare quando si decide di iniziare a scrivere un blogger riguarda la motivazione.

Per me, per esempio, la motivazione iniziale era del tutto interiore: mi piace scrivere, per lavoro lo faccio già, ma spesso non si tratta di testi creativi. Inoltre, avevo voglia di condividere idee, riflessioni su argomenti magari anche frivoli, ma non solo, e di trovare altre persone con cui discuterne!

Nel tempo però ho sviluppato anche una seconda motivazione che forse ha addirittura soppiantato la prima: iniziando a ricevere feedback sotto forma di commenti e tanti, tantissimi messaggi privati, infatti, mi sono resa conto che il mio blog poteva essere utile a chi mi leggeva.

Per questo adesso in primo piano c’è il desiderio di rendermi utile e di fornire consigli pratici su argomenti che possono interessare il maggior numero possibile di lettrici.

Con questo intento sempre in mente cerco di ascoltare il più possibile le mie lettrici, sia nei gruppi Facebook che su Instagram e nelle mail che ricevo con i vostri feedback e commenti.

 

 

 

 

 

VISIBILITÀ

Chi ha iniziato a tenere un blog nel 2008, facilmente poteva limitarsi a scrivere e basta. All’epoca, infatti, i blogger erano comunque molto meno. E, soprattutto, i lettori non si aspettavano di trovare in un blog più di un testo interessante e di loro interesse. Molti blog erano quasi dei diari personali di chi li scriveva, senza alcun orientamento a chi li leggeva.

Se poi c’era anche qualche bella fotografia, il gioco era fatto.

Oggi, invece, l’attività del blogger si è fatta molto più complessa. Le aspettative sono molto più elevate, e, soprattutto, spesso la gente non si accontenta semplicemente di leggere.

In altri termini, un blogger dovrebbe essere ormai presente su diverse piattaforme: Instagram, Facebook, Pinterest, Youtube e spesso anche altrove.

Sono convinta che molti blogger, come me d’altronde, abbiano in realtà un carattere riservato, magari addirittura introverso, per cui gli andrebbe benissimo continuare a scrivere per i fatti loro,  senza doversi esporre in altri modi.

 

ALTRE PIATTAFORME

Per diffondere il proprio messaggio attraverso un blog, oggi però è diventato vitale essere presenti almeno su qualcuna di queste altre piattaforme.

Questo implica naturalmente una maggiore esposizione da parte del blogger. Un’esposizione che non viene sempre capita da tutti e che, a volte, passa persino per mania di protagonismo, presunzione, esibizionismo o peggio.

Io, per esempio, non amo particolarmente Instagram, e probabilmente farei anche un po’ meno foto dei miei look, soprattutto per i social.

Mi piace fare post degli outfit, ma non per mostrarmi in prima persona. Però so dai vari sondaggi che ho fatto che è il motivo numero 1 per cui tante seguono il mio blog o il mio profilo Instagram. 

 

 

 

Anche realizzare i primi video per YouTube è stata per me una vera sfida, come vi ho già raccontato.

 

OGGI AI BLOGGER SI CHIEDE PIÙ DIVERSIFICAZIONE

Mi sono però resa conto che, sebbene il fulcro della mia attività di blogger resti scrivere post, alle mie lettrici (e anche a me, con altri blog!) piace trovare a volte anche un diversivo.

Per esempio sotto forma di video, di semplici immagini dei look sui social o di brevi stories su Instagram.

Per un blogger con tempi limitati (vedi il primo punto qui sopra), cercare di essere presente su più piattaforme e cercare di farlo dignitosamente può essere una grossa sfida. 

Io per esempio lavoro in proprio, ho una mia attività professionale che riempie le mie giornate, e ho anche una famiglia e dei figli, amici, altri interessi.

Pertanto, il tempo che posso dedicare al blogger è ragionevolmente limitato.

Per questo fatico a trovare il tempo, oltre al blog, per imparare per esempio a fare Instagram stories o girare video di buona qualità. La prossima volta che vedete qualcosa di non proprio perfetto, qui o sul blog di chiunque altra/o, provate a pensare che magari fa del proprio meglio, in quel momento, con il poco tempo che ha a disposizione. E che, magari, non lo fa per manie di protagonismo, ma perché è quello che gli chiedono i follower, anche se magari non siete voi. 😉 

 

 

 

HATERS

Potevamo non affrontare un argomento tanto ghiotto? 🙂 La gente adora i drammi! 😉 

Vi smonto subito però: quello che scrivo qui è assolutamente generale, non ho gossip da raccontare! 

Con la maggiore visibilità che ormai è richiesta a un blogger (vedi sopra), con matematica naturalezza arrivano facilmente anche i primi haters, o quanto meno una loro sotto categoria: quella delle acidone.

Di solito, si palesano in parallelo all’arrivo dei primi successi, che queste persone spesso “fiutano” meglio di chiunque altro. Perché sono sempre all’erta, mica solo con voi! Può trattarsi ad esempio di qualche collaborazione con aziende conosciute, ma anche della visibile popolarità di un blog; oppure dal blog partono altri progetti, come un libro. Insomma, a volte a scatenare soggetti già predisposti basta davvero poco. Anche solo una piccola cosa positiva, un complimento pubblico da parte di qualcun altro, cose così.

 

 

 

IL PRIMO PASSO DA FARE

Naturalmente, c’è una bella differenza tra chi, semplicemente, desidera fornire un feedback, magari anche critico, su un determinato aspetto del blog, ma in generale ci segue con interesse e affetto e chi, invece, desidera semplicemente dare aria alle proprie frustrazioni attaccandovi o attaccando il vostro lavoro.

Ovviamente, distinguere i due fenomeni è facilissimo: le critiche costruttive sono circoscritte all’aspetto in questione, educate e motivate, in qualche modo. Poi potete sempre decidere che sono infondate, o rendervi conto che si tratta solo di un parere soggettivo (anche perché basta cambiare blog, se non ci piace quello che leggiamo o vediamo).

Personalmente non ho ancora fatto grandi esperienze di questo tipo attraverso il mio blog, forse anche perché fuori di qui tendo ad avere un profilo piuttosto riservato sui social media.

Non mi espongo particolarmente su Instagram e neppure su altre piattaforme. Ho iniziato da poco a realizzare qualche video, ma sono video di consigli, creati con quest’unico scopo e di certo non per mettermi in mostra. Non li promuovo in alcun modo, se non nei confronti di chi mi segue già.

In ogni caso, la prima cosa utile da fare quando si inizia un blog è questa: farsi venire una bella pellaccia.

L’importante è rendersi conto che il problema è legato agli hater, non al blogger.

 

 

 

LA TECNOLOGIA PUÒ AIUTARE

 

 

Secondo consiglio: utilizzate a piene mani tutti gli strumenti che la tecnologia mette a nostra disposizione proprio perché questi tristi soggetti esistono: blocchi sui vari social media, filtri per i commenti, possibilità di impostare una visualizzazione limitata per alcune persone, tutela dei nostri dati personali

Questo non per rendersi immuni a qualsiasi critica, ma perché è giusto proteggersi dalla frustrazione e dall’invidia altrui. Serve anche a tutelare la nostra creatività, la voglia di fare e di creare nuovi contenuti, e di continuare a farlo sentendosi libere di farlo come si vuole.

Ma accanto agli hater veri e propri, che solitamente sono abbastanza rari nel caso dei blog, esiste poi tutto un sottobosco di persone che tendono a manifestare i loro sentimenti negativi in modo molto più sottile.

Capita così di ricevere commenti camuffati da complimenti che invece nascondono cattiverie sottili.

 

 

 

COMMENTI A DOPPIO TAGLIO

Proprio di recente mi sono fatta un sacco di risate leggendo una discussione in un gruppo di blogging proprio su questo argomento. Si trattava di un gruppo anglosassone, ma alcune delle frasi citate come esempi di quello che alcune persone scrivono per denigrare un blog (fingendo di apprezzarlo) sono dei veri classici!

Tra gli esempi di commenti citati da tante blogger, per esempio, c’erano questi due:

“Uuuh, ti devo fare davvero i complimenti, quanta voglia, chissà che lavorone!”

Traduzione: “Certo che hai davvero un sacco di tempo da buttare! Inoltre per quanto t’impegni tanto, i risultati sono mediocri… o almeno è quello che voglio farti credere!”

“Wow, ma quanto scrivi sul blog! Magari avessi io tanto tempo a disposizione (… in tal caso, stanne certa, il mio blog sarebbe un vero capolavoro!)” (spesso detto da persone scioperate che non lavorano e non hanno una vita, ma tanto tempo a disposizione)

Traduzione: quello che vogliono comunicarvi è che voi avete tanto tempo da perdere, loro no. Perché la loro vita è bellissima e pienissima, a differenza della vostra! Inoltre, se solo avessero il tempo da perdere che sembrate avere voi, il loro blog sarebbe indubbiamente molto più bello del vostro, ovviamente! 😉 

 

 

IL CONSIGLIO PIÙ UTILE IN QUESTI CASI:

Anche in questo caso, il mio consiglio è di sviluppare una certa immunità a questo genere di commenti occasionali.

Impermeabilizzatevi contro l’altrui negatività! 🙂 E fate tesoro invece dei commenti di chi vi supporta e si prende il tempo per scrivervi e dirvi che apprezza quello che fate. O che un certo post gli è stato utile, o che sono contenti quando pubblicate un nuovo post. 

 

the chic factor

 

Con il tempo, rimanendo positive e traendo energia da chi vi sostiene vi immunizzerete benissimo. E se proprio non basta, qualche volta basta vedere da che pulpito viene la predica per alzare gli occhi al cielo e riderci su! 😉  

 

 

 

 

 

Con questa carrellata delle principali sfide di noi blogger spero di aver coperto almeno alcuni degli aspetti del blogging.

Se avete altre curiosità o ci sono altri aspetti di questa attività che vi interessano, scrivetemi oppure commentate, qui sotto o su Facebook!

Vi aspetto!

 

No Time For Style - il miglior blog over 40

 

 

Voglia di cambiamento?

Trasforma il guardaroba e crea subito infiniti nuovi outfit!

Corso di moda e stile con video e manuale ricco di esercizi e strategie

 

Vestirsi bene spendendo poco e creare il guardaroba dei sogni?

The Chic Factor, il nuovo libro bestseller su Amazon nato da questo blog, spiega come fare ordine una volta per tutte, vestirsi bene spendendo poco e avere un guardaroba da favola!

 

Il nuovo e bellissimo libro di stile e gestione del guardaroba per vestirsi bene con poco. Bestseller su Amazon.

Lo trovate qui.

 

 

P.S. : Registratevi e ottenete subito, gratis, le NUOVE MINI GUIDE + tutto il materiale che sarà pubblicato in futuro!

 

 

Guide di moda, bellezza, decluttering e shopping in regalo

 

    Basta inserire il nome di battesimo e l’e-mail e riceverete una mail settimanale sulle ultime novità. I vostri dati naturalmente rimarranno assolutamente anonimi e sicuri.

E, se vi va, venite a chiacchierare con noi sulla pagina Facebook di No Time For Style, iscrivetevi al salottino di chiacchiere modaiole del blog o seguite le bacheche Pinterest sempre aggiornate, il profilo Instagram o direttamente i nuovi post del blog su Bloglovin!

 

   

Back to Top
shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: