Come vestirsi in ufficio (dopo i 40 anni e non solo)

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Come vestirsi in ufficio per essere sempre adeguate al ruolo e alla situazione, magari anche con quel tocco in più?

Nel post di oggi vorrei rispondere alla domanda di una lettrice, Raffaella, che chiede:

Come vestirsi in ufficio, per essere sempre opportune ed eleganti, ma anche distinguersi un po’? Lavoro in un ambiente semiformale, che a volte richiede outfit più eleganti (per esempio in occasione di convegni, fiere di settore, riunioni con potenziali clienti… Sono una commerciale) e nel mio ufficio vedo letteralmente di tutto. Ho 44 anni e porto la 42. Grazie!

Una domanda non facile, quella su come vestirsi in ufficio, perché quando si tratta di vestirsi bene in ufficio i pareri, i gusti e anche le “filosofie” al riguardo sono spesso un po’ divise e le soglie di tolleranza variano. Inoltre, ci sono ambienti di lavoro estremamente rigidi al riguardo (io per esempio subito dopo la laurea ho lavorato alcuni anni nel settore finanziario di una banca, a contatto con un certo tipo di clientela, e il primo giorno di lavoro mi hanno consegnato un booklet, contenente una serie di indicazioni molto rigorose, come l’uso delle calze per le donne 12 mesi all’anno, l’assoluto veto di indossare scarpe aperte anche a Ferragosto e tanto altro).

 

 

In ogni caso, quella su come vestirsi in ufficio, a 40 anni e più in generale a qualsiasi età, è tutt’altro che una domanda frivola. Lo dimostrano anche alcuni detti sull’argomento, dal classico “L’abito fa il monaco” ai vari “Dress for success”, che poi tradotto diventa “vestiti per il ruolo che vorresti ricoprire, non per quello che ricopri attualmente” e così via. E un fondo di verità, almeno in base alla mia esperienza, c’è davvero, in questi detti.

In ogni caso, in questo post vorrei dare alcuni suggerimenti – spero utili – su come vestirsi in ufficio, nel pieno rispetto del “dress code” aziendale, del nostro ruolo e di quello a cui aspiriamo, ma anche dei nostri gusti e della nostra personalità.

 

 

1 – STUDIATE IL CODICE DI ABBIGLIAMENTO DELLA VOSTRA AZIENDA

Secondo me, la prima cosa da fare è sempre partire da un’accurata analisi del “clima” che si respira nel proprio ufficio, ma anche nel proprio ambiente di lavoro allargato.

Sì, perché ogni luogo di lavoro ha il suo codice di abbigliamento, che può variare molto da un’azienda all’altra. In alcune regna uno stile più formale, mentre in altre si è imposto nel tempo uno stile più disinvolto.

È anche possibile chiedere all’ufficio risorse umane, il primo giorno di lavoro o all’ultimo colloquio, qual è il dress code imperante e gradito.

Se siete in dubbio, meglio stare un pochino più dal lato formale, senza esagerare. Sarà sicuramente possibile aggiustare il tiro in seguito, ma il primo giorno è sempre meglio non correre rischi e dare l’impressione di tenere al proprio (nuovo) lavoro.

Ovviamente, in questo post stiamo parlando di lavori da ufficio; è chiaro che altri tipi di professioni, come quelle estetiche o creative che non si svolgono necessariamente in un ufficio, hanno tutt’altro tipo di dress code. Anche in quel caso, un po’ di osservazione e di analisi di quello che ci circonda è il miglior consiglio che si possa seguire!

 

 

2 – IL DRESS CODE IDEALE PARTE DALLA CURA DI SÉ

Sarà scontato dirlo, ma un killer look da ufficio parte da elementi che non riguardano necessariamente l’abbigliamento e gli accessori: la cura della propria persona.

Capelli a posto e un leggero trucco naturale e valorizzante fanno sembrare più appropriato e “formale” anche un look un po’ troppo casual in rapporto all’ambiente di lavoro. Basta guardarsi attorno: in tutti gli uffici ci sono persone che in jeans e senza blazer, tacchi ecc. sembrano comunque più a posto e vestite adeguatamente per la situazione di persone trasandate infilate in un completo “da ufficio”.

Personalmente, almeno per quanto riguarda gli ambienti aziendali, eviterei anche cose tipo unghiazze ad artiglio con sofisticata nail art, trucchi pesanti, ma, viceversa, anche pettinature e outfit un po’ stereotipati effetto “segretaria sexy” o “arcigno boss con la “cofana” laccata”. Questo non tanto (ma anche) per mie preferenze personali, ma perché avendo lavorato in ambienti prevalentemente maschili, quando ancora ero una dipendente, ricordo bene certe battute e commenti che, se fossi stata la diretta interessata, avrei preferito evitare. Ovviamente vale anche al maschile, ma qui stiamo parlando di outfit da ufficio femminili.

 

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Foto: Pinterest via Be Daze Live

 

3 – SÌ AI BASIC (MA NON TROPPO) 

Specialmente a inizio carriera – ma anche quando si riprende a lavorare dopo un periodo a casa – conviene investire in capi basic di buona qualità (che peraltro si trovano anche nelle catene low cost, che spesso hanno apposite linee con un buon rapporto qualità prezzo).

In particolare:

  • cercate di avere pantaloni, gonne e magari blazer in almeno due colori neutri, magari uno chiaro e uno scuro e scelti in base alla vostra palette armocromatica
  • mano a mano che create la vostra “capsula” da lavoro, aggiungete magari pezzi analoghi in un colore anche grintoso e che vi dona. Il colore è ormai stato sdoganato, specialmente se abbinato a linee semplici ed eleganti.
  • spezzate eventuali completi: sì al blazer sull’abitino o al pantalone classico con la blusa un po’ frou frou
  • contrordine: il completo quest’anno è tornato di moda, ma si porta in modo un po’ diverso rispetto agli anni 80/90. Come? Leggete qui.
  • per evitare noiosissimi outfit fatti solo di capi basic in colori neutri (e lo dico io, che amo un buon basic e anche i colori neutri!), investite in qualche capo e accessorio interessante, grintoso e che crei un contrasto piacevole con i vostri basic. Esempi: bluse a fantasie geometriche o a fiori (in versione rivista però), decolleté particolari, dettagli animalier, cappottini dalla linea rigorosa, ma in colori forti o fantasie particolari, bijoux un po’ “forti” e vistosi (donano soprattutto alle over 40, trovo) ecc.

 

Per qualche idea in più, guarda anche questo video:

 

 

4 – EVITATE DI MOSTRARE TROPPA PELLE IN UFFICIO

Vestitevi pure sexy fuori dall’ufficio, ma sul lavoro meglio evitare scollature eccessive, braccia completamente scoperte, gonne e abiti troppo corti, sandali “nudi” e via dicendo. Questo vale soprattutto se lavorate in settori piuttosto formali, come banche e finanza per esempio. Per gli altri settori, vale il punto 1. Regolatevi in base a quello che vedete attorno.

Non è un discorso di pudore o di essere “bacchettoni”, ma semplicemente di buon senso.

Di cose femminili e anche sexy, se volete, ma comunque sufficientemente “coperte” ce ne sono tantissime comunque.

 

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Foto: Lifestyle Sspace via Pinterest

 


 

L’idea in più: quando dobbiamo decidere come vestirci in ufficio, anche i basic più fantastici possono venirci un po’ a noia. In tal caso, è bene dare una sferzata ai vostri look e al vostro guardaroba! Tante di voi hanno già partecipato e si sono divertite molto. Perciò, invito anche te a iscriverti a questa mini challenge, assolutamente gratuita, intitolata “5 giorni di idee per in tuoi ouftit”. Ti divertirai, vedrai!

 

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5 – SÌ A CAPI SARTORIALI E RIGOROSI, MA IN CHIAVE FEMMINILE

Un bel blazer che vi veste a pennello è un vero jolly quando si tratta di decidere come vestirsi in ufficio. Evitate però come la peste quelli che scimmiottano i completi maschili, squadratoni e spalluti, privilegiando invece quelli leggermente avvitati, che sottolineano la vostra fisicità.

Il guardaroba capsula ideale per vestirsi per andare in ufficio, infatti, non dev’essere necessariamente super trendy; o meglio, lo diventa facilmente con qualche aggiunta mirata, ma quando si parla di basic meglio stare su un “moderno classico”, tagliato su misura per noi, anche se quell’anno va di moda l’oversized.

I capi tagliati bene e fitted, tra l’altro, reggono molto meglio una lunga giornata di lavoro, conservando tutta la loro eleganza. Inoltre, molte donne si trovano talmente bene con questi pezzi che li prendono a prestito spesso e volentieri anche per il tempo libero: ad esempio indossando la giacca Chanel sopra i jeans un po’ sgualciti o abbinando il pantalone cropped in tweed con gli anfibi.

 

 

6 – SCARPE  E BORSE COMODE (OLTRE CHE BELLE E DI QUALITÀ)

Indossate scarpe comode, anche se sufficientemente formali ed eleganti, per andare e tornare dal lavoro. Se ne avete la necessità, al limite tenete un paio di decolleté più eleganti (e scomode) in ufficio. Vi saranno utili in caso di riunioni, pranzi di lavoro, incontri professionali che si protraggono in serata.

Optate inoltre per una borsa elegante, ma sufficientemente strutturata e capiente. Le giornate di lavoro sono lunghe, a volte. La borsa ideale, per me, ha anche la tracolla, in modo da lasciare le mani libere se dovete portare anche altro (per esempio il vostro laptop, ma anche lo shopping o la spesa al ritorno dall’ufficio).

Una borsa capiente, inoltre, vi farà anche da contenitore dei vostri effetti personali se lo spazio chiuso al vostro posto di lavoro è poco.

 


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7 – MAI SENZA UN KIT DI EMERGENZA

Negli anni mi sono abituata a tenere in ufficio alcune cose sicuramente utili da avere sottomano. Questo mi ha permesso di evitare di portarle avanti e indietro da casa e di averle sempre a disposizione in caso di necessità.

Sono oggetti utili di questo tipo:

  • un blazer in un colore un po’ passepartout, per elevare anche un outfit poco formale
  • una bustina con i vostri prodotti trucco indispensabili
  • un paio di scarpe più eleganti e a tacco più alto (vedi punto 6)
  • borraccia e/o thermos personali
  • piccoli snack (io ho sempre una scatoletta di mandorle nel cassetto della scrivania)
  • spazzolino da denti e dentifricio
  • eventualmente, collant e una blusa basic di ricambio

 

8 – PER FINIRE, LA COSA PIÙ IMPORTANTE: IL TOCCO PERSONALE!

Ma la cosa più importante da ricordare è questa, secondo me. Per quanto sia importante essere vestiti in modo adeguato al codice di abbigliamento aziendale, a quello del proprio ufficio e al ruolo occupato (e anche a quello a cui aspirate!), è importante ricordarsi che siamo prima di tutto persone.

Per questo, usiamo il nostro “guardaroba capsula” fatto di capi basic perfettamente adeguati al lavoro come una sorta di tela grezza, sfruttando gli altri elementi del nostro look per esprimere pienamente la nostra personalità, il nostro stile e la nostra vera essenza: ci aiuterà a ricordarci chi siamo e quanto valiamo – anche, ma non solo, professionalmente!

 

Come vestirsi in ufficio dopo i 40 anni
Foto: Amal Clooney via Pinterest

 

E al di là della forma ci sono tanti aspetti del nostro look con cui possiamo giocare:

  • un bel rossetto vivace, se ci dona
  • una borsa comoda e capiente, ma particolare per pellame, colore, foggia
  • un paio di scarpe o un accessorio animalier
  • un colore di unghie vivace (mantenendo però lunghezze normali e niente decorazioni, a meno che non lavoriate in un ambiente molto artistico o creativo)
  • una blusa fantasia, che contrasta benissimo con il completo maschile o i pantaloni dal taglio rigoroso
  • un abitino un po’ svolazzino e romantico (ma non trasparente né troppo corto) da abbinare al blazer o al cappotto rigoroso
  • un profumo discreto (mi raccomando, negli uffici ci sono “nasi” sensibilissimi a volte!), ma che ci identifica
  • un bijoux particolare, anche vistoso

 

 

… E, per concludere in bellezza… uno strumento utilissimo per mixare i vostri pezzi forti per l’ufficio, creando subito infiniti nuovi outfit da lavoro. In modo da non essere mai più a corto di idee per i vostri outfit e da sfruttare tantissimo quello che avete!

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