Come vestirsi over 50: la lunghezza degli orli

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come vestirsi over 50

Come vestirsi over 50 se si ha ancora qualche gonna o qualche abitino corto nell’armadio? Oggi rispondo a una domanda fattami da Alice, una lettrice sul blog, che mi chiede: “Ciao Cristina, sono una tua coetanea (52), volevo sapere come fare a capire quando un vestitino o una gonna sono troppo corti per noi over 50 oppure si possono ancora indossare tranquillamente. C’è una regola?”

Prima di tutto, penso che la questione, come tante altre quando si parla di moda, vada discussa evitando generalizzazioni e anche di gridare subito allo scandalo, almeno secondo me.

Ho fatto anche qualche ricerchina online, sperando di trovare qualche risposta autorevole alla questione “come vestirsi over 50… con la giusta lunghezza per la gonna o i vestiti”, ma devo dire che l’esito è stato abbastanza sconcertante.

 

 

Sul tema “moda over 50”, infatti, ho trovato tanti articoli scritti da blogger e autrici molto, molto giovani, che propongono tante foto di donne sì elegantissime o comunque iconiche, come Iris Apfel (una gran donna, intendiamoci, io la trovo fantastica ma, a 52 anni, non riesco proprio ancora a immedesimarmi e immagino sia la stessa cosa per la maggior parte delle mie coetanee), ma generalmente anche molto over 75.

Insomma, credo ci sia anche tanta confusione, tra le più giovani, su cos’è effettivamente una cinquantenne oggi e su come ci si dovrebbe vestire a 50 anni e oltre. Un po’ come quando avevamo 6 anni noi e le persone di 35 ci sembravano vecchissime.

Ovviamente, la realtà è ben diversa. E, soprattutto, estremamente sfaccettata: a 50+ anni le donne oggi sono ancora nel pieno, anzi nel pienissimo della vita. Lavorano, si occupano simultaneamente di figli e anziani, viaggiano, si reinventano, divorziano e si innamorano di nuovo, diventano imprenditrici o vanno a vivere in campagna, cambiando radicalmente stile di vita. E anche a livello di fisicità c’è di tutto: chiaramente, sono decadi di grandi cambiamenti fisici, ma non tutti (e non sempre) in negativo, per fortuna.

Per cui ho pensato di passare al contrattacco e di esporvi il mio personale punto di vista sulla questione “Come vestirsi over 50 e quale lunghezze scegliere per abiti e gonne”.

 

come vestirsi dopo i 50 anni

 

Prima di tutto, però, alcune premesse:

  • negli ultimi anni la moda propone soprattutto tante lunghezze midi e maxi, indubbiamente molto chic se abbinate correttamente. Tuttavia, trovo che non siano necessariamente le lunghezze più facili e più donanti su tutte le donne, per un discorso di proporzioni.
  • Personalmente, ho eliminato moltissimi capi dalla sezione “mini”. Soprattutto dal mio guardaroba primavera/estate. Anche se le mie gambe reggono, infatti, mi sento molto più a mio agio a indossare gonne e abiti corti in inverno, con calze spesse e opache che somigliano più a dei leggings. Trovo che la calza giusta cambi completamente le cose. Per questo, ho salvato qualche abitino corto (non mini) per la stagione fredda, come quello che vedete in queste foto.
  • Nei negozi è diventato molto difficile trovare cose di lunghezza attorno al ginocchio. Si va dalla micro mini improponibile anche sulle ventenni alla sempre più folta sezione “gonnellone & vestitoni”. Non è un mondo facile.
  • L’occhio umano, anzi donnesco – quindi anche il mio – si abitua dopo un po’ alle nuove tendenze. Per questo molte di noi si sentono in dovere di adottare per forza i suddetti vestitoni, anche quando si tratta di capi che fino a due stagioni fa avremmo bollato come “abito da Nonna Pina”. Questo favorisce secondo me ulteriormente un abbandono delle lunghezze corte, dopo i 40 e i 50 anni.

 

 

come vestirsi a 50 anni

 

Ma quali regole dovremmo seguire (ammesso che ce ne siano di valide), dunque, per stabilire la giusta lunghezza di gonne e abiti per vestirsi over 50?

 

1 – PROPORZIONI

Ovviamente non siamo tutte uguali e, di conseguenza, anche la lunghezza o le lunghezze più donanti per ognuna cambiano. C’è chi sostiene che la lunghezza attorno al ginocchio (o due dita sopra/sotto) sia “universally flattering”, ossia donante sulla stragrande maggioranza delle donne, ma in ogni caso secondo me occorre valutare bene su sé stesse, meglio se davanti a uno specchio e con occhio critico.

Questa formula, in ogni caso, può dare un ottimo punto di riferimento:

lunghezza giusta per una gonna o un vestito

Qui trovi tanti altri consigli su come valorizzarti al massimo in base alle tue proporzioni:

 

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2 – PROVA SPECCHIO

Ovviamente, la vera prova si fa subito dopo, davanti allo specchio. Personalmente, seguo la regola del buon senso: se mi sorge anche un vago dubbio che una cosa sia troppo corta (oppure di una lunghezza poco valorizzante per me, per esempio quella maxi che sfiora il pavimento), so già che è da evitare.

 

 

3 – FOGGIA DELLA GONNA O DELL’ABITO

Ovviamente la lunghezza giusta di una gonna o di un vestito è UN criterio, anche se sicuramente fondamentale. L’altro secondo me è dato dalla foggia del capo incriminato: un abito cortino, ma ampio fa un effetto completamente diverso da un vestitino strizzato stile bondage, persino più lungo. Anche una gonna a stiletto che arriva sotto il ginocchio, indossata con tacchi killer, può essere più impegnativa da portare di una gonnellina froufrou e corta.

4 – CALZA O NON CALZA?

Come dicevo sopra, da qualche anno le lunghezze davvero corte preferisco indossarle in inverno, con calze spesse e opache e senza tacchi particolarmente alti. Con qualche eccezione per le vacanze al mare, dove l’abbronzatura e il contesto cambiano un po’ le cose.

 

come vestirsi a 40 anni , moda over 40

 

5 – CALZATURA

La scelta della calzatura è fondamentale, ovviamente, quando si vuole sdrammatizzare una gonna o un abitino corto. Vale sempre l’antico adagio “più corto l’abito, più basso il tacco”. Vestitini froufrou e sneakers, per esempio, si vedono indossati magnificamente da tante cinquantenni, in questo periodo.

6 – CAPO SPALLA

È sicuramente soggettivo, ma personalmente su un vestito un po’ corto preferisco sempre indossare un capo spalla leggermente più lungo. Anche per un discorso di volumi (ma questo probabilmente dipende dalle proporzioni fisiche di ognuna).

 

7 – CONTESTO

Ovviamente, nel valutare la lunghezza perfetta, andrebbe preso in considerazione anche il contesto e l’occasione d’uso. Personalmente evito il corto, anche con calze molto coprenti e tacchi bassi, in caso di occasioni formali di vario genere, appuntamenti di lavoro, luoghi di culto ecc. ecc.

 

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Come vestirsi a 50 anni integrando le nuove tendenze? Guarda anche questo video:

 

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