Louis Vuitton Pochette Métis: recensione e ispirazione

(Tutte le immagini sono tratte da Pinterest)

Statistiche alla mano, le recensioni di borse sono tra i post più gettonati del mio blog: sono tra gli articoli che vengono consultati quotidianamente un buon numero di volte – segno inequivocabile che sono anche utili.

In effetti, io stessa prima di comprare una nuova borsa cerco spesso recensioni di blogger, guardo le foto su Pinterest, magari seguo anche qualche video su YouTube. Mi aiuta molto a farmi un’idea più precisa del mio attuale oggetto dei desideri.

Per questo ho deciso di scrivere una recensione di una borsa molto desiderata negli ultimi anni: la Pochette Métis di Louis Vuitton.

Possiedo questa borsa da quasi quattro anni e ne sono molto soddisfatta. È una di quelle che utilizzo più spesso in effetti: mi piace innanzi tutto come sta indossata, chiaramente, inoltre la trovo pratica e resistente.

La maison Vuitton descrive questa borsa così:

“Pratica nel design, la Pochette Metis è l’espressione stessa dell’eleganza. In morbida tela Monogram, questo modello compatto di borsetta si contraddistingue al suo interno per una miriade di utili tasche e scomparti.”

e trovo sia decisamente vero.

Secondo me, i vantaggi di questa borsa sono:

  • il suo design inconfondibile, molto diverso da quello di altre borse Vuitton, ma anche classico, a bauletto di medie dimensioni
  • la robustezza dei materiali: il canvas LV tende infatti a rovinarsi pochissimo nel tempo
  • la tracolla: lunga e regolabile, consente di indossare questo modello in vari modi. Sta benissimo sia indossata a spalla che a tracolla. Inoltre, la tracolla è realizzata in canvas e non in pelle vacchetta, per cui non si rovina né scurisce nel tempo
  • la capienza: per una borsa medio-piccola è infatti capace di contenere tutto l’indispensabile grazie alla sua forma. Inoltre, il doppio vano interno fa non solo da divisore, ma si allarga leggermente, offrendo ancora più spazio.

Ma vediamo anche gli svantaggi:

  • Secondo me sono davvero pochissimi: il primo è il manico della borsa, più che altro un pro forma come manico. È anche l’unico dettaglio significativo di questa borsa a essere in vacchetta. Anche se inutilizzato, come nel mio caso, nel tempo tenderà a scurirsi in modo non sempre uniforme.
  • Il secondo, peraltro molto trascurabile, è la chiusura metallica che quando la borsa è molto vuota richiede un pochino più di sforzo, ma niente di davvero problematico.

Insomma, in quattro anni di utilizzo posso dire di adorarla e ne consiglio senz’altro l’acquisto.

E a proposito di quello, questa borsa molto ambita pare sia difficilissima da reperire e questo da almeno quattro anni.

Ai tempi del mio acquisto, ricordo di aver chiamato due boutique LV, una a Lugano e una a Milano. Nonostante entrambe la dichiarassero introvabile, un giorno ero in giro e sono semplicemente entrata in boutique. La gentile commessa è andata a vedere tra i nuovi arrivi e ne ha trovata una ancora imballata, che naturalmente ho preso al volo!

Molto più facili da trovare, invece, le altre versioni di questa borsa: rossa, rosa, panna, nera o blu (e forse anche in altri colori) in cuir monogram oppure bicolor.

La versione di gran lunga più ambita resta però quella in semplice tela monogram.

Per una guida completa agli abbinamenti più belli del monogram di Louis Vuitton, leggete questo post: Louis Vuitton: il classico monogram e come abbinarlo.

Come sempre vi propongo una carrellata della borsa “inscenata” in un look. Tutte le foto dei look provengono da Pinterest. Buon divertimento!

 

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Bellezza senza età: intervista con il medico estetico

        

Oggi abbiamo la fortuna di avere con noi Martina Scalzo, che conosco come amica, rock star, ma soprattutto come bravissimo medico estetico con studio a Chieri (TO) e a Venezia e sette anni di esperienza nel settore.

La dottoressa Martina Scalzo, medico estetico

Grazie di cuore per aver accettato, Martina!

Benvenuta Martina! Parlaci un po’ di te: come si diventa medico estetico? E perché hai scelto di esercitare questa bellissima professione?

Ciao Cristina! grazie per avermi concesso questa bellissima opportunità di parlare della mia amata professione.

Per diventare medico estetico ho frequentato la Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino, mi sono laureata, ho superato l’Esame di Stato per essere ammessa all’Ordine dei Medici ed abilitata ad esercitare la professione, ed infine ho frequentato la Scuola Superiore Post-Universitaria quadriennale in Medicina ad Indirizzo Estetico “Agorà” di Milano.

Amo tutto ciò che è bello, e mi piace prendermi cura di chi mi sta accanto. Quello con la Medicina Estetica è stato amore a prima vista, così forte da farmi abbandonare il primissimo amore, ovvero la Chirurgia Generale, disciplina
che mi ha impegnata durante gli anni di tirocinio universitario e durante la tesi.

Quali sono i problemi più frequenti per cui le tue pazienti si rivolgono a te?

Un medico estetico incontra tantissime richieste e problematiche diverse nel corso della sua professione. Si spazia dalla paziente che desidera idratare in profondità la sua pelle, migliorare l’aspetto del viso, magari per eliminare il colorito spento o qualche rughetta che rende l’espressione triste o stanca, alla paziente che soffre di ritenzione idrica o gambe pesanti, a chi vuole trattare le piccole adiposità localizzate, a chi deve sconfiggere inestetismi fastidiosi come l’acne o la rosacea.

Io poi sono una laserista, quindi lavoro moltissimo con pazienti che  desiderano rimuovere alcuni inestetismi come le macchie cutanee, le cheratosi e gli xantelasmi, con persone che devono o vogliono rimuovere dei tatuaggi e con chi desidera trattare le cicatrici, sia per esiti di acne, sia post chirurgiche.

Si lavora molto anche con pazienti che desiderano eliminare peli superflui sia sul viso che sul corpo. Ci sono anche pazienti semplicemente “curiose” che non hanno ancora le idee molto chiare su cosa vorrebbero fare per il loro aspetto, e compito del medico è fugare eventuali dubbi ed indirizzare la paziente verso il giusto trattamento (o anche decidere di non trattare affatto!).

Come si svolge tipicamente una prima visita con te?

Inizio con la classica anamnesi, interrogando il paziente sulle sue condizioni di salute, sui farmaci che eventualmente assume e sugli eventuali trattamenti medico estetici già subiti in passato.

In seguito chiedo il motivo per cui si è rivolto a me, quali sono i suoi desideri e le sue aspettative; passo poi all’esame obiettivo (la “visita” vera e propria) ed infine spiego al paziente quali potrebbero essere i possibili trattamenti, come si svolgeranno e che costo avranno.

Se ne sento la necessità, invito la paziente a rivolgersi anche ad altri colleghi specialisti (Dermatologo, Ginecologo, Endocrinologo, Chirurgo Plastico, sono loro le figure con cui più mi interfaccio) per chiarire eventuali sospetti diagnostici.

Problemi della pelle over 40: quando bastano buoni cosmetici e quando invece è utile e consigliabile rivolgersi al medico estetico?

La pelle over 40 spesso risente del cosiddetto foto-aging, ovvero le conseguenze di una reiterata esposizione solare nel corso degli anni, senza filtri o protezioni di sorta. Una pelle con questa problematica si presenta inspessita, con delle rugosità, una texture non ottimale e con discromie (macchie).

Possiamo anche trovarci di fronte a pelli disidratate, con i primi “cedimenti” , con le prime discromie o la couperose, ed inoltre, ed è più frequente di quanto si pensi, spesso vediamo delle pazienti over 40 con pelli acneiche o comunque
seborroiche, spesso conseguenza di stili di vita stressanti, errori alimentari o problemi ormonali .

Per contro, vedo anche moltissime quarantenni con pelli perfette, e con loro è utile lavorare per mantenere ciò che già si ha e prevenire inestetismi futuri.

Errori e orrori della medicina estetica: uno dei timori più diffusi che trattiene molte donne dal rivolgersi al medico è senz’altro quello di ritrovarsi con la tipica faccia un po’ deforme oggi tanto in voga: labbra a canotto, sguardo fisso e sgranato per via del botulino, zigomi un po’ troppo rimpolpati. È possibile prolungare la nostra giovinezza evitando tutto questo?

Certamente! La medicina estetica odierna tende alla naturalezza, alla freschezza, a regalare alla persona un aspetto riposato, disteso, non finto.

Una paziente che si rivolge al medico estetico deve sentirsi dire dalle sue amiche “ti vedo riposata, come stai bene!”.

Chi desidera ricorrere a dei riempimenti a mio parere non deve avere fretta, soprattutto se è la prima volta che si sottopone a questo trattamento.

Si inizia con una fiala di filler (due al massimo, io non ne utilizzo mai di più nel corso di una singola seduta), poi si attendono alcuni giorni e si controlla il risultato, se non lo riteniamo sufficiente siamo pronti ad aggiungere altro prodotto.

In questo modo il riempimento sarà dolce e graduale. Inoltre i riempimenti vanno sempre calibrati in base alle condizioni di partenza, al viso del paziente, al suo stile di vita ed al suo modo di essere.

Delle belle labbra polpose, magari lievemente più accentuate del solito possono essere carine e divertenti su una persona dallo stile forte, frizzante e magari leggermente eccentrico, mentre sarebbero fuori luogo su una donna acqua e sapone, sportiva e dallo stile minimal.

Ogni volto ha i suoi punti di forza, il trucco sta nel mettere il focus su di essi,
facendoli risaltare. Coi filler attualmente in commercio è davvero difficile fare dei riempimenti esagerati, ora si usano materiali morbidi e modellabili, adatti davvero a tutti i visi.

E non abbiate paura del botox! Se iniettato nella giusta maniera può regalarvi un viso disteso e rilassato, senza effetto “freeze”.

Infine, un buon medico deve anche saper dire no, se ritiene che il trattamento che la paziente desidera sia inadatto a lei o rischioso. Siamo medici “primum non nocere”, se non ci sembra corretto procedere non si procede.

Trattamenti invasivi e non: esistono interventi non invasivi e indolori (per chi ha la fobia degli aghi come me, insomma), ma comunque efficaci, a cui una donna può ricorrere?

Esistono, e sono molto utili, sia utilizzati da soli, sia in abbinamento ad altre pratiche. Parliamo dei peeling, della radiofrequenza, del laser ad impulso corto, della ionoforesi, del fotoringiovanimento, tutti trattamenti senza ago, ma comunque utili ed efficaci, che richiedono solo un pochino di tempo e
pazienza in più per ottenere il risultato.

Quali sono, allo stato attuale, i trattamenti e gli interventi medico-estetici in assoluto più efficaci secondo te?

Qui confesso di essere di parte, io sono una laserista, e per me il laser è sempre una scelta giusta!

La rimozione di macchie, cheratosi, piccole lesioni vascolari, il resurfacing con il laser CO2, che rinnova la pelle, sono i trattamenti che regalano maggiori soddisfazioni. Ma non dimentichiamoci delle fondamenta su cui costruiamo la nostra bellezza.

L’idratazione profonda è fondamentale, i cicli periodici di biorivitalizzazione aiutano molto, ed anche dei peeling leggeri sono utili per mantenere una texture della pelle levigata e setosa.

Parliamo di cosmetici: esistono, secondo te, prodotti davvero efficaci per la nostra pelle? E perché è utile rivolgersi al medico estetico anche per definire una routine cosmetica da seguire nel tempo?

Dico sempre alle mie pazienti che io lavoro in studio, loro devono lavorare a casa, come degli scolari che svolgono i compiti.

Struccarsi ogni sera, mantenere la pelle idratata in superficie e pulita sono
passi fondamentali nella nostra beauty routine. Il medico può aiutare a scegliere i prodotti più giusti, a partire dai prodotti detergenti fino al siero o alla crema da notte.

Di norma, in base alla pelle della mia paziente io consegno dei campioni, in maniera che il prodotto possa essere provato. Non tutte le pelli amano le stesse cose, i pazienti hanno i loro gusti e le loro preferenze, la scelta
prodotti è tanta, devo scegliere quello con le caratteristiche giuste e che invogli all’uso.

Il medico conosce i suoi pazienti e deve saper consigliare al meglio, anche scendendo a compromessi. Una paziente sempre di corsa e che non ama le creme non trarrà beneficio da una beauty routine di cinque prodotti. Meglio una buona detersione ed un prodotto jolly tipo un siero o un gel fresco e
veloce da applicare, o un solare spray al posto della crema da spalmare, sarò più sicura che la paziente userà i prodotti e sarà contenta.

L’estate è alle porte: come proteggere al meglio la nostra pelle dai danni dei raggi solari, senza rinunciare del tutto all’abbronzatura?

La protezione solare è fondamentale, non solo in estate, ma tutto l’anno. Oggi molte case cosmetiche producono creme con SPF 20 o 30 da utilizzare tutto l’anno in città.

Alle mie pazienti consiglio sempre, se non hanno voglia di sovrapporre più prodotti per via del caldo, di utilizzare un buon solare viso SPF 50+ al posto della crema giorno (magari sotto possono applicare un siero) da maggio a settembre. Si abbronzeranno comunque e il colore sarà più duraturo e bello, e la pelle non sarà danneggiata.

Ovviamente l’esposizione al sole deve essere moderata, evitando le ore più calde. Ricordatevi che gli abiti e l’ombrellone non sono uno schermo totale!

Anche chi sta all’ombra in estate deve proteggersi. Le carnagioni più scure potranno usare sul corpo filtri leggermente più bassi verso fine stagione, ma consiglio di non scendere mai troppo (sotto l’SPF 20).

Per finire: quali consigli daresti alle donne over 40 per preservare il più a lungo possibile la loro freschezza e giovinezza?

Uno stile di vita sano è fondamentale, mangiare bene di tutto e con moderazione (indagate eventuali intolleranze alimentari), bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, proteggere la pelle dal sole e dalle intemperie, praticare dell’attività fisica e sentirsi bene con sè stesse.

Siamo tutte bellissime, ognuna con le sue peculiarità, il segreto della medicina estetica è trovare il bello in ciascuna di noi, e valorizzarlo.

Non basta “apparire” giovani, una bella pelle non si conquista solo nello studio medico, ma si ottiene prendendoci cura di noi stesse.

E’ difficile, e lo so bene, ma anche nel corso della nostra vita frenetica dobbiamo cercare di trovare un momento per noi, volerci bene, “farci belle” non è sinonimo di frivolezza, noi siamo persone, non automi!

E non ditevi mai “sono troppo vecchia/troppo giovane per andare dal medico estetico”, non esiste un limite di età!

La ragazzina può ricevere dei consigli per iniziare una beauty routine, la
trentenne o quarantenne può iniziare a idratare e nutrire la pelle in profondità, la signora più in età può coccolarsi e prendersi un momento per sé stessa, guadagnando in luminosità e bellezza.

Grazie ancora di cuore, Martina,  per aver messo a disposizione del mio blog e di tutte le sue lettrici la tua professionalità e competenza!

 

Per una consulenza personalizzata potete contattare Martina qui:
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