Preferiti di settembre: luoghi, esperienze e prodotti che mi sono piaciuti questo mese

È tempo per un bel post dedicato ai preferiti di settembre!

Mi piace sempre scriverli perché amo condividere le cose, i luoghi e le esperienze che mi sono piaciuti, specialmente se penso che possano essere utili anche a voi!

Settembre è un mese di nuovi inizi, ma quest’anno mi piace indulgere ancora un po’ nel clima estivo, sognando e progettando, ma senza troppa fretta di proiettarmi verso l’autunno.

E, intanto, mi piace guardarmi in giro, assaporare esperienze, prendermi qualche minuto di tempo per riflettere su quello che mi è piaciuto e mi ha incuriosito in questi ultimi tempi.

1 – VIDEO DEL MESE

Cominciamo con un video della bravissima Justine Lecomte su come dare un po’ di pepe ai look: How to take your outfit from classic to edgy ǀ Wardrobe Basics ǀ Fall Fashion ǀ Justine Leconte

Un video dedicato a come annodare un foulard, interessantissimo perché quest’anno i foulard e le sciarpe di seta avranno un grande ritorno! My Top 10 Ways to Tie a Scarf

Questo video aiuta a tradurre i trend dell’autunno in outfit più portabili: Most Wearable Fall Fashion 2018 Trends | How to Style

Con qualche eccezione 😉 , questa simpatica e bella youtuber segnala alcuni prodotti davvero geniali! 10 Best TOP-RATED Amazon Products YOU NEED!

Un video della bravissima Cocobeautea, una delle youtuber di moda minimal secondo me più stilose in assoluto. LOOKBOOK | Styling Shirts . Seguitela perché merita!

2 – LIBRI DEL MESE

Saltando brutalmente la versione lunga del libro, ho scaricato questo libro:

Il segreto in pratica: 50 esercizi per iniziare subito a usare il Segreto in ogni ambito della tua vita. Non sono una persona molto “metafisica”, ma un po’ di potere del pensiero positivo fa bene a tutti (e, nel mio piccolo, trovo sia anche efficace!)

Il bene delle donne. Che cosa mangiare, quali controlli fare, come prendersi cura del corpo e della mente.

Comprato su consiglio di un’amica, ho trovato questo libro dedicato alla salute, al benessere e alla bellezza della donna over 40 assolutamente ben scritto e “state of the art”. Lo consiglio a chiunque, sono cose da sapere.

3 – PRODOTTI DEL MESE

Ho comprato queste GENIALI forbici per insalata dopo averle viste all’opera in un video su Youtube e le trovo fantastiche! A parte le lame di ottima qualità, che tagliano veramente, ora posso buttare in zuppiera le verdure a foglia intera o grossolanamente tagliate e poi, con 30 secondi di zac-zac, trasformare il tutto in una bellissima insalata dal finish stile ristorante gourmet!
Insomma, pratiche e anche stilose!

 

4 – COSMETICI DEL MESE

L’ultima settimana di agosto sono stata in vacanza in Grecia e, come ogni anno, ho fatto incetta di prodotti Korres, marchio greco di cosmetici naturali dall’eccellente rapporto qualità prezzo e dal profumo fantastico!

Qualche scoperta di quest’anno:

GEL DOCCIA ALLA ROSA GIAPPONESE DI KORRES (250 ML)

 

KORRES VETIVER ROOT, GREEN TEA AND CEDARWOOD SHOWER GEL 

Regalino agli uomini di casa… molto gradito!

 

La favolosità di questo prodotto è autoesplicativa: basta leggere il nome! Di-vi-na.

5 – LUOGO DEL MESE

Ho trascorso la settimana a cavallo tra agosto e settembre a Rodi. Era la terza volta che tornavamo su questa bellissima isola greca (racconto di viaggio a seguire, appena ho un po’ di tempo).

Per me, la zona di Lindos in particolare ha qualcosa di magico: sarà la luce particolare della Grecia insulare, il mare favoloso, la tranquilla cordialità della gente, i profumi mediterranei, ma è proprio un luogo dell’anima dove riesco sempre a ritrovare me stessa e a rilassarmi.

Quest’anno, oltretutto, abbiamo barattato gli spazi ristretti e gli orari limitanti dell’hotel per una comoda villa con piscina:

Villa Alya a Pefkos/Lindos, con curatissima piscina privata solo per noi

  La spiaggia di Pefkos vista dall’alto

Villa Alya, Pefkos, vicino alla nostra spiaggia preferita a Rodi (ampia, di sabbia fine e con un paio di taverne davvero belle alle spalle).

Villa Alya si è rivelata un piacevolissimo e curatissimo buen retiro e non posso che consigliarla!

6 – ACQUISTI DEL MESE

Questi due abitini su Asos.

Abitino Morgan con inserti in mesh

 

 

Abitino Pretty Little Thing a stampa leopardata

7 – LUOGO DELL’ANIMA

Le terrazze di Lindos, a Rodi, al crepuscolo.

Rientro dalle vacanze: cinque cose da fare per viverlo al meglio

Sono tornata ieri da una settimana di relax in Grecia e devo dire che non è mai facile: per quanto ami la mia vita e il mio lavoro, il rientro dalle vacanze e la ripresa dei soliti ritmi frenetici non sono mai una passeggiata.

Per questo ho pensato di dedicare un post a qualche piccolo suggerimento e trucco pratico che utilizzo per addolcirmi un po’ il momento del rientro dalle vacanze e renderlo il più soft possibile.

1 – PRENDETEVI CURA DI VOI STESSE

Non so com’è per voi, ma io – anche dopo vacanze trascorse sentendomi carina e in forma – quando effettivamente rientro, magari dopo alcune ore di volo, non sempre allo specchio mi vedo fresca come una rosa!

Da un lato, sicuramente la vacanza fa bene a tutte, l’abbronzatura regala una patina dorata e magari abbiamo anche perso un paio di chili molesti e appiccicosi. Dall’altro, facilmente avremo i capelli un po’ secchi e la pelle che, seppure ben protetta, ha risentito un po’ del sole o anche soltanto di una beauty routine più spartana del solito.

Come rimediare?

Per esperienza, di solito l’ingrediente magico è l’idratazione, letteralmente dalla testa ai piedi, aprtendo da un bell’impacco ai capelli. Trovo portentose questa di bed head per capelli colorati  e questa dalle incredibili virtù restitutive, soprattutto dopo il mare; non per niente è un grande classico dei classici. Costa un po’ ma ne basta pochissima e dura un sacco! E fa miracoli.

Per il viso, mentre mi concedo un sonnellino post rientro uso una bella maschera in fogli: basta appoggiarla sul viso e lasciarla in posa 15-20 minuti. Di solito, se contengono acido ialuronico e vitamina C ed E dopo una vacanza fanno miracoli! Io uso questa che trovo ottima, ma su Asos e Lookfantastic ne trovate tante a ottimi prezzi.

 2 – UN PO’ DI ORGANIZZAZIONE AIUTA

Confesso di non essere la persona meglio organizzata al mondo, ma nonostante i miei limiti (secondo mio marito, piuttosto evidenti in questo campo…) sono una persona piuttosto produttiva.

Il momento del rientro coincide generalmente con una sensazione di grande caos dovuto alla moltitudine di cose da fare, preferibilmente in simultanea: disfare i bagagli, lavare e/o sistemare tutto; riprendere le solite attività di routine tipo riempire il frigo, fare da mangiare ecc. e, dulcis in fundo, riprendere a lavorare.

Per evitare di sclerare tutte le volte, ho imparato qualche semplice trucco:

  • delegare, delegare, delegare: anche il più giovane o (nel mio caso) il più pigro  dei vostri famigliari può essere coinvolto e addossarsi almeno una piccola parte del caos!
  • uso sempre questo trucchetto, appreso dal bestseller Detto, fatto! L’arte di fare bene le cose (che consiglio perché è uno di quei libri che cambia la vita in meglio, secondo me): tutto quello che può essere fatto in 5 minuti (il libro parlava di 2, ma è stato scritto da un uomo, quindi ha i suoi limiti…) , fatelo SUBITO.  Neanche con 11 ore di jet lag in corpo, infatti, lavorare per 5 minuti o meno è un’impresa insormontabile. E sbrigare subito cose come caricare e far partire una lavatrice, aprire la corrispondenza importante, riporre almeno una parte degli oggetti (cosmetici, scarpe e bigiotteria, ad esempio)  vi regalerà un grandissimo senso di sollievo, il giorno dopo.

  • Anche se, come me, non lo fate mai, sforzatevi di preparare tutto per la mattina dopo: outfit, cose da portare in ufficio ecc. Non dover pensare troppo e apparire curate e in forma il primo giorno aiuterà a superare la depressione da dopo vacanza!
  • Praticate il time boxing: è più forte di noi, quando torniamo a casa stanchi e mogi perché le vacanze sono finite, molti lavori lunghi e noiosi ci appaiono come ostacoli insormontabili. Ci sono passata proprio ieri sera, con due trolley e una valigia da stiva depositati in camera mia da svuotare (ovviamente con 3/4 di cose non mie).

A parte l’aver coinvolto gli altri famigliari (vedi sotto delegare, se necessario usando la violenza), ho deciso che, se anche non potevo svuotare tutti i bagagli in una volta perché sarei morta (sul serio), potevo però farlo 5 minuti alla volta: ed è incredibile quanto si riesce a  riporre/sistemare/mettere a lavare in 5 minuti, se la prospettiva è smettere esattamente allo scadere dei 5 minuti! Ne ho parlato anche in questo post.

   3 – RIPARTITE SUBITO PER UN’ALTRA VACANZA!

In effetti questa è un’ottima soluzione! Ha solo un piccolissimo difetto: è quasi sempre impraticabile. Quello che si può fare però è crearsi dei momenti di evasione e di svago che somiglino un po’ a una vacanza, seppur breve: un aperitivo al lago con le amiche, una cena all’aperto in un’atmosfera romantica (come quella delle terrazze dei ristoranti di Mykonos… o quasi!), un film che ci faccia sentire ancora un po’ in vacanza. O, perché no, pianificare a breve un weekend fuori porta: sono tutte cose che ci aiuteranno a evadere e a crogiolarci ancora un po’ nell’atmosfera vacanziera e nelle relative sensazioni di relax e benessere.

Insomma, tutto ciò che può servire a mantenerci ancora nel mood vacanziero è utile alla causa.

4 – PORTATE UN PO’ DI VACANZA NELLA VOSTRA QUOTIDIANITÀ

Anche questa è una cosa che faccio sempre: cerco di integrare alcune cose che mi ricordano le ultime, bellissime vacanze nella mia vita di tutti i giorni.

Ad esempio, amando tanto le isole greche, da qualche anno ormai uso per quasi tutto l’anno i gel doccia e gli idratanti per il corpo di Korres, marchio greco di cosmesi naturale. Si tratta di prodotti straordinari per originalità (profumazioni paradisiache!), qualità, potere idratante e soprattutto profumi che creano dipendenza, sono una vera e propria droga!

Da quando li ho scoperti non li lascio più, l’ultimo acquisto è stato questo :

KORRES SANTORINI VINE BODY MILK (200ML)

  

 

Con un nome così, come si fa a resistere?!

Un’altra profumazione buonissima è bergamotto e pera, di cui ho preso anche il bagnoschiuma.

Molto buone anche le maschere viso, io ho preso questa.

L’altro sistema a cui ricorro per portare un po’ di atmosfera delle ultime vacanze nella mia quotidianità passa per lo stomaco: così ho fatto scorte di tzatziki , che mangio a colazione con un po’ di pane integrale di farro. Inoltre, ho acquistato del limoncello al bergamotto prodotto dalle suore di un piccolo monastero dell’entroterra di Rodi, da offrire agli ospiti dopo cena.

5 – UN PO’ DI GRATITUDINE

Credo molto nel potere della gratitudine e questo non solo dopo le vacanze, ovviamente. Penso davvero che meditare qualche minuto al giorno sulle tante fortune che abbiamo nella nostra vita, a dispetto dei problemi, dei dolori e degli inconvenienti con cui tutti dobbiamo fare i conti, abbia davvero un grande potere nel farci vivere meglio e nel disporci più favorevolmente verso noi stessi, la nostra vita e anche verso gli altri.

Al rientro mi piace pensare un po’ a tutte le cose belle che ritrovo, insieme alla vita di tutti i giorni. Perché oltre alle inevitabili seccature e alla routine ci sono davvero infinite fortune, esperienze e cose belle che rendono la nostra vita speciale e degna di essere vissuta con gratitudine e gioia.

Se volete essere aggiornate su tutte le novità di questo blog, vi invito a seguire la mia pagina Facebook e le mie bacheche Pinterest , il mio profilo Instagram o direttamente i nuovi post del blog su Bloglovin! Vi aspetto e, a chi come me ha finito le vacanze per un po’, auguro una splendida ripresa!

Varie ed eventuali – edizione di agosto

È trascorsa di nuovo qualche settimana da quando ho scritto l’ultima volta un post di segnalazioni varie.

Mi diverte sempre scriverli perché sono una persona che ama condividere e scambiare idee sui temi più svariati. Spesso, nell’arco delle settimane, mi capita di trovare libri, video, film e prodotti che mi entusiasmano o mi incuriosiscono. E, da quando ho iniziato questo blog, quasi ogni volta penso “ecco! devo parlarne!”.

Il nemico numero 1 delle mie buone intenzioni è il mio disordine personale unito alla mia mancanza di organizzazione: più di una volta, infatti, il nome del prodotto, il titolo del film o il link al post interessante si sono persi per strada.

Qualcosa però sono riuscita a salvarla, per cui ecco le mie “Varie ed Eventuali” per il mese di agosto!

1 – YOUTUBE

Qualche concetto sempre saggio e intelligente da seguire:

Slow Fashion Hacks For Every Budget | Easy, Practical Tips

Un po’ di sana motivazione da una delle mie youtuber preferite:

7 Signs You Will Be Successful \\ SugarMamma

Questo mese ho pensato spesso di prendermi una pausa dai social media. Ne ho sentito spesso l’esigenza, anche perché credo di somatizzare (questo da sempre) troppo certi aspetti negativi, anche quando non mi vedono direttamente coinvolta.

a Social Media free week + Being productive

2 – FILM

Da fan sfegatata di Jane Austen sin da bambina (banale, lo so, ma non fa niente), recentemente ho (ri)scoperto (volevo fare finta che fosse la prima volta che l’ho guardato, ma non è vero. Sarà stata… la dodicesima? Ve l’ho detto che ho una piccola fissa.) . Versione meno fedele al romanzo, ma più romantica (sigh!)  e con un capitano Wentworth più carino (ho sempre avuto un debole per i biondini, infatti ne ho sposato uno).

Prima parte in streaming qui, seconda qui (la qualità non è granché).

3 – LETTURE

Non è stato un mese di grandi letture a dire il vero, perché ho quasi sempre lavorato e mi è proprio mancato il tempo.

Però recentemente ho consumato… ehm, consultato spesso questo librone molto bello, perché stiamo pensando a una settimana da qualche parte a novembre. Destinazioni da sogno con tanto di spiegazione sul perché andarci proprio in quel momento, classificate mese per mese.

Dove andare quando. La guida per pianificare il viaggio perfetto in ogni mese dell’anno

E perché il film mi ha fatto tornare voglia di riprenderlo in mano, ho letto anche il romanzo originale:

4 – BLOG POST

Ho scoperto questo bellissimo blog, Audrey à la Mode, che sarà apprezzato soprattutto dalle amanti dello stile francese-minimal, ma che contiene moltissimi post che in realtà possono essere utili un po’ a tutte.

5 – PRODOTTI

Dopo un periodo di pausa, dovuto al fatto che ero rimasta senza, sono tornata al mio solito tonico-bomba Murad, un prodotto a cui non rinuncerei per niente al mondo nonostante sia un po’ più caro dei tonici abituali:

MURAD ENVIRONMENTAL SHIELD ESSENTIAL C – TONIFICANTE (180ML)

Una bomba per ridare tono e freschezza alla pelle estiva dopo una notte afosa, ma anche per lenirla e rinfrescarla dopo una giornata di gran caldo, sole, mare ecc. Grazie di esistere!!

La mia nuova crema giorno preferita, di La Roche Posay, Redermic C con spf 25 integrato. Perfetta per l’estate, trovo.

6 – SHOPPING

Come sempre con l’avvicinarsi della fine di agosto inizio a dare un’occhiata ai nuovi arrivi e alle nuove tendenze.

Ho intenzione di fare un post di segnalazioni con qualche link ai contenuti delle mie (varie) wishlist 🙂 , ma intanto un paio di cose che mi hanno colpita:

Questo bellissimo cappotto cammello in drap di lana di Max & Co. (disponibile anche in altri colori), secondo me a un ottimo rapporto qualità prezzo. Un classico nel guardaroba che da soddisfazione nel tempo, a mio parere.

Un altro basic, questo vestitino incrociato nero, da mettere anche più avanti con calze e stivaletti.

Più modaiolo, questo vestito maxi a stampa maculata, perfettamente in linea con le nuove tendenze:

7 – ESPERIENZE

La settimana scorsa i miei due boys di 18 e 20 anni ci hanno sorpresi preparando per noi un vero e proprio banchetto giappo-fusion dopo aver studiato per giorni le ricette, che prevedeva:

ravioli di carne saltati

ramen di gamberi in tempura e uovo sodo

sushi di gambero e nighiri di salmone

ura-maki al salmone

Sono stati davvero bravissimi, per cui si aggiudicano di diritto il primo posto in classifica!

8 – LUOGO DELL’ANIMA

Settimana prossima torniamo per la quarta volta a Rodi. Per me la Grecia è casa (non so perché in realtà), ma con un tocco esotico; un posto dove sono sempre stata bene, felice, rilassata e in pace. Per questo da qualche anno, e quasi ogni anno, ci facciamo un salto.

E se volete essere aggiornate sulle novità, potete seguire la mia pagina Facebook e le mie bacheche Pinterest , il mio profilo Instagram o direttamente i nuovi post del blog su Bloglovin!

 

 

Moda estate: look serale per una cena informale

Ora che le temperature si sono notevolmente abbassate, ogni tanto per i miei look serali informali torno a indossare i miei amati skinny jeans, che per un periodo avevo dovuto inevitabilmente accantonare.

Questo naturalmente per un’amante dei pantaloni e dei jeans in particolare aumenta di molto le alternative, anche per un look serale, e soprattutto mi consente di sfruttare al meglio la mia folta collezione di top estivi!!

Ieri sera per una cena easy in un ristorantino di sushi ho scelto questo look molto semplice e basic, arricchendolo con gli accessori, tra cui le Valentino Rockstud, comprate a titolo di “investimento” diversi anni fa e messe sempre poco, non so perché.

Cosa indossavo:

Top estivo bianco, indossabile in due modi, Amazon

Jeans skinny H&M, vecchi, simili qui

Borsa, Chloé mod. Faye, vintage qui, nuova qui

Scarpe, old, Valentino mod. Rockstud, modelli simili qui o qui

Collane con nappine, le mie le ho prese a Bali l’anno scorso, ma ne ho trovate di bellissime anche tra le meravigliose creazioni di Paola Spatuzza su questa pagina Facebook. Sono davvero belle!

Oppure anche  qui qui (e qui i relativi braccialettini, deliziosi da portare in versione multipla).

E voi? Quali sono i vostri look serali del momento?

P. S. Ho notato che i commenti diretti ai post sul blog sono sempre relativamente pochi, mentre la discussione si svolge soprattutto alla pagina Facebook di Notimeforstyle.

Per questo, se vi fa piacere, vi invito a seguirla e a mettere mi piace, così è più facile chiacchierare di moda e restare in contatto! Vi aspetto!

Buon Ferragosto a tutte!

xxx

 

Moda estate: la tuta/jumpsuit nera

Una nuova tuta nera

Credo di avervi già tediato a sufficienza con le mie tristi e infruttuose ricerche di abiti estivi che non siano a) rigorosi tubini da ufficio oppure b) abitini scollacciati da mare/vacanza.

A un certo punto, tra il tentativo di farmi andar bene un sacco informe e quello di adattarmi al genere zuccheroso/fiorelloso/alla Via col Vento, ho deciso di rassegnarmi e di farmi andar bene quello che ho già – in altri termini, di fare shopping nel mio armadio, un esercizio sempre utile che ha il duplice, anzi triplice pregio di preservare il portafoglio (liberando risorse in vista delle nuove collezioni), stimolare la creatività e aumentare il grado di sfruttamento delle cose che già possediamo e amiamo.

Tra i (davvero pochi, e non lo dico solo perché mio marito potrebbe leggere questo post) nuovi acquisti fatti questa stagione, quello forse più innovativo per me è stata la tuta nera, altrimenti detta jumpsuit.

Ne ho comprate ben due, entrambe nere: una più serale e scollata, che metto appunto solo la sera per qualche uscita, e una easy e sportiva che posso adattare al giorno o alla sera cambiando qualche accessorio.

Ho già indossato entrambe varie volte, specialmente la seconda, che si è rivelata un vero passepartout. È un capo che ha superato di gran lunga le mie aspettative e che perciò consiglio a tutte!

Tra i vantaggi della tuta:

  • risolve un intero outfit con un unico capo d’abbigliamento
  • si presta a molteplici occasioni, da sportive a più eleganti: basta cambiare accessori

Jumpsuit indossato in chiave sportiva, con le sneakers…

… e in versione Red Carpet, con tacchi e clutch…

  • esiste in una moltitudine di modelli, adatti virtualmente a qualsiasi forma del corpo (ho trovato molto interessante questo post, al riguardo). Io per esempio sono una clessidra relativamente snella (nei giorni buoni), ho le gambe lunghe rispetto al busto, per questo ho scelto un modello con il collo a V e un secondo modello (nelle foto) con scollo all’americana: entrambi i tipi di scollatura, infatti, allungano visivamente il tronco.
  • è stilosa ma con un pizzico di grinta e modernità – quella che qualche volta manca ad alcuni tipi di abiti, per esempio
  • scelta in un modello un po’ ampio, è davvero freschissima e comoda, anche per stare tutto il giorno in ufficio
  • indossata anche da sola, senza accessori, brilla di luce propria (che, per una persona dai gusti minimal come me, è un grandissimo vantaggio!)
  • scelta in un modello adatto alla propria fisicità, slancia

Insomma, da scettica fino all’anno scorso ora ne sono entusiasta!

Per questo, ho raccolto qualche ispirazione e idea di abbinamento su Pinterest per la jumpsuit nera. Spero sia utile anche a voi!

Ma dove trovare delle belle tute?

Come per altri capi e accessori, la mia risorsa forse preferita al momento è Asos, dove è sempre disponibile una vasta scelta di modelli, alcuni dei quali disponibili anche nella versione Petite e Tall. Vedi qui.

Un modello monospalla visto su Asos

Anche Diffusione Tessile propone alcuni modelli di buona qualità, come questo:

Molto bella infine anche questa di Stradivarius:

Look della serata: total white + accessorio leopardato

In questi giorni ho molto diradato la pubblicazione dei miei look, per vari motivi: sono piuttosto impegnata con il lavoro e il caldo-umido devastante (non sono tanto le temperature, ma il tasso di umidità a rendere il clima pesante, trovo) mi toglie energie e soprattutto voglia di fare foto.

Ieri sera però, complice un grosso temporale che ha rinfrescato un po’ l’aria, ho deciso di fare un piccolo sforzo e di indossare qualcosa di diverso dal solito per una cena all’aperto.

D’estate, ho una vera passione per il bianco e in particolare per gli abitini bianchi, (a cui ho dedicato anche un intero post): li trovo freschi e, soprattutto, rappresentano una base che si presta virtualmente a qualsiasi variazione.

A seconda degli accessori e dei colori, infatti, un abitino  bianco può passare da sportivo a boho a elegante, da ultrasobrio ad allegro e un po’ hippy and so on.

Ieri ho deciso di provare questo accostamento un po’ azzardato, abbinando un abito bianco a sottoveste, molto semplice come linea e tessuto, a un unico dettaglio a contrasto, questa clutch di Claire Vivier a motivo leopardato.

Cosa indosso:

Abitino bianco, old, Revolve (simile qui , qui e qui e qui)

Sandali beige Michael Michael Kors via Yoox, old, simili qui, qui qui

Clutch, Claire Vivier, old, simili quiqui o qui

Orecchini di cristalli bianchi, Dublos, simili qui e qui

E voi? Indossate abitini bianchi d’estate? Come preferite accessoriarli?

Racconto di viaggio: Sud della Francia e Nord della Spagna (parte 3)

 

 

Contrariamente agli anni precedenti, quest’anno a fine giugno abbiamo optato per un itinerario tutto europeo per le nostre vacanze: dalla Costa Azzurra alla costa atlantica francese, poi a quella della Spagna, che abbiamo seguito fino alla punta estrema, Fisterra, per poi seguire un itinerario più interno attraverso i Pirenei fino a tornare in Provenza, passando per Andorra.

Potete trovare l’itinerario completo qui: viaggio

Qui trovate la prima parte del viaggio. Qui, la seconda.

Per tutto il viaggio in Francia e in Spagna, il nostro fedele compagno è stato il sito di prenotazioni alberghiere Booking.com (se non siete ancora iscritti e desiderate farlo, usando questo link Booking vi riaccrediterà 15 euro la prima volta che effettuate una prenotazione).

I vantaggi di Booking sono molteplici:

  • una vastissima scelta di strutture (non solo hotel, ma anche appartamenti, B&B, ville, ostelli ecc.)
  • quasi sempre i prezzi migliori per una determinata struttura
  • un eccellente servizio di rating, da cui è facile capire pregi e difetti di ogni struttura
  • la possibilità, in molti casi, di disdire la prenotazione fino all’ultimo senza alcun costo
  • offerte e promozioni frequenti

Noi infatti da molti anni ormai utilizziamo quasi soltanto Booking per le nostre prenotazioni, specie per i viaggi itineranti.

GIORNI 11 E 12 – LEON, BURGOS E PAMPLONA

Oggi inizia il nostro viaggio di ritorno verso est. Facciamo tappa per pranzo a Léon, è domenica mattina e la città ci accoglie con la sua pacifica atmosfera. Visitiamo passeggiando qualche chiesa, ci gustiamo un bell’aperitivo sul corso principale (che data l’abbondanza e con qualche rinforzo ci fa anche da pranzo) per poi riprendere il viaggio alle volte di Burgos.

Per le vie di Burgos

A Burgos troviamo un hotel decisamente accogliente e centralissimo . In serata ci sorprende un grosso temporale, per cui riusciamo solo a correre fino al ristorante più vicino (per fortuna ce ne sono molti in una viuzza proprio dietro l’hotel) per cenare. 

La mattina dopo visitiamo finalmente la città, facciamo colazione in piazza (Spagna e Francia sono paesi che si “assimilano” molto bene semplicemente sedendosi a un tavolino di un bar in una piazza e osservando la vita che scorre, trovo) e poi dedichiamo alcune ore alla visita della cattedrale di Burgos, che si rivela enorme e magnifica! E davvero imperdibile con le sue innumerevoli cappelle e sale ricche di tesori storico-artistici.

Cattedrale di Burgos: interni

Dopo la visita riprendiamo la strada per arrivare a Pamplona. A causa della festa di San Firmino, non riusciamo a trovare un hotel in città, così decidiamo di fermarci a qualche chilometro dal centro. Scelta decisamente azzeccata, visto l‘allegro caos che troviamo in città!

L’intera città è nel pieno dei festeggiamenti, ovunque vediamo un numero incredibile di persone vestite di bianco e di rosso (non c’è letteralmente nessuno in giro vestito di altri colori) che mangia, ride, balla e passeggia per la città – e sono solo le 3 del pomeriggio!

Veniamo immediatamente contagiati dallo spirito della festa e ci buttiamo nella mischia (io sono già vestita di bianco e rosso, gli altri si adeguano rapidamente acquistando qualcosa da una delle numerose bancarelle).

Una delle esperienze più incredibili e divertenti di tutto il viaggio! Altrettanto incredibile il grande senso civico degli abitanti, che festeggiano allegramente ma senza degenerazioni di sorta. Anche la pulizia è ineccepibile: ovunque ci sono mezzi e personale che ripuliscono immediatamente piazze e strade da bicchieri, bottiglie ecc.

Alba a Pamplona

GIORNO 13 – PAMPLONA – ANDORRA

La mattina dopo ci svegliamo all’alba per tornare in città e assistere alla famosa corsa dei tori. Essendo un po’ sensibile all’argomento, mi sono informata prima: i tori non subiscono violenza, si tratta infatti di una corsa di tori di circa 800 metri che ha come punto di arrivo la plaza de toros e si tiene ogni giorno tra il 7 e il 14 luglio alle otto del mattino, con una durata media tra i tre e i quattro minuti.

Anche qui, l’organizzazione è assolutamente perfetta: doppie transenne, polizia e personale sanitario pronto a intervenire. Ci aspettiamo una corsa mozzafiato, forse addirittura drammatica per qualcuno dei partecipanti. Invece il tutto si risolve in una sorta di transumanza, con i tori che oggi trotterellano lenti e tranquilli, incuranti dei “corridori” che li precedono, fino a Plaza de Toros. Per gli spettatori, l’intero spettacolo si consuma in pochi istanti.

Mitici churros: ipercalorici ma buonissimi, specialmente al mattino presto e dopo una levataccia!

Dopo una colazione a base di caffè e churros in uno dei bar della piazza principale, ripartiamo alle volte dei Pirenei: oggi infatti si sconfina, visto che dormiremo ad Andorra la Vella, la capitale del piccolo stato di Andorra.

L’itinerario attraverso i Pirenei spagnoli è semplicemente spettacolare, uno dei pezzi più belli di tutto il viaggio. Dolci vallate con laghetti e pascoli si alternano a tratti di montagna più impervi.

Pirenei spagnoli: cartoline di viaggio

Al confine Spagna – Andorra, a quasi 2000 metri (ma fa un caldo soffocante), incontriamo una vera e propria dogana; dopo averla superata entriamo finalmente nel territorio di Andorra, che sulle prime si presenta come un’alternanza di tratti alpini e brutti casermoni che ospitano perlopiù hotel per sciatori e centri commerciali con negozi di tabacchi, liquori, profumi e orologi.

Mi ricorda un po’ Livigno, ma con l’edilizia selvaggia anni ’70 di altre località sciistiche.

Raggiungiamo infine la capitale, Andorra la Vella, e il nostro hotel, moderno e accogliente. Decidiamo subito di fare un giro a piedi e, a dire il vero, rimaniamo piuttosto delusi: si tratta infatti del consueto mix tipico delle località tax-free e dei paradisi fiscali, fatto di banche, negozi che vendono tabacchi e generi di lusso, ma anche abbigliamento dei “soliti” marchi che si possono trovare ovunque nel mondo.

Uno dei pochi scorci “alpini” di Andorra la Vella

Centro città

 

Insomma, Andorra la Vella non è brutta ma è decisamente poco caratteristica, un po’ fredda e più orientata a visitatori business o a persone in vena di shopping.

Le lingue parlate dai locali spaziano dal catalano (prevalente) allo spagnolo e al francese.

Ceniamo in un ristorante di sushi e andiamo a letto presto.

GIORNI 14 – 16: ANDORRA LA VELLA – ARLES (E AVIGNONE)

Il territorio di Andorra ha un’altitudine media di 1900 metri!

Il giorno dopo ripartiamo – in direzione Francia! Dopo pochi chilometri di alta montagna, tra pascoli e alte vette, passiamo finalmente il confine. I Pirenei francesi sono altrettanto belli di quelli spagnoli, anche se forse più dolci e meno scenografici di quelli spagnoli.

Discesa da Andorra…   

   Pirenei francesi

Spinti soprattutto dalla fame (e non essendoci documentati sul tragitto di oggi), per puro caso all’ora di pranzo scopriamo una delle località più deliziose di tutto il viaggio, che è anche patrimonio UNESCO: Villefranche-de-Conflent.

Cartoline da Villefranche-de-Conflent

La cittadina medievale è deliziosa, un vero angolo paradisiaco di Francia del Sud incastonato tra alte montagne! Consigliatissima per una tappa o anche un pernottamento.

Ripartiamo e nel tardo pomeriggio raggiungiamo finalmente Arles, dove abbiamo affittato un “mas“, una casa rurale con giardino e piscina, dove trascorreremo le prossime tre notti per un po’ di relax, finalmente!

Arles, tra cucina e cultura

 

Il Mas Bonement, prenotato sempre con Booking, si rivela la scelta più azzeccata: deliziosamente spartano, ma arredato con gusto e spirito pratico, ci regalerà tre giorni di relax alternato a visite nei dintorni.

Il Mas Bonement è dotato di una bella piscina con filtro biologico (senza prodotti chimici quindi) e di un fresco giardino. La cucina è ben attrezzata e la WiFi funziona perfettamente, infatti sono riuscita anche a lavorare un po’. È consigliatissimo anche per soggiorno più lunghi. I padroni di casa sono gentilissimi: sono passati più volte a chiedere se avessimo bisogno di qualcosa e un giorno, dopo un brevissimo blackout, ci hanno regalato una bottiglia di vino per scusarsi, anche se non era certo colpa loro!

Ceniamo ad Arles, all’ombra delle mura dell’anfiteatro romano, dove troviamo alcuni localini con una bella carta e un’atmosfera fantastica.

Il giorno seguente, dopo aver oziato tutta la mattina a bordo piscina, decidiamo di visitare Avignone e in particolare il Palazzo dei Papi. La visita ci è piaciuta moltissimo, non solo per la spettacolarità del palazzo, ma anche per la modalità della visita: al visitatore viene infatti consegnato, oltre all’audioguida, un iPad con cui è possibile ricreare, in una sorta di realtà aumentata, gli ambienti e le atmosfere dell’epoca. Molto bello anche per i più giovani.

Dopo la visita ci fermiamo per cena ad Avignone, che è molto vivace per via del festival teatrale che vi si sta svolgendo.

Sul ponte di Avignone, quello della canzone…

Decidiamo di dedicare l’ultimo giorno in Camargue nuovamente all’ozio a bordo piscina e, nel pomeriggio, a un giro in auto in Camargue. Da amante della natura, è senz’altro uno dei luoghi che mi ha affascinato di più.

Fauna della Camargue…

 Saintes-Maries-de-la-Mer by night

Visitiamo le saline dalle mille sfumature di rosa e dalla bella avifauna, per poi inoltrarci a piedi nel parco naturale della Camargue, dove vediamo fenicotteri, nutrie, castori, miriadi di altri uccelli acquatici e altri animali. È il tramonto e tutto è avvolto in una luce bellissima.

Per coronare la nostra breve visita alla natura della Camargue, decidiamo infine di cenare a Saintes-Maries-de-la-Mer, in uno dei tanti caratteristici ristorantini di pesce.

GIORNI 17 E 18: VALENSOLE – CASA

Gole del Verdon, una strada dalle viste spettacolari…

Il giorno dopo partiamo per quella che sarà la nostra ultima tappa in questo viaggio: la regione di Valensole con i suoi campi di lavanda!

È il 14 luglio, festa nazionale francese, e siamo ormai al culmine, anzi quasi alla fine della stagione della fioritura. Ciò nonostante, grazie a un itinerario trovato su internet riusciamo a vedere molti campi ancora in fiore, che ci abbagliano con il loro violetto intenso!

Itinerario consigliato per la lavanda in fiore:

 

Tutto è viola e profumato…

Il giorno dopo rientriamo a casa, per strada ordinaria a causa del traffico preannunciato sulla costa ligure. Scelta ottimale, perché oltre a godere fin quasi all’ultimo di splendidi paesaggi, lungo la strada non troviamo nessuno!

Si conclude così un altro viaggio, stavolta alla scoperta di un altro pezzo di Europa!

 

Racconto di viaggio: Sud della Francia e Nord della Spagna (parte 2)

 

Contrariamente agli anni precedenti, quest’anno a fine giugno abbiamo optato per un itinerario tutto europeo per le nostre vacanze: dalla Costa Azzurra alla costa atlantica francese, poi a quella della Spagna, che abbiamo seguito fino alla punta estrema, Fisterra, per poi seguire un itinerario più interno attraverso i Pirenei fino a tornare in Provenza, passando per Andorra.

Potete trovare l’itinerario completo qui: viaggio

Qui trovate la prima parte del viaggio.

Per tutto il viaggio in Francia e in Spagna, il nostro fedele compagno è stato il sito di prenotazioni alberghiere Booking.com (se non siete ancora iscritti e desiderate farlo, usando questo link Booking vi riaccrediterà 15 euro la prima volta che effettuate una prenotazione).

I vantaggi di Booking sono molteplici:

  • una vastissima scelta di strutture (non solo hotel, ma anche appartamenti, B&B, ville, ostelli ecc.)
  • quasi sempre i prezzi migliori per una determinata struttura
  • un eccellente servizio di rating, da cui è facile capire pregi e difetti di ogni struttura
  • la possibilità, in molti casi, di disdire la prenotazione fino all’ultimo senza alcun costo
  • offerte e promozioni frequenti

Noi infatti da decenni ormai utilizziamo quasi soltanto Booking per le nostre prenotazioni, specie per i viaggi itineranti.

GIORNO 4 – BAYONNE – SAN SEBASTIAN

 

Nel quarto giorno del nostro viaggio varchiamo finalmente in confine tra Francia e Spagna, facendo tappa a San Sebastian. Lungo la strada facciamo tappa in due bellissimi paesini, Saint-Jean-De-Luz, in Francia, e a Hondarribia, in Spagna, dove pranziamo a tapas in uno dei tanti ristorantini gremiti di locali e turisti lungo la via principale.

A Hondarribia visitiamo anche la parte alta della cittadina, molto bella, che offre una magnifica vista e qualche bell’edificio storico, tra cui uno splendido Parador, dove mi sarebbe piaciuto moltissimo pernottare!

Le espadrillas, una specialità locale: ce ne sono di tutti i colori!

Decorazioni a base di peperoncini

Spiaggia a Hondarribia, Spagna

Nel pomeriggio arriviamo finalmente a San Sebastian, che ci seduce subito con il suo fascino di bella città costiera e balneare, le sue splendide spiagge e il suo elegante lungo fiume. Nonostante sia una località anche turistica, ha l’aria di una bella città operosa.

Il tempo di depositare i bagagli (per la notte scegliamo due camere in un moderno residence appena aperto, con camere bellissime, che si rivela anche comodo per visitare la città e offre tè, caffè, acqua minerale e qualche snack gratuiti).

Dedichiamo il resto del pomeriggio e la serata a passeggiare per il Casco Viejo, il centro storico di San Sebastian, germito di persone. Visto che in Spagna si cena molto tardi, ci rechiamo prima in uno dei tanti bar di tapas (o pinxtos, il nome basco) per un bell’aperitivo. Immancabile!

Nelle piazzette di San Sebastian…

    Lungofiume

GIORNI 5 E 6: BILBAO

Lungofiume a Bilbao

Dopo aver dedicato tutta la mattinata a visitare ancora San Sebastian, le sue belle chiese, il lungomare con le ampie spiagge dal fascino retro’ e i numerosi surfisti ripartiamo per Bilbao, dove ci fermeremo due giorni.

Ultimi scorci di San Sebastian…

Bilbao sarà l’unica grande città visitata in tutto il viaggio, per questo ci immergiamo subito nella vita cittadina, visitando il centro storico, il Casco Viejo, la zona dei negozi (dove indulgiamo nei saldi per un’oretta) e le molte piazze caratteristiche gustandoci in generale la movida cittadina.

Il Casco Viejo, il centro storico di Bilbao

Esterni e interni del Guggenheim di Bilbao

Bilbao vanta anche una metropolitana che consente di spostarsi agevolmente da un punto all’altro della città.

Il secondo giorno lo dedichiamo in buona parte alla visita del museo Guggenheim, forse la principale attrazione di Bilbao. La struttura è senz’altro spettacolare, vista dall’esterno, e divertente e interessante da visitare all’interno. Per un pranzo veloce, lì vicino trovate anche il mercato coperto di Bilbao con i baretti di pinxtos e una selezione infinita di vini al bicchiere locali, davvero interessanti!

GIORNI 7 E 8: BILBAO – COMILLAS – OVIEDO

Visita alla città di Oviedo

Dedichiamo i due giorni seguenti a percorrere la strada costiera, con molti detour per visitare le spiagge, i paesini e gli scorci più interessanti. Lasciata Santander, che non ci colpisce particolarmente (forse anche per via del maltempo), il paesaggio inizia a cambiare, facendosi più aspro e selvaggio.

Le spiagge sono più piccole, a tratti con alti faraglioni: inizia così uno dei tratti più spettacolari del nostro viaggio.

Anche l’entroterra cambia mano a mano che ci inoltriamo nelle Asturie: a tratti è quasi alpino, con verdissimi pascoli punteggiati dal bestiame, ma offre anche foreste, fiumi e laghetti. È davvero bellissimo! Per chi avesse più tempo, è consigliabile un detour nel vicino parco nazionale Picos de Europa, dove sopravvive anche un buon numero di orsi bruni e che offre molte possibilità di escursioni in montagna.

Per spezzare questo tratto del viaggio, pernottiamo a Comillas, una cittadina semplicemente deliziosa, anche se molto turistica, che ci regala anche una magnifica vista sulla spiaggia by night… A Comillas è stato un po’ difficile trovare un hotel, ma alla fine grazie a Booking troviamo due belle camere confortevoli all’Hotel Mar, che offre anche una bella vista, oltre a una posizione tranquilla e personale gentile.

Il giorno dopo arriviamo, dopo aver visitato l’immancabile grotta preistorica di Altamira (la grotta originale non è visitabile da anni ormai, ma il museo annesso è molto interessante e potrete comunque visitare una ricostruzione 1:1 della grotta originaria) a Oviedo, dove facciamo tappa anche per la notte in un albergo centralissimo e molto carino. Città universitaria, Oviedo ha un’atmosfera piacevolissima e invita letteralmente a essere visitata a piedi. Offre numerose chiese medievali, prima fra tutte la nota cattedrale, e alcuni esempi di pregio di architettura barocca.

L’ideale è proprio girarla a piedi, scoprendone anche gli angoli più nascosti.

 

Oviedo: splendide chiese medievali, bei palazzi barocchi e alcune scuture moderne..

GIORNI 9 E 10: OVIEDO – SANTIAGO DE COMPOSTELA – FINISTERRE

Il giorno seguente partiamo per una tappa serrata che ci porterà fino a Santiago de Compostela, percorrendo (in auto) uno dei due cammini percorsi anche dai pellegrini che ogni anno si recano numerosissimi in questa località, percorrendo oltre 700 km a piedi .

Durante il tragitto facciamo un lungo detour all’altezza di Rinlo e delle sue spiagge, percorrendo stradine di campagna che costeggiano il mare e gli alti faraglioni. Ci fermiamo a scattare fotografie e a godere del magnifico paesaggio oceanico: coste frastagliate, fari, punte, colori drammatici. È uno degli highlight assoluti del nostro viaggio!

I dintorni di Rinlo commuovono con la loro bellezza paesaggistica…

Infine ci fermiamo a fare due passi e a mangiare nel delizioso paesino di Rinlo.

Arriviamo finalmente a Santiago de Compostela a metà pomeriggio e troviamo due camere in un piccolo albergo delizioso, in pieno centro storico, a pochissimi metri dalla cattedrale (consiglio di viaggio: non fate troppo caso alle stelle della vostra sistemazione quando prenotate nel nord della Spagna: spesso i posti più incantevoli hanno solo 2 o 3 stelle, ma sono i più ricchi di charme).

Alle 18 decidiamo di visitare la famosissima cattedrale di Santiago de Compostela, proprio al momento della messa: qui ogni giorno arrivano numerosissime persone, sia sole che in gruppi più o meno grandi, da tutto il mondo: sono i pellegrini che hanno percorso interamente o in parte il famoso Cammino.

L’atmosfera, oltre che di grande spiritualità, è carica di energia ed euforia, portata dagli stessi pellegrini che ce l’hanno fatta ad arrivare fin lì.

La messa è allietata dal canto cristallino di un’anziana suora dalla voce incredibile, dalla presenza di un numero incredibile di persone giunte lì da tutto il mondo e dal momento culminante della messa, in cui un enorme incensiere viene fatto oscillare attraverso tutta la cattedrale.

Oltre a visitare la cattedrale barocca, il mio consiglio è di lasciarsi semplicemente trasportare dal fiume di gente attraverso le strade e di godersi l’atmosfera, magari sorseggiando un aperitivo in uno dei tantissimi locali.

Santiago de Compostela

Cosa sono? Si mangiano solo qui, venite a scoprirlo…

Il giorno dopo si riparte per arrivare alla punta ovest estrema della Spagna, nota sin dai tempi dei romani con il nome di Fisterra. Si tratta di un’altra tra le tappe più scenografiche di tutto il nostro viaggio, tra fari, punte rocciose a picco sul mare, panorami mozzafiato e spiagge che, se non fosse per l’acqua fredda dell’Atlantico, potrebbero benissimo trovarsi ai Caraibi!

Tra Santiago e Fisterra è bello girare visitando pittoresche cittadine, spiagge dai colori caraibici e punte a picco sul mare…

Lungo il tragitto che da Santiago porta a Fisterra, sono numerosi i detour imperdibili: come le cascate del Mirador Ezaro per esempio, che si buttano direttamente in mare e le varie cittadine della zona per un pranzo a base di pesce.

In zona ci sono anche alcune delle spiagge più belle e invitanti che ho visto durante il tragitto.

Per dormire decidiamo di fermarci in un piccolo paesino a pochi chilometri da Fisterra, a Corcubiòn. Stavolta optiamo per un piccolo appartamento attico, prenotato sempre con Booking, dove ci accoglie la gentilissima proprietaria. Dalla finestra rimaniamo rapiti da questa vista:

Verso le 20 (le giornate sono lunghe da quelle parti, specie a giugno) partiamo finalmente per Fisterra, in modo da arrivare in tempo per goderci un tramonto tra i più spettacolari mai visti. L’ideale è occupare rapidamente uno dei tavolini con vista sul mare del vicino hotel, sorseggiando un calice di vino o di sidro mentre cala il sole.

To be continued… (prima parte del viaggio qui)

 

 

Moda estate: il top di paillette

In queste serate di cene estive all’aperto ho finalmente inaugurato un top che avevo acquistato su Asos qualche tempo fa e che, per me, è un classico estivo: il top di paillette, preferibilmente in un colore neutro, da abbinare ai jeans o ad altri materiali opachi e grezzi, come il lino, per creare un contrasto.

Trovo che d’estate l’opzione skinny jeans + top particolare + tacchi o zeppe sia particolarmente pratica e carina, soprattutto per il gioco di contrasti tra materiali e perché certi tessuti più brillanti risaltano meglio sulla pelle leggermente ambrata, se non proprio abbronzata.

Inoltre è una soluzione comoda per trasformare un look più diurno in un outfit adatto a un aperitivo o a una cena cambiando un unico capo d’abbigliamento.

Cosa indosso:

Top di paillette Asos, qui

Vista la mia soddisfazione per questo top, ho fatto il bis acquistandolo anche nella variante bianca con paillette bianco-dorate, altrettanto carina:

 

Jeans skinny bianchi, Mango, simili qui e qui

Espadrillas, old, simili qui qui

Borsa, Chloé mod. Faye

Racconto di viaggio: Sud della Francia e Nord della Spagna (parte 1)

Contrariamente agli anni precedenti, quest’anno a fine giugno abbiamo optato per un itinerario tutto europeo per le nostre vacanze: dalla Costa Azzurra alla costa atlantica francese, poi a quella spagnola, che abbiamo seguito fino alla punta estrema, Finisterre, per poi seguire un itinerario più interno attraverso i Pirenei fino a tornare in Provenza, passando per Andorra.

Potete trovare l’itinerario completo qui: viaggio

Qui trovate invece la seconda e la terza parte del viaggio.

Per tutto il viaggio, il nostro fedele compagno è stato il sito di prenotazioni alberghiere Booking.com (se non siete ancora iscritti e desiderate farlo, usando questo link Booking vi riaccrediterà 15 euro la prima volta che effettuate una prenotazione).

I vantaggi di Booking sono molteplici:

  • una vastissima scelta di strutture (non solo hotel, ma anche appartamenti, B&B, ville, ostelli ecc.)
  • quasi sempre i prezzi migliori per una determinata struttura
  • un eccellente servizio di rating, da cui è facile capire pregi e difetti di ogni struttura
  • la possibilità, in molti casi, di disdire la prenotazione fino all’ultimo senza alcun costo
  • offerte e promozioni frequenti

Noi infatti da decenni ormai utilizziamo quasi soltanto Booking per le nostre prenotazioni, specie per i viaggi itineranti.

GIORNO 1: SVIZZERA – SAINT-TROPEZ

Partiamo dalla Svizzera con il brutto tempo, ma quando finalmente arriviamo a destinazione il cielo si sta già rasserenando. Per questa sera abbiamo scelto di pernottare in un divertente villaggio di bungalow in stile polinesiano, il Kon-Tiki, situato su una bella spiaggia e dotato di numerosi servizi. L’ideale anche per soggiorni più lunghi e per famiglie.

Spiaggia del Kon-Tiki

Il porto e la passeggiata a Saint Tropez

Passeggiamo un po’ tra le viuzze del centro storico di Saint-Tropez, ammirando le belle vetrine dei negozi, ormai chiusi. Lo stile imperante, sia nelle boutique che sulle strade, è decisamente il boho-chic!

Per la cena, optiamo per un ristorante di sushi molto carino, il Kyoto, visto che in famiglia lo amiamo tutti e sarà una delle pochissime volte in questa vacanza in cui avremo modo di mangiare giapponese.

GIORNO 2: SAINT-TROPEZ – AIX-EN-PROVENCE – CARCASSONNE

Oggi ci aspetta un bel po’ di strada: partiti da Saint-Tropez, infatti, facciamo rotta sulla bellissima città provenzale di Aix-en-Provence, dove arriviamo per l’ora di pranzo. Visitiamo il centro con le sue belle vie, le chiese e soprattutto le piazzette e i mercati in lungo e in largo, assaporandone appieno la bellissima atmosfera provenzale e lo stile di vita rilassato ma operoso da città turistica, ma tutto sommato tranquilla.

In questa piazza gremita di giovani, troviamo vari ristorantini e alla fine ne scegliamo uno dove si possono gustare ottimi hamubrger.

I mercati son uno degli highlight di qualsiasi vacanza nel sud della Francia!

Tra prelibatezze e prodotti a base di lavanda…

Nel tardo pomeriggio arriviamo finalmente alla nostra destinazione per la serata, Carcassonne.

Visitiamo la zona più turistica di Carcassonne, il crocicchio di viuzze all’interno delle mura del castello, nel tardo pomeriggio, subito dopo un’acquazzone. La zona è pittoresca ma a dire il vero non ci dice molto; ricorda in fatti molti altri posti simili già visitati in Francia, da Mont-Saint-Michel a Saint Malo.

Inoltre, verso sera chiude tutto e la zona si spopola letteralmente; i pochissimi ristoranti ancora aperti sono costosi e decisamente turistici e deludenti.

Per questo motivo, decidiamo di cenare sulla piazza del mercato della città bassa, dove troverete diversi ristorantini dall’aria sicuramente più autentica e genuina.

Per la notte scegliamo un comodo e moderno Hotel Ibis a un paio di chilometri dalla città, da cui si può anche raggiungere a piedi il castello, il che si rivela molto comodo visto il numero di turisti.

Vista sulla fortificazione di Carcassonne dalla città bassa: uno spettacolo alla luce del tramonto, anche grazie all’installazione artistica realizzata dall’artista svizzero Felice Varini.

Il castello di Carcassonne esplica tutto il suo fascino se ammirato dal basso, alla luce del tramonto…

GIORNO 3: CARCASSONNE – BAYONNE (CONFINE FRANCO-SPAGNOLO)

Il terzo giorno facciamo colazione ancora nella zona bassa di Carcassonne e abbiamo modo di visitare il locale mercatino alimentare, pienissimo di gente che acquista di tutto, dalle baguette alle albicocche, alle borse di paglia.

Partiamo quindi per un’altra lunga tappa: destinazione Bayonne, città ormai prossima al confine con la Spagna, dove i cartelli sono già tutti in due lingue (francese e basco) e si respira l’aria dell’oceano.

Bayonne è una bellissima città francese con uno splendido lungofiume pieno di localini, dove decidiamo di cenare. Anche la cattedrale merita una visita.

Per pernottare scegliamo il delizioso Hotel La Villa, una villetta nel verde trasformata in piccolo hotel di charme, con camere ampie e ben arredate e un magnifico giardino dove la mattina dopo ci verrà servita una deliziosa colazione a base di prodotti locali e dolci freschi!

Lungofiume di Bayonne, ideale per una cenetta…

E per i golosi, la città è piena di cioccolaterie!

Prima di andare in hotel, allunghiamo un po’ il viaggio fino ad arrivare a Biarritz, che visitiamo prima di cena. È una tipica città turistica e balneare, piena di gente intenta a guardare la partita (gioca la Francia) nei tanti bar. Noi scegliamo di percorrere il lungomare e di passeggiare un po’ nelle vie dei negozi. Alla fine, un po’ accaldati, optiamo per un bell’aperitivo.

Sul lungomare di Biarritz…

La lunga spiaggia dorata di Biarritz vista dall’alto

Vista sull’oceano

Dopo la passeggiata a Biarritz, sotto la febbre dei mondiali quel pomeriggio perché gioca la Francia, rientriamo verso Bayonne, dove ceniamo in un bel ristorante di tapas, già d’ispirazione spagnola, proprio sul lungofiume. L’atmosfera ricorda un po’ i Navigli milanesi, i locali sono pieni di giovani e di gente che si diverte (anche perché è venerdì sera). È davvero molto bello e ci sentiamo subito contagiati anche noi!

To be continued…