Routine capelli, piega casalinga e prodotti preferiti

Scrivo questo post sulla mia routine domestica di lavaggio e piega capelli in seguito ad alcune richieste ricevute nelle ultime settimane e in particolare alla richiesta di Gaia di dedicare un post completo a questo tema.

Non sono in alcun modo esperta né particolarmente paziente con i miei capelli; non sono neppure un’appassionata di trattamenti dal parrucchiere o un’amante dei cambiamenti (di colore e foggia) frequenti e repentini, anzi: nonostante la mia parrucchiera sia una persona carinissima e ormai quasi un’amica, andare dal parrucchiere in sé mi annoia e ogni volta non vedo l’ora di uscire!

Per questo, dal parrucchiere mi limito a fare il ritocco del colore una volta al mese, occasionalmente un bell’impacco e 3 volte all’anno un leggero balayage per illuminare leggermente la chioma.

A parte questo, piega compresa, preferisco fare da me.

Da persona sbrigativa e sempre di corsa quale sono, la mia routine capelli deve essere breve – un massimo di 20-25 minuti tra asciugatura e piega.

Solitamente, i passaggi sono i seguenti:

  1. Lavaggio con shampoo. Pur avendo provato moltissime marche diverse, alcune delle quali anche abbastanza costose (come Kérastase), alla fine ho trovato una soluzione ottimale per me con  lo shampoo Sunsilk Capelli Lisci, acquistabile anche in stock su Amazon.it. A dispetto del nome, questo shampoo non rende lisci i capelli mossi (nessuno shampoo lo fa, temo), ma li lava  a fondo rendendoli docili e malleabili per le fasi successive. Quello che mi piace è che lascia i capelli davvero puliti a fondo senza seccarli.
  2. Solo molto raramente applico del balsamo o un impacco. Ho infatti constatato che il mio capello risulta più lucido e bello se applico un prodotto ristrutturante dalla funzione termo protettrice (vedi sotto) in una fase successiva, a capello appena umido.

In rari casi, ad esempio dopo vacanze al mare o bagni in piscina, alle terme ecc. , applico per qualche minuto la maschera Moroccanoil Intense Hydration Mask, che trovo davvero eccezionale per il suo effetto restitutivo e idratante.

3 Asciugatura. Questa è sicuramente la fase più lunga di tutte, ma con il tempo e l’esperienza sono riuscita a minimizzare i tempi, soprattutto tenendo conto che ho moltissimi capelli e che sono pure lunghi!

Per accorciare il lavoro di asciugatura, ho acquistato un asciugamano e un turbante in microfibra che decisamente riducono di molto l’umidità dei capelli dopo il lavaggio, riducendo già di un bel po’ i tempi di asciugatura.

I teli in microfibra per una prima asciugatura sono facilmente reperibili su Amazon o anche presso altri rivenditori.

Come turbante uso questo modello, acquistato appunto su Amazon, che trovo praticissimo grazie al bottoncino sul davanti e all’asola che permettono di avvolgere e contenere bene tutti i capelli. (È utile anche quando si desidera applicare cosmetici o make-up mentre i capelli asciugano già un po’).

L’asciugacapelli che uso ormai da moltissimi anni e che ha davvero drasticamente accorciato i tempi di asciugatura è il Parlux Ceramic Ionic 3800 Eco Friendly, secondo me il miglior asciugacapelli di tutti i tempi. Potrà sembrare leggermente più costoso di altri modelli, ma il fatto che sia in ceramica e a ioni lascia i capelli incredibilmente morbidi durante l’asciugatura. Non solo: il getto potente tende anche a lisciarli naturalmente, anche senza utilizzare alcuna spazzola, dimezzando il lavoro di lisciatura.

Per i viaggi uso il “fratellino” più piccolo, ma non meno efficace, Parlux Ceramic Ionic Compact 3200.

Quando i capelli sono asciutti ormai per circa due terzi, applico una “nocciola” di termoprotettore e prodotto richeratinizzante apposito, L’Oreal Professionnel Sensitized Steampod Cream.

Questa crema protettiva, che io utilizzo anche al posto del balsamo o della crema dopo shampoo, va utilizzata in simbiosi con la piastra al vapore Steampod 2.0 di l’Oréal Professionnel, che ho introdotto ormai alcuni anni fa dopo anni e anni di utilizzo di una piastra GHD.

Ora, non posso dire nulla di male sulla GHD, ma conla piastra al vapore Steampod 2.0 ho compiuto un vero salto di qualità:

  • ho ridotto i tempi di lisciatura da 15 a circa 10 minuti
  • i capelli sono lisci, ma anche molto più morbidi e naturali rispetto alla piastratura eseguita con la piastra normale
  • il termoprotettore apposito funziona e i capelli sono più morbidi e meno secchi di prima. Il concetto alla base di Steampod è che il vapore apre le cuticole durante la lisciatura, permettendo al prodotto di penetrare all’interno del capello, lasciandolo nutrito e idratato.
  • potrà sembrare poco intuitivo lisciare i capelli con il vapore, invece la lisciatura tiene di più.
  • la forma arrotondata della piastra mi permette di creare onde con maggiore facilità rispetto alla GHD.

Sebbene questi strumenti e questa procedura siano in genere sufficienti a ottenere il risultato voluto, quando sono particolarmente in vena durante l’ultimo 10% di asciugatura – quindi con i capelli appena umidi – utilizzo una spazzola tonda di Moroccanoil (dopo aver letto diverse recensioni molto positive) per lisciare rapidamente le singole ciocche sotto il getto dell’asciugacapelli. Trovo che con questo accorgimento i capelli cadano in modo più naturale e siano anche meno gonfi.

L’ultima fase consiste nell’aggiungere una goccina di olio per capelli Kerastase nelle punte, stando bene attenta a non “sporcare” le radici dei capelli. Fatto!

 

 

 

 

 

4 risposte a “Routine capelli, piega casalinga e prodotti preferiti”

  1. Sono contenta che abbia fatto un post sulla tua routine capilifera! I tuoi capelli mi sono sempre piaciuti molto : mi piace il loro taglio e mi piace molto il loro colore naturalissimo. Neanch’io
    sono un ‘ amante di trattamenti dal parrucchiere
    ( a parte Olaplex ) ne di cambi frequenti e
    repentini di foggia e colore ( il colore, per me,
    più è vicino a quello naturale e meglio è).
    Vedo che abbiamo due alleati in comune : i
    phon Parlux ( i ho un 3500 compatto e un
    3200 più grande ) e i teli in microfibra ! ( a me
    aiutano moltissimo a togliere il crespo, oltre a
    dimezzare i tempi di asciugatura ) . Anch’io in
    occasioni speciali uso la piastra, ho due Ghd
    ( una stretta e una larga ) . Non le uso tanto
    spesso a causa della mia pigrizia , che mi
    toglie la voglia di passarle con cura su ogni
    piccola ciocca ! Purtroppo, io ho tantissimi
    capelli bianchi e una crescita velocissima,
    perciò, se non voglio dimostrare 80 anni,
    sono costretta a farmi tingere la ricrescita
    ( del mio colore originario ) ogni due settimane!

    1. Grazie Alessandra! Ti trovi bene con Olaplex? Lo consiglieresti? Io li tingo del mio colore e per ora riesco a tirare il mese, anche se dal giorno 24-25 inizia a vedersi la ricrescita, purtroppo. Non vado più spesso perché sono pigra, lo confesso! Altre volte cerco di tarare la tinta in modo che mi copra bene durante le vacanze, come sono costretta a fare proprio in questi giorni. Per ovviare la problema (mi sono dimenticato di menzionarlo nella routine), uso uno spray di l’Oreal per la ricrescita che copre abbastanza efficacemente, devo dire. I teli in microfibra sono una mano santa!

  2. Con Olaplex mi sono trovata benissimo e mi
    ha molto stupita. Ho fatto il trattamento l
    anno scorso perché i miei capelli erano
    ‘ mediamente rovinati ‘ nel senso che si
    vedeva che cominciavano ad essere stressati
    dai continui lavaggi e dal calore del phon e
    della piastra, ma non necessitavano ancora di
    un taglio netto. Così, mi sono fatta fare il trattamento dalla mia parrucchiera e ho
    pure comprato una boccetta del trattamento
    domiciliare per mantenerne i benefici.
    Per tre mesi, i capelli sono rimasti lucidissimi,
    facilissimi da mettere in piega e addirittura,
    quando li lasciavo asciugare all aria erano presentabili ! ( era estate ) . Ho ripetuto il
    trattamento completo per tre volte
    ( ogni tre mesi ) e poi ho smesso, infatti, la
    mia parrucchiera mi ha detto che per il
    momento non era più necessario ripetere
    il trattamento, che i capelli erano sani e che
    se avessi continuato, si sarebbero induriti e
    seccati. Posso dire che finalmente, nonostante
    la mia ricrescita velocissima sono riuscita a far
    crescere i capelli oltre le spalle e che la maggior
    parte del merito va a questo trattamento.
    Sicuramente, da maggio lo riprenderò.
    Io lo consiglio , ma prevalentemente a chi ha
    capelli veramente rovinati.

    1. Ti ringrazio molto per questa recensione, preziosa sia per me che per altre lettrici interessate! La prossima volta che vado dalla parrucchiera, mi informo se e quando è fattibile da lei!

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