Razionalizzare cosmetici e prodotti per il make-up in sette mosse

Non sono mai stata un’appassionata di cosmetici e prodotti per il make-up (quanto meno non quanto lo sono per gli abiti e gli accessori). Per questo, limitarmi negli acquisti non è mai stato un problema, tranne in rari momenti in cui mi vedevo talmente giù, in tutti i sensi, da cercare di correre ai ripari autogratificandomi con qualche acquisto beauty (che poi facilmente non usavo, causa stanchezza cronica).

Ciò nonostante – e pur con una beauty routine piuttosto spartana – i cosmetici e i prodotti per il trucco tendono comunque ad accumularsi un po’ nel tempo e richiedono quanto meno un occasionale “decluttering”.

I motivi di tali accumuli (per me è importante capire le cause, per contrastarle almeno un po’!) sono fondamentalmente:

1 – Campioni, minitaglie e omaggi vari in occasione di acquisti in profumeria, su siti online particolarmente munifici o in occasione di particolari campagne (tipicamente Estée Lauder con le sue graziose mini trousse a fronte di acquisti di una certa entità o lookfantastic.com, il mio sito online preferito per i cosmetici che spesso regala beauty box piene di cosmetici).

2 – L’occasionale acquisto di prodotti rivelatisi poi sbagliati per la mia pelle/i miei colori/i miei capelli oppure spacciati per “miracolosi”, o che semplicemente invogliavano o ci erano stati consigliati da un’amica e poi non utilizzati o finiti entro la scadenza.

3 – Lo stoccaggio di prodotti di scorta – salvo poi cambiare radicalmente prodotto PRIMA di aver finito le suddette scorte. Siccome detesto gli sprechi e ogni volta che butto una confezione solo semivuota di qualche crema ecc. mi sento in colpa e mi sembra letteralmente di VEDERE come contenuto e contenitore vanno a inquinare l’ambiente e saranno ancora lì a deturpare il pianeta quando noi ci saremo estinti ormai da milioni di anni, ho preso l’abitudine di fare dei piccoli “declutterini”, cercando il più possibile di evitare gli sprechi.

Queste sono sette sane abitudini che ho sviluppato nel tempo e che mi hanno aiutato ad arginare il caos:

  1. Eliminare tutto quello che è scaduto, visibilmente deteriorato, inutilizzabile, con il tappo rotto, ossidato ecc. Questo punto è autoesplicativo (anche se una volta un chimico cosmetologico mi ha detto che, se un prodotto è davvero scaduto, di solito si vede e si sente, ergo un minimo di flessibilità è senz’altro accettabile).

2. Eliminare (o, se intonso, regalare) tutto ciò che non fa per noi

 

Rientrano in questa categoria (per me): balsami e termo protettori troppo pesanti, prodotti sbagliati per il mio tipo di pelle, profumi orrendi, prodotti che a 25 anni erano perfetti e ora un po’ meno (tipo certi ombretti) and so on.

3. Riunire TUTTI i campioncini, le mini taglie, i prodotti ancora sigillati che ci regalano in profumeria o dal parrucchiere ecc. in un unico luogo, quindi suddividerli:

  • Gettare quelli scaduti (vedi punto 1.)
  • Suddividere il resto in prodotti adatti alla nostra pelle e ai nostri capelli e prodotti (intonsi) eventualmente regalabili (chiaramente non la bustina con la cremina, ma magari la trousse di ombretti mai usata o il profumo ancora sigillato sì)
  • Suddividere ciò che è adatto alla nostra pelle per tipologia di prodotti e, se possibile, organizzarli in contenitori di versi.

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Creme giorno ancora valide da finire prima del prossimo acquisto…

Io per esempio l’ho fatto questa mattina (vedi foto) per le creme idratanti da giorno: ho quasi finito quella che sto usando ora e, prima di comprarne una nuova (ho già una mini lista di possibili candidate), vorrei quanto meno dare una possibilità a quelle accumulate in casa, riservandomi il diritto di eliminarle se dovessero rivelarsi poco adatte.

Lo stesso faccio con bagnoschiuma (tengo sempre 2-3 mini taglie carine sotto la doccia), creme corpo, lucidalabbra neutri (non so perché ne ho sempre un numero incredibile, pur non comprandoli mai) ecc. ecc.

Da questo riciclo sono tassativamente esclusi i prodotti “mai più senza”, ovvero i cosmetici per me non negoziabili, in mancanza dei quali la mia pelle reagisce male.

 

Qualcuno dei miei “indispensabili”

Per me, i must have che uso da anni sono: crema notte Eluage/Ystheal Intense al retinolo, siero alla vitamina C e ialuronico di The Ordinary (acquistabile qui: L’ ordinario Ascorbile Glucoside soluzione 12% 30 ml) per il mattino, siero Advanced Night Repair di Estée lauder, latte detergente La Roche Posay, tonico alla vitamina C di Murad, struccante bifasico La Roche Posay.

Tutto il resto è negoziabile, almeno occasionalmente. Anzi, a volte usando campioni e mini taglie si fanno anche interessanti scoperte di nuovi prodotti! (Io ad esempio ho scoperto questo lucidalabbra che ora è di gran lunga il mio preferito:

4. Rifiutare gentilmente e con il sorriso eventuali omaggi di profumi devastanti, creme per pelli affette da acne adolescenziale se si hanno 50 anni, campioni di fondotinta color terracotta se si è fototipo 1 ecc. ecc., chiedendo invece a) campioni dei prodotti che si usano abitualmente (da usare poi per la trousse da viaggio) e b) campioni di prodotti di cui effettivamente si sta valutando l’acquisto, in modo da poterli provare prima.

5. Tenere una lista aggiornata di prodotti da provare in futuro.

Ogni volta che leggendo o guardando recensioni su youtube mi imbatto in un prodotto che mi piacerebbe provare, o con cui vorrei sostituire qualcosa che già uso, lo annoto su una lista che tengo sul desktop del mio PC. Quando finisco un prodotto che uso regolarmente, decido se sostituirlo con uno dei prodotti che mi interessano. In questo modo evito di accumulare più prodotti dello stesso genere, quello che uso è sempre fresco e al tempo stesso la mia beauty routine si aggiorna sempre un po’.

6. Evitare di tenere scorte di qualsiasi prodotto, non importa se c’è il 3×2 su cose che in quel momento ci sembrano indispensabili

Quando sono tentata, non faccio altro che ripensare a quella volta in cui mio marito, lasciato incautamente  da solo a fare la spesa, è tornato dal supermercato con tre maxi confezioni da mezzo litro di un bagnoschiuma tremendo al profumo di penicillina e formaldeide. Sventato per un pelo il divorzio, non l’ho MAI più lasciato solo a comprare bagnoschiuma, mai.

Minitaglie di prodotti per il bagno e la doccia da “fare fuori” prima di acquistare altro (qui: ricordi dell’ultimo viaggio in Sudafrica)

I prodotti che usiamo e desideriamo saranno sempre disponibili (e, se non loro, altri ancora migliori), non c’è alcun bisogno di fare scorte e, comunque, capita spesso di cambiare idea su un prodotto ben prima che lo stock sia stato effettivamente esaurito (a me è capitato con il Ciment Thermique di Kerastase, acquistato in doppio e prontamente rivelatosi, appunto, cemento per i miei capelli).

7. Seguire (se vi interessa, altrimenti va benissimo fare da sole) poche e selezionate blogger, IGer o Vlogger di cosmetici e make-up: a trovarne qualcuna di brava e, possibilmente, con i nostri colori di pelle, capelli e carnagione, c’è davvero molto da scoprire, alcune sono incredibilmente brave. Le mie preferite sono la vlogger Camila Coelho e Maria Vizuete. Stalkando soprattutto la prima ho limitato gli errori nell’acquisto di make-up.



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