La valigia per…

Sono sempre stata il tipo che faceva i bagagli la sera prima (quando andava bene), buttando in valigia un po’ di cose a caso.

Viaggiare infatti mi rende felice e difficilmente mi genera ansia, anche perché viaggio quasi sempre con la mia famiglia, che mi fa sentire a casa ovunque mi trovi.

Da quando uso Stylebook (per una recensione dell’app vedi qui e no, Stylebook non mi paga alcuna provvigione 😉 ), però, ho iniziato a creare una sorta di “capsule wardrobe da viaggio” con la pratica funzione Packing. Questo mi consente di visualizzare quello che intendo portare, di capire a colpo d’occhio eventuali squilibri (mi ricordo ancora, un paio di anni fa, un viaggio in Islanda durante il quale sono stata costretta a vestirmi quasi solo di blu e nero… una cosa davvero lugubre! 😀 ) e di evitare eventuali doppioni o ridondanze.

Guardaroba base per il prossimo viaggio

Insomma, alla fine con pochi minuti di pianificazione riesco a partire molto più leggera!

In genere procedo così:

  1. Verifico il meteo sul posto, tenendo conto di eventuali “sorprese” (in questo si sono rivelati preziosi alcuni capi e accessori, come il piumino ultraleggero Uniqlo arrotolabile, le pashmine e le maglie di cashmere leggere, che occupano pochissimo spazio ma sono fantastiche in alcuni casi)
  2. Stabilisco le occasioni d’uso che mi capiteranno in vacanza (solitamente 2 o 3, ad esempio, per il mio prossimo viaggio, “visita della città”, “hammam/piscina” e “gite in montagna/nel deserto”)
  3. Valuto (non sempre è necessario ovviamente) eventuali “usanze” locali religiose e non che possono avere un impatto sul guardaroba da viaggio.
  4. Scelgo due colori base, solitamente uno chiaro e uno scuro (e spesso tinte neutre), che stanno bene combinati fra loro, e aggiungo qualche capo e accessorio più vivace che però leghi bene con entrambi i colori base.
  5. Tenuto conto di quanto sopra, scelgo i capi e gli accessori da portare.
  6. Verifico con Stylebook se ci sono doppioni, se la “capsula” è troppo chiara/scura o presenta altri squilibri.
  7. Faccio le valigie, adottando qualche trucchetto appreso leggendo i libri di Marie Kondo (consiglio direttamente il classicone, decisamente pratico: Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita, in alternativa si possono trovare anche tutorial su youtube digitando “kondo”, “metodo kondo” ecc.), come arrotolare tutto ciò che può essere arrotolato (incredibile quanto spazio si risparmia!).

Look “a cipolla” per il viaggio di andata… Bizzarramente per la grande maggioranza dei miei viaggi cado sul bianco e blu, combinazione che trovo pratica e che mantiene una sua eleganza anche in condizioni estreme (ghiacciai/deserti/foreste/savana ecc., l’ho testata un po’ in tutti i frangenti)

Di solito il tutto (a parte fare effettivamente le valigie) non richiede più di 20 minuti.

Cerco di indossare le cose più ingombranti durante il viaggio (il che in genere ha anche una sua logica quando nel luogo di partenza fa più freddo che in quello di destinazione).

La nostra prossima destinazione sarà Marrakech tra alcuni giorni. Qui trascorreremo 5 giorni, divisi tra visita alla città, relax nell’hammam o a bordo piscina e una o due escursioni fra i monti dell’Atlante e/o nel deserto (ancora da valutare).

Ho cercato di ridurre al minimo il bagaglio; vorrà dire che se mi mancherà qualcosa avrò imparato qualcosa per il prossimo viaggio! 😉

 

xxx

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