Intervista con la cosmetologa (seconda parte)

Oggi vi propongo la seconda parte della miniserie in tre puntate tutta dedicata alla nostra pelle e a come curarla al meglio a ogni età.

Spesso recensisco i cosmetici che uso e che amo, ma lo faccio sempre in modo empirico, pratico, basandomi semplicemente sulle mie osservazioni ed esperienze.

Ma questa volta abbiamo la fortuna di ricevere informazioni scientifiche e competenti da Giulia Dazzan, una bravissima cosmetologa  che vanta anni di esperienza professionale di alto livello in questo settore.

Grazie di cuore Giulia!

Chi si fosse perso la prima parte dell’intervista, che contiene anche una breve presentazione professionale della nostra esperta cosmetologa Giulia, può trovare la prima parte dell’intervista qui.

Ci sono ingredienti e sostanze di cui una donna non dovrebbe davvero fare a meno, dopo i 40?

Anche qui, dipende molto dalla condizione di pelle, e dalle singole esigenze: io però sconsiglio nella decade tra i 35 e i 45 di utilizzare creme troppo “cariche” e i cosiddetti attivi isolati, soprattutto di quelle sostanze che la nostra cute produce già autonomamente, come ad esempio acido ialuronico e ceramidi: il rischio è di sovraccaricarla e frenare la sintesi endogena di quelle stesse sostanze. La pelle cioè diventa “pigra”, e questo è un rischio abbastanza insidioso, perché c’è il pericolo che quando fisiologicamente la pelle subisce il calo ormonale nella premenopausa e ancor più nella menopausa, non lavori più.

E poi supportarla diventa difficilissimo. Quindi, via libera a oli vegetali ricchi di acidi grassi essenziali come rosa mosqueta, enotera, borragine; sì a sostanze che favoriscono il metabolismo cutaneo, come ad esempio estratti di tè verde, ginseng, oli essenziali di incenso, mirra, geranio e gelsomino. Importanti anche gli antiossidanti che aiutano a neutralizzare i radicali liberi: estratti di tè verde, oliva, ginko biloba, vitis vinifera, elicriso, passiflora, cacao e spirea ulmaria.

Quando viene meno l’azione ormonale è importante intervenire con sostanze estrogeno-simili chiamate fitoestrogeni, contenuti nella soia, nel trifoglio rosso, nella cimicifuga, ad esempio. Interessante anche la superossidodismutasi, che agisce come antiossidante enzimatico, e le vitamine A,C ed E e glutatione e acido lipoico, che invece si comportano come antiossidanti non enzimatici.

Oggi poi riusciamo ad agire sul derma con alcuni ingredienti funzionali (ad esempio estratto di crocus) intervenendo sui fattori di crescita del tessuto connettivo e dei fibroblasti, e contro la glico-ossidazione (ad esempio con la carnosina).

Addirittura, alcuni attivi hanno dimostrato un’azione sugli adipociti esplicando un effetto di lipo-filling (polifenoli da noce moscata e tripeptidi biomimetici da amido associato ad ornitina), rimpolpando i contorni del viso. Oggi abbiamo anche alcuni peptidi detti “botox like” che riproducono gli effetti della tossina botulinica e sono in grado di spianare le rughe più superficiali: funzionano, ma sono stati inseriti nelle formulazioni da poco tempo e quindi, anche qui, non conosciamo gli effetti sulla pelle sul lungo periodo.

Protezione solare: meglio un prodotto unico con SPF o due prodotti separati?

Sicuramente i prodotti che hanno l’SPF incorporato sono molto più pratici, ma io prediligo utilizzare due prodotti separati, fondamentalmente per due motivi: preferisco isolare un minimo la pelle dai filtri e le formulazioni prive di filtri possono avere una concentrazione di attivi funzionali maggiore che in un prodotto con filtri. Per lo stesso motivo di solito le creme di trattamento non possono raggiungere protezione elevata.

Se proprio si vuole, meglio associare la protezione al prodotto di make up: oggi ci sono formulazioni ad altissima protezione che coniugano performance estetiche notevoli.

Il retinolo e i suoi derivati: per me, si è rivelato un ingrediente magico. Hai qualche consiglio da darci sul suo utilizzo?

L’acido retinoico viene usato esclusivamente sotto controllo medico per il trattamento della pelle acneica. I suoi derivati (retinolo acetato, retinolo palmitato, retinolo proprionato, retinaldeide e retinolo), intrinsecamente meno pericolosi, vengono utilizzati nei cosmetici per la pelle mista e impura e come prevenzione dell’invecchiamento.

Sono molto efficaci nella stimolazione della produzione del collagene e dell’elastina, e attivi nel contrastare il photoaging. Svolgono un’efficace azione seboregolatrice, preziosa per le pelli miste e grasse, inoltre stimolando il rinnovamento cellulare affinano la grana della pelle. Sono usati da diverso tempo in cosmetica quindi si conoscono molto bene tutti gli effetti anche a lungo termine.

L’unica accortezza è utilizzare retinolo e affini preferibilmente la sera, perché sono fotosensibilizzanti.

Quindi ben vengano le formulazioni che contengono questi preziosi attivi! Come sempre, però, consiglio di utilizzare i vari funzionali a cicli, alternandoli, per non abituare troppo la pelle e beneficiarne al 100%: un po’ come quando si consiglia di avere un’alimentazione variata perché, in fondo, i cosmetici sono “cibo” per la pelle! Io addirittura alterno nell’arco di giorni, non aspettando di terminare le confezioni, ma alternandole sistematicamente.

 

Qual è a tuo avviso una routine minima ma completa da seguire al mattino?

Detersione per asportare i residui del metabolismo notturno, tonico, nel caso siero, contorno occhi, crema e dopo qualche minuto protezione solare.

E alla sera?

Asportazione del make up, detersione, tonificazione, siero, contorno occhi, crema da notte.

Non perdetevi infine la terza parte dell’intervista, che pubblicherò a breve, perché contiene molte altre informazioni interessanti – parleremo tra l’altro di acne in età adulta, vitamina C, “must have” indispensabili per la pelle matura e altro ancora!

Vi ricordo infine che ho aperto il sondaggio sugli argomenti che vorreste vedere proposti in futuro su notimeforstyle.com : se avete un attimo rispondete, la vostra opinione è importante!

 

 

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