Glowy skin: due maschere a confronto

Non sono mai stata una di quelle donne in possesso di un incarnato naturale da english rose, tutt’altro. La mia pelle, pur non avendo fortunatamente problematiche particolari, tende sempre ad apparire leggermente grigiolina e spenta (nonché, fra ottobre e aprile, tendente al bianco-fantasma, a meno di contrastare questa triste realtà con dosi massicce di autoabbronzante e un po’ di terra e fard).

Così, negli ultimi anni ho cercato e testato alcuni prodotti che promettevano di aiutarmi a illuminare almeno un pochino l’incarnato. Premetto che non sono né un’appassionata, né un’esperta di cosmetici e trucco, al contrario, la mia beauty routine è decisamente spartana e senz’altro piena di lacune (a volte, specialmente dopo la visione di video prima/dopo su youtube ad opera di donne e ragazze bravissime, che grazie al trucco riescono a trasformarsi proprio in altre persone, penso con orrore al mancato potenziale di miglioramento che mi gioco così facendo, ma pazienza!)

Viste le premesse, mi sembra evidente che nessuno mi paga per questo confronto di prodotti, ma lo specifico comunque a scanso di equivoci (una volta, incredibile ma vero, sono stata attaccata da una pazza per aver consigliato un libro che mi era piaciuto, la poveretta temeva una forma di pubblicità occulta con ricche provvigioni da parte di Amazon a mio favore… ho detto tutto).

Se ne parlo, è solo perché trovo che questo prodotto abbia poteri magici!

Lungo il mio cammino verso una pelle più rosea e paffutella, per così dire, due sono i prodotti che si sono rivelati veri e propri game changer: da un lato, la scoperta delle creme notte al retinolo e derivati, che sulla mia pelle hanno avuto anche altri benefici effetti (come il dire addio per sempre a qualsiasi impurità, pori meno visibili, colorito roseo al risveglio e probabilmente anche meno rughe e segni d’espressione, nel tempo). La mia preferita, ormai da anni, è Eluage di Avène, che ora alterno anche alla nuova uscita di casa Avène, Ysthéal Intense.

 

L’altro prodotto “magico” è questo peeling agli AHA e al salicilico, sviluppato da una dermatologa svizzera, B SAND.

B SAND – THE SWISS POWER PEELING (questo il nome ufficiale…  e nomen est omen) è un peeling bifasico ad uso domestico derivato dalla dermatologia estetica. Creato da una specialista del ringiovanimento del viso, la dermatologa svizzera Brigitta Cavegn, il prodotto si ispira alle tecniche praticate in studio medico: la microdermoabrasione e il peeling chimico.

Il sito dichiara che questo prodotto:

migliora sensibilmente la qualità della cute
purifica tutte le pelli, anche quelle brufolose
rallenta la produzione di sebo delle pelli grasse e
idrata quelle sensibili
restringe i pori
attenua le piccole macchie
ravviva il colorito cutaneo
e affina le piccole rughe e le imperfezioni

e che “i granuli di policaprolattone effettuano, mediante un massaggio circolare con le mani (fase meccanica), un’azione detergente e abrasiva dello strato corneo, garantendo un’eccellente pulizia profonda dei pori, senza però ledere la pelle. Stimolano la circolazione e migliorano il quadro generale.
La combinazione di acidi di frutta (glicolico, lattico, citrico, di mela e salicilico) ammorbidisce gli indurimenti dello strato corneo e favorisce il distacco delle squame cutanee mediante rottura dei ponti intercellulari. Attiva inoltre la rigenerazione cellulare. La pelle diventa più morbida ed uniforme. Alcuni componenti favoriscono un effetto microbiostatico e calmano le irritazioni. I biostimolatori idratano la cute rendendola più elastica e vellutata. Il polidocanolo lenisce e placa le irritazioni.”

Da cinica economista che anche nella cosmesi si orienta ai principi di efficienza, efficacia ed economicità , sono sempre poco propensa a credere alle promesse della pubblicità, tanto più quando si parla di cosmetici, ma in questo caso posso dire che, quanto meno nel mio caso (e a parte le macchie perché ancora non ne ho, quindi non posso confermare né smentire), questo prodotto fa davvero tutte queste cose. Insieme, in pochi minuti di applicazione.

Inoltre prepara e condiziona la pelle prima dell’applicazione della cura quotidiana e ne ottimizza l’azione, è bellissimo vedere come la pelle assorba qualsiasi siero ecc. subito dopo!

Anche se l’effetto di questo peeling non è eterno, come peraltro quello di ogni peeling, sulla mia pelle questo prodotto ha un effetto a dir poco magico che dura qualche giorno, rendendola morbida e luminosa, rivelando come uno strato di pelle “nuova” e più giovane, con pori molto meno visibili.

Insomma, nella mia modesta e poco articolata beauty routine, questo prodotto è sicuramente un must have – nonostante il prezzo un po’ esoso (circa 45 CHF/40 EUR) e la totale assenza di particolari offerte speciali, distribuzione di campioncini ecc. (non mi è mai capitato di trovarlo in offerta). Di solito faccio scorta in occasione di qualche promozione di grandi magazzini, farmacie o profumerie: l’anno scorso, quando i grandi magazzini Manor hanno realizzato una settimana “tutto al 30%” per i titolari della loro card, comprare B-Sand in quantità è stato il mio primo pensiero. Un tubo normalmente mi basta per circa 12-14 applicazioni.

In Svizzera è facilmente reperibile nelle farmacie, parafarmacie e profumerie, mentre in Italia si trova online da Douglas.

Poiché la donna è mobile e a tratti si lascia tentare, qualche tempo fa ho scoperto (e letto ottime recensioni) su quest’altro prodotto che, sulla carta, sembrava avere caratteristiche molto simili al B-Sand:

Peter Thomas Roth Pumpkin Enzyme Mask

Il sito recita:

“This powerful, triple-action manual, chemical and enzymatic exfoliating treatment addresses a dull, aging, and congested complexion in three ways: exfoliates with Pumpkin Enzyme, reveals with Alpha Hydroxy Acid and polishes with Aluminum Oxide Crystals. Helps even the appearance of skin tone, smooth the look of fine lines and wrinkles and clarify to reveal skin that looks smoother, younger, radiant and revitalized.”

Ho acquistato il prodotto (sui 58 dollari, ma reperibile con lo sconto su lookfantastic.com), l’ho usato due volte e purtroppo devo dire che mi ha profondamente delusa.

L’effetto meccanico può essere paragonato tuttalpiù a quello di un peeling molto leggero e non molto efficace. Per quanto riguarda l’aspetto chimico, l’effetto degli acidi e degli enzimi lo sto ancora aspettando!

L’unica nota per me positiva è l’iniziale, tipico profumo da pumpkin pie, che però vira rapidamente verso qualcosa di ben più sgradevole.

Insomma, sicuramente finirò anche il resto della confezione (uno dei miei progetti minimalisti per l’autunno inverno è di finire prodotti ancora buoni PRIMA di acquistarne altri dello stesso tipo e di regalare ciò che è ancora perfettamente intonso, ma non fa al caso mio), la pelle risulta leggermente lisciata dopo l’uso e sicuramente l’aspetto non peggiora, ma nel complesso questo prodotto non è neppure lontanamente paragonabile al B-SAND – e, francamente, neppure a prodotti meno efficaci, ma quanto meno molto più economici.



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