Come perdere qualche chilo in salute prima delle Feste

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Sicuramente, secondo molti, questo è il momento visibilmente peggiore per mettersi “a dieta” o anche solo decidere di seguire un regime alimentare più corretto: Natale si sta infatti avvicinando rapidamente, portando con sé tutta una scia di aperitivi, cene, eventi vari per scambiarsi gli auguri – occasioni, queste, in cui il cibo svolge sicuramente un ruolo di primo piano.

Io però sono sempre stata convinta che prevenire sia meglio – e soprattutto più semplice e indolore – che curare (e poi mi conosco, non sono donna dai grandi sacrifici, tanto meno alimentari). Inoltre, l’idea di avere qualche linea guida di massima da seguire proprio in quelle occasioni festose che sono un vero e proprio attentato per la linea mi piaceva molto.

Così, dopo aver stressato il mio medico curante (il quale fortunatamente aveva decretato le mie analisi del sangue perfette e aveva sentenziato con piglio teutonico e sbrigativo “Lei non ha pizogno ti timakrire!”) , incurante dei tre fastidiosi chiletti che avevo messo su dallo scorso settembre a suon di aperitivi, cenette, viaggi gastronomici & altri bagordi, ho preso appuntamento con un nutrizionista sportivo che avevo sentito consigliare anche da altre fonti.

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I motivi per cui ho deciso di condividere qui il mio nuovo regime alimentare sono sostanzialmente tre:

1 Con un certo stupore, noto che mi state chiedendo in molte di parlare di “come mi tengo in forma” e siccome credo che sia un tema piuttosto ricorrente nella mia fascia d’età, ho pensato che potrebbe essere carino.

2 Fare rapporto, tenere un “diario”, rendere conto a sé stessi, ancora più che agli altri, è una delle tecniche più efficaci per tenersi motivate.

3 Non ne posso davvero più di tutte le frottole che sento raccontare da alcune donne su questi argomenti! Da chi, dopo essere stata magari sovrappeso per un decennio ed essersi poi sottoposta a diete da fame trasferendo il proprio domicilio in palestra, racconta in giro di essere “una magra naturale, che può mangiare di tutto senza ingrassare!” a chi si inventa patologie strane per giustificare diete letteralmente da fame, a chi segue fanaticamente regimi iperproteici altamente dannosi per fegato e reni, ma ti viene a raccontare che “ho eliminato solo la maggiorana, a cui ero estremamente intollerante, e da allora mangio tantissimo eppure continuo a dimagrire!”

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Ovviamente, sappiamo tutte che si tratta di enormi bufale e qualunque medico serio ve lo confermerà. Perché alcune donne continuino a raccontarle non si sa, forse per insicurezza, forse per non sentirsi criticare riguardo a un’alimentazione malsana protratta nel tempo o forse nella vana speranza di suscitare l’invidia altrui , di tutte noi comuni mortali che, se mangiamo troppo e per troppo tempo, ingrassiamo.

In ogni caso, sono felice di avere amiche sufficientemente sicure di sé e sufficientemente realizzate su altri fronti da poter parlare apertamente di alimentazione, aumento di peso dopo i 40 e dieta e per questo ho deciso di farlo anch’io.

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In ogni caso, credo che affidarsi a un professionista sia sempre una valida alternativa, per cui mi sono recata da un nutrizionista sportivo che mi ha fatto un’anamnesi molto dettagliata, seguita da un test chiamato bioimpendenziometria multi compartimento (che testa 4 diversi  compartimenti: acqua, proteine, minerale–osseo e grasso ).

Senza entrare nei dettagli, è risultato che, pur essendo io assolutamente ancora nei parametri normopeso e avendo in generale valori abbastanza buoni, il mio metabolismo funziona a livelli decisamente subottimali e assolutamente migliorabili. Inoltre, come capita a molte donne dai 40 anni in su, l’andamento del cortisolo, l’ormone “dello stress”, ha un andamento un po’ sballato (invece di essere alto al mattino e basso alla sera, sta più o meno alto e stabile per tutto il giorno), ma che può essere corretto con semplici accorgimenti/integrazioni.

I chili che ho dichiarato di voler perdere, secondo il nutrizionista, scompariranno nel giro di un mesetto senza fatica, semplicemente come conseguenza di un’alimentazione che, seguendo i cicli ormonali giornalieri e privilegiando determinati cibi biologici e a basso indice glicemico (cose che già mangiavo in parte, solo in quantità eccessive).

Insomma, il peso non è più l’obiettivo ultimo, ma semplicemente si normalizza come conseguenza di un organismo in equilibrio – un principio che trovo molto sensato.

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Non posto il mio regime alimentare perché è stato realizzato su misura per me in base ai miei parametri e perché credo fermamente che rivolgersi a uno specialista sia il modo più giusto per affrontare le problematiche legate al peso, fosse anche solo per “limare” un po’ e a scopo preventivo, come nel mio caso.

In ogni caso, ho pensato di condividere qui alcuni consigli di carattere generale che mi sono stati dati:

Oltre a questo, la mia dieta prevede sostanzialmente l’utilizzo di carboidrati tratti dai cosiddetti “grani antichi”, come il farro monococco o certe varietà di Kamut, mentre elimina del tutto, per un mese almeno, latticini di origine vaccina, carni rosse, cibi a base di farina bianca.

È una dieta in ogni caso bilanciata e leggermente dissociata: tendo a fare i pasti più a base di carboidrati nella prima parte della giornata (colazione + pranzo) e, in seguito, a mangiare soprattutto proteine abbinate a verdure.

In questi primi due giorni mi sono trovata molto bene e, soprattutto, ho notato una totale assenza di fame; anzi, addirittura fatico a finire la colazione.

Dopo i primi 15 giorni avrò un giorno libero alla settimana – e il nutrizionista mi ha consigliato di approfittarne, perché ci sono ricerche che dimostrano che non è importante QUANTO si sgarra, basta farlo per un giorno solo 🙂 .

Quando si raggiunge il peso forma, pare sia possibile mangiare più liberamente due giorni su sette; dai tre giorni in poi, però, si ricomincia a prendere peso.

Per il momento, visto che la dieta comprende tante cose che mi piacciono e che mangiavo anche prima, non mi sento particolarmente “sofferente”; l’unica cosa che mi manca (ma, anche lì dopo quindici giorni una volta alla settimana mi concederò un bell’aperitivo) è un bicchiere di vino a cena o per l’ora dell’aperitivo.

In sintesi, per trascorrere il periodo prenatalizio e natalizio in forma, i consigli sono questi:

  • bere almeno 1.5 l d’acqua al giorno
  • privilegiare i carboidrati “buoni” (vedi sopra) a colazione e a pranzo e proteine (anche di origine vegetale) a cena
  • eliminare alcolici e latticini di origine vaccina
  • fare due piccoli spuntini (io mangio 10g di mandorle) a metà mattina/pomeriggio
  • secondo lo specialista che ho consultato, anche la respirazione ha un ruolo importante nel dimagrimento: si trovano numerose App gratuite scaricabili sia per IOS che per Android molto utili. Il consiglio è di impostare un ciclo di respirazione di 3 secondi di inspirazione/7secondi di espirazione e di protrarre la respirazione per almeno 3 minuti al giorno.
  • fare un po’ di attività fisica – diverse persone mi hanno chiesto di condividere il mio “piano di allenamento” e magari lo farò in un prossimo post; devo dire però che non faccio tanto in termini di tempo o di intensità, anzi; cerco però di essere un minimo costante e da alcuni anni privilegio l’attività con i pesi alle attività aerobiche (che oltretutto non amo molto).

In ogni caso ho chiesto un parere al mio nutrizionista, che ha anche un diploma di personal trainer, e mi ha detto che va benissimo quello che faccio già.

La mia palestrina domestica, che cercherò di usare qualche volta di più…

 

 

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