In principio fu il decluttering

Decluttering e guardaroba ideale

 

Ci risiamo: è ora di fare il cambio di stagione e piano piano mi sta tornando il desiderio di fare shopping, di riempire il guardaroba di cose nuove e scintillanti.

Un tempo – neanche troppo tempo fa – partivo in quarta in missione, non prima di aver letto tutto sulle nuove tendenze autunno / inverno, e accumulavo nuove cose, cose che spesso assomigliavano in modo sospetto a quelle che avevo già.

Poi ho scoperto la nuova arte del decluttering o, più banalmente, del riordino selvaggio del guardaroba, quello che alcuni chiamano anche “cambio di stagione“, e con il tempo è diventato quasi una forma di meditazione zen, ancorché frivola.

Calma i nervi, per quella sua capacità di regalarci la deliziosa sensazione di avere tutto sotto controllo, fosse anche soltanto il contenuto del cassetto della biancheria.

Aiuta a riflettere sui nuovi acquisti, rendendo evidenti le lacune, facendoci scoprire (sigh) tesori dimenticati e magari ancora etichettati e aiutandoci a riflettere sugli acquisti più mirati per la nuova stagione.

Più di una volta il decluttering ha magicamente liberato risorse sufficienti all’acquisto di una nuova borsa dei desideri – il mio oggetto feticcio, la mia debolezza di sempre.

Dopo aver letto lo scibile umano sui temi del decluttering, della gestione del guardaroba, delle capsule collection, del guardaroba minimal, dei capi must have di ogni buon guardaroba and so on (sono davvero convinta che nessuno alle mie latitudini abbia letto un numero altrettanto esagerato di libri sull’argomento, anche perché mi avvincono e non riesco mai a resistere alla tentazione di comprare l’ultimo uscito, pur sapendo che, molto spesso, il contenuto sarà molto simile a quello dei precedenti; in ogni caso, alcuni di questi libri sono davvero validi e, soprattutto, motivanti. Anzi, penso di dedicare loro un post, prossimamente, magari a qualcuno interessa).

In ogni caso, anche quest’anno ho deciso di ripartire dai fondamentali:

1. Svuota il tuo guardaroba e getta pazzamente tutto il suo contenuto sul letto, creando una pila alta uno o più metri.

(Questa è la versione purista, quanto meno, che offre l’indubbio vantaggio di motivare a finire in fretta, perché altrimenti non sarà più possibile andare a letto. In alternativa è possibile anche procedere per categorie, ad esempio tutte le maglie, poi i jeans ecc. Questo metodo è l’ideale per chi come me non ha mai tempo e viene costantemente interrotto).

 

2. Dividi il contenuto in 3 pile distinte:

1. cose che amiamo e che spandono gioia all around, come direbbe Marie Kondo; 2. oggetti dubbi; 3. cose da scartare. Fra queste ultime ci sono senz’altro le cose che non ci stanno bene, che ci fanno sentire sciatte/grasse, di colori improponibili, che non si abbinano a nient’altro ecc. ecc. Gli oggetti in forse, invece, li deposito temporaneamente nel “limbo”, un armadio situato in un’altra stanza. Lontan dagli occhi…

Guardaroba ideale

 

3. Reimmetti il contenuto della pila numero 1

(oggetti amati e senza i quali non si può vivere) nel guardaroba, preferibilmente ordinato per tipologia e colore. Questa fase, almeno nel mio caso, non porta quasi mai ai risultati da me sognati (frutto di visioni di armadi zen contenenti solo 8 capi perfetti in colorini neutri, con tanto spazio in mezzo) , ma dà comunque grande soddisfazione (vedi foto in alto vs. foto qui sopra).

Insomma, sarà banale ma anche quest’anno, onde evitare errori madornali e eccessi di ogni tipo, partirò da qui.

Qualche lettura utile per declutterare alla grande:

 

  1. The Curated Closet: A Simple System for Discovering Your Personal Style and Building Your Dream Wardrobe (Autrice: Anuschka Rees)

Parto subito dal mio preferito in assoluto – questo è geniale, davvero! Attraverso riflessioni acute e puntuali e una serie di pratici test, porta rapidamente alla luce le “vere noi stesse” in termini di stile, aiuta a razionalizzare la scelta di capi, accessori e colori, fa riflettere su alcuni punti davvero fondamentali del nostro modo di vestirci e fare shopping e lo fa in modo molto concreto, piacevole, leggero, senza quell’aura mistica e bacchettona da guru del minimalismo che ammanta altri libri sull’argomento e spesso, invece di insegnare qualcosa, toglie la voglia e il piacere di vestire bene.

Anuschka Rees è davvero un’autrice geniale e ha anche un bellissimo blog, Into Mind , graficamente appagante e un vero pozzo di ulteriori risorse, tutte da sfruttare lungo la via verso il guardaroba perfetto.

2 Le lezioni di Madame Chic (Autrice: Jennifer L. Scott)


L’autrice, americana di Los Angeles, prende spunto dai suoi ricordi di un semestre di studio trascorso con una famiglia di parigini per mettere insieme alcune indicazioni di comportamento per vivere in maniera più sobria, salutare e in definitiva anche più chic. Ogni capitolo affronta un argomento particolare: il guardaroba chic, cucina e fitness, bellezza e stile, vivere con classe. Molte delle sue “scoperte” fanno un po’ sorridere, perché sono regole bon chic, bon gendre comuni un po’ a tutti noi europei e non soltanto ai parigini, ma che fa sempre bene ricordare.

Il capitolo dedicato alla bellezza e allo stile è di gran lunga il più interessante, così come l’idea di un “guardaroba in 10 capi” (più una serie di basic e accessori, ovviamente) che ha reso famosa l’autrice. Concentrando le proprie risorse su meno vestiti, anche se limitati dal proprio budget, ci si potrà sempre permettere una più alta qualità. Anche senza arrivare a soli dieci pezzi, sicuramente l’idea di fondo del libro è intelligente e sensata.

 

3 L’arte della semplicità (Autrice: Dominique Loreau)

Questo piccolo libro, consigliatomi alcuni anni fa dalla mia amica Stefania, è forse il più “filosofico” tra quelli che consiglio e si pone un po’ «a monte» rispetto agli altri: più che dedicarsi agli aspetti della gestione del guardaroba, infatti, ispira tutta una filosofia di vita che fin dalla lettura infonde serenità e aiuta a dare un significato più profondo a molti piccoli gesti di decluttering quotidiano. Assolutamente consigliato, un ottimo punto di partenza.

Quello del «less is more» non è un paradosso, ma il principio fondante di una filosofia del quotidiano molto attuale: il minimalismo zen come forma di libertà. I tempi richiedono sobrietà: cogliamo questa necessità come un’opportunità di riflessione e di conoscenza.

4 Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita (Autrice: Marie Kondo)

Cosa dire ancora di questo libro che ha fatto della giapponese Marie Kondo una vera star del nostro tempo? Kondo ha messo a punto un metodo (ormai noto appunto come «metodo Kondo») che garantisce l’ordine e l’organizzazione degli spazi domestici che promette serenità e felicità, perché nella filosofia zen il riordino delle cose materiali è un rituale che offre immensi vantaggi spirituali, accrescendo la fiducia in sé stessi, liberando la mente, permettendoci di prendere le distanze dal passato e inducendoci a investire più saggiamente le nostre risorse ‒ in tutti i sensi. Un must assoluto.

 

5 Thirty Chic Days: Practical inspiration for a beautiful life (English Edition) (Autrice: Fiona Ferris)

Ho pensato di aggiungere questo libro perché lo giudico una lettura simpatica e piacevole, ricca di piccole sfide da sperimentare nel quotidiano. Un po’ come nel caso di Madame Chic, fa un po’ sorridere l’ossessione dell’autrice per lo stile di vita “francese” (in realtà molto europeo e condiviso un po’ da tutti noi…). Quello che mi è piaciuto, però, è stata l’idea di lanciare ogni giorno un piccolo progetto, un’idea in più per prenderci un po’ più cura di noi stesse e, perché no, volerci ancora un po’ più bene.

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