Autoabbronzanti: come avere un colorito ambrato tutto l’anno

Autoabbronzanti per una tintarella “sana”?

Una domanda che mi viene posta abbastanza spesso riguarda la mia apparente e leggera abbronzatura che ho tutto l’anno.

Ne avevo già parlato un po’ qui, ma viste le frequenti domande ho deciso di scrivere questo “tutorial” sull’utilizzo degli autoabbronzanti.

Molte persone sono convinte che io sia di carnagione ambrata (ahahhahah, consentitemi la risata, ma io al naturale sono più pallida di mio marito, che “nasce” biondo (ora sale e pepe) e con gli occhi azzurri). Il che è buffo, considerato che da sempre lotto contro un’incredibile tintarella di luna che d’inverno può assumere 50 sfumature di grigio (pallido).

Ciò nonostante, l’anno scorso sono andata dal dermatologo a farmi controllare un neo e persino lui è stato tratto in inganno: mi ha detto infatti che, con la mia “carnagione ambrata” (duplice ahahahhah) , non corro comunque grandi rischi legati ai raggi solari.

Ho pensato pertanto di condividere qui il frutto della mia esperienza in fatto di abbronzatura artificiale.

 

Ecco dunque la mia routine abbronzante, che seguo più o meno estate e inverno. Semplicemente, intensifico un pochino il numero di applicazioni (ogni 10-15 giorni in pieno inverno, fino a 1 volta ogni 4-5 giorni in estate), in modo da seguire una sorta di “naturale” (ehm) processo di abbronzatura.

Con la frequenza che reputo più adatta al momento, applico  un autoabbronzante corpo utilizzando l’apposito guanto.

Negli anni ho messo a punto una micro procedura davvero semplice con prodotti adatti al mio incarnato:

Come autoabbronzante corpo in passato usavo Faux Tan Body di Bare Minerals. Era un prodotto che trovavo fantastico e decisamente superiore ad altri prodotti concorrenti per naturalezza del colore, piacevolezza e soprattutto fragranza.

Purtroppo (come mi capita con una certa inquietante frequenza) questo prodotto sembra essere scomparso dal mercato, per cui ho dovuto trovare un valido sostituto.

Con mia sorpresa, l’ho trovato con molta facilità in un prodotto tra i più conosciuti in commercio, tra gli autoabbronzanti.

Essendo già un pochino colorita dopo una vacanza ai Caraibi fatta a Pasqua e un paio di weekend al mare/sole, ho optato per l’acquisto di questo prodotto:

St. Tropez Dark Bronzing Lotion

che si è rivelato un’ottima scelta.

Tuttavia, per chi avesse la pelle più chiara o fosse alle prime esperienze, il brand St. Tropez offre tutta una gamma di prodotti autoabbronzanti, adatti un po’ a tutte le pelli e a tutte le esigenze.

Perché acquisto questi prodotti su Lookfantastic?

Innanzitutto per il prezzo, perché a fronte di sconti che arrivano al 20-25% e sono praticamente sempre disponibili (basta iscriversi al sito per ricevere le promozioni) e ai ricchi premi e cotillon (sotto forma di mini taglie di vari prodotti cosmetici) non trovo uguali in termini di convenienza.

Poi per la gamma di prodotti per l’abbronzatura “cosmetica”, davvero vasta. Trovare i prodotti St. Tropez, infatti, può risultare un’impresa ardua e anche costosa alle nostre latitudini.

L’unica formulazione di autoabbronzante che personalmente sconsiglio sono le spume e gli spray, che promettono comodità ma che in realtà sono molto più difficili da dosare.

Per applicare il prodotto uso un apposito guantocome questo qua sopra, che si è rivelato davvero eccellente e ha cambiato la qualità e anche la rapidità dell’operazione di applicazione dell’autoabbronzante.

Consiglio di applicare sotto una crema corpo idratante (che, assorbita dalle zone ruvide del corpo come ginocchia e gomiti, evita eventuali “ombre” scure) .

L’idratante è importante soprattutto nelle zone più ruvide del corpo, come i gomiti, le ginocchia, i talloni ecc., ma un velo su tutto il corpo, sotto l’autoabbronzante, non guasta mai.

L’altro consiglio è di non applicare l’autoabbronzante subito dopo lo scrub, in quanto tutti gli autoabbronzanti funzionano sulla base dell’ossidazione delle cellule morte e, dopo un peeling, di cellule morte ce ne sono davvero molto poche… Per ovviare al problema basta aspettare il giorno dopo.

In questo modo, nello spazio di poche ore, al massimo di una notte, potrete acquisire una bella abbronzatura naturale, liberandovi per sempre dalla schiavitù di prendere il sole in condizioni estreme, rovinarvi la pelle anche a lungo termine, soffrire pene atroci sotto il solleone ecc. ecc.

Eviterete anche spiacevoli striature pallide e conseguenti costrizioni riguardo al modello di bikini o costume da indossare per forza, pena brutti segni e striscioline pallide sulla vostra pelle.

Una nota a parte merita il viso:

è forse la zona del corpo su cui ho testato il maggior numero di prodotti autoabbronzanti e, alla fine, i vincitori per me sono risultati questi:

  • Gocce Magiche Corpo e Gambe di Collistar (non ridete), ma utilizzato per il viso (esistono anche le apposite gocce viso, ma le trovo un po’ chiare su di me e l’effetto è più evanescente)
  • lo stesso prodotto che usate per il corpo – nel mio caso St. Tropez Dark Bronzing Lotion – applicato sopra la normale crema notte (io di solito aspetto un quarto d’ora).

Anche le principali remore riguardo all’utilizzo degli autoabbronzanti, tipo

  • rendono la pelle arancione
  • lasciano brutte strisce marroni
  • fanno male alla pelle (secondo i dermatologi, i moderni prodotti autoabbronzanti contengono unicamente molecole innocue per la pelle; in caso di pelli soggette a intolleranze, allergie o dermatiti, basta adottare la stessa cautela adottata nella scelta di qualsiasi altro cosmetico)

appartengono secondo me al passato, a patto di usare un buon prodotto e di applicarlo col guanto e seguendo i consigli forniti sopra.

Penso sul serio che, sull’onda dell’informazione sui danni causati dai raggi UV, questa categoria di prodotti si sia evoluta molto.

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8 risposte a “Autoabbronzanti: come avere un colorito ambrato tutto l’anno”

  1. Buondì Cristina, da una Liguria “bollente”……ma anche Milano ieri non scherzava in quanto a fornace a cielo aperto!
    Per l’argomento autoabbronzanti tu sai che quest’inverno mi hai dato una dritta notevole 🙂 infatti le gocce Collistar sono diventate indispensabili per me.
    Pur avendo il mare davanti a casa, ho visto sulla pelle di una mia cara amica che danni irreparabili può fare ahimè il sole! Da allora ne sono terrorizzata. Prendo le ore meno calde ma sono comunque super protetta e son convinta che non sia ancora sufficiente. Allora W l’ autoabbronzante che funziona ottimamente seguendo proprio i tuoi suggerimenti (prima di tutti l’idratazione).
    Baci e buona giornata, Terry

    1. Buongiorno Terry! Che invidia (buona) per chi come te vive vicino al mare! Le gocce Collistar rimangono un ottimo prodotto, mentre mi ha leggermente delusa la “maschera di bellezza autoabbronzante” della stessa marca. Sicuramente idrata, ma ha un odore sgradevole e abbronza molto poco, a fronte di un costo abbastanza elevato. Hai ragione, anch’io noto ora i danni che il sole può causare alle pelli che sull’arco di molti anni hanno preso troppo sole e, purtroppo, la nostra generazione è stata decisamente meno attenta al problema (almeno in generale, io da ragazza usavo fattori di protezione ridicoli, tipo 4-8, e anche se non mi sono praticamente mai bruciata sicuramente non ho fatto alcuna prevenzione). Baci a te e una splendida giornata!

  2. Ecco un ‘ altra bianca cadavere grigio topo che abita vicinissima al mare! Anch’io ho visto i danni che può fare il sole, dia sulla pelle di amiche e conoscenti e pure sulla mia, perciò, lo temo! E da qualche anno lo sto temendo anche a causa di problemi di salute che mi impediscono di stare a lungo sotto il sole ( soprattutto nelle ore più calde ) , pena , malore con tanto di svenimento! Perciò, anch ‘ io mi dovrò dare all autoabbronzante , prodotto che mi ha sempre spaventata a causa delle pessime esperienze fatte con lui alla fine degli anni 90/inizio anni 2000. Quindi, ti ringrazio di cuore per tutte le dritte, soprattutto per quella del guanto, del quale non conoscevo l esistenza .

    1. Ciao Alessandra, secondo me questa categoria di prodotti si è davvero evoluta tanto, ormai applicarlo e ottenere buoni risultati dall’aspetto naturale è una procedura rapida e molto semplice e il guanto, in questo, è un alleato prezioso!

  3. Finalmente un articolo di un’italiana sugli autoabbronzanti! Purtroppo da noi la disponibilità di questi prodotti è limitata, forse perché c’è ancora l’idea che l’italiana sia “naturalmente” ambrata (ma quando mai?). Come ti ho detto in altre occasioni da quando ho avuto un’esperienza bruttina con una lampada (!!!) mi sono votata agli autoabbronzanti e ne ho provati di ogni tipo… ancora non ho trovata il prodotto “perfetto”, quindi è sempre bello sentire pareri! Grazie!

    1. Ciao Giulia, grazie a te! Hai ragione, in Italia e non solo l’abbronzatura “naturale” ha ancora una sorta di cult status, tornare dal mare non abbronzati è considerato un mezzo crimine. Le lampade secondo me sono il male e, anche se in passato ne ho fatte anch’io, ora me ne pento amaramente! Se fai qualche scoperta nel settore, aggiornaci, mi raccomando!

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