Classiche ma non troppo: le sneakers

Le sneakers (le classiche scarpe da ginnastica, insomma) sono in circolazione da molto tempo. sono stata una bambina negli anni 70 e ricordo che il primo “oggetto di moda” che ho desiderato sono state le classiche Adidas con le tre strisce laterali, che all’epoca dovevano essere rigorosamente azzurre.

Nelle ultime stagioni, però, abbiamo assistito a un rilancio delle sneakers, in particolare in alcuni modelli:

  • la classica scarpa da ginnastica tutta bianca, da abbinare a jeans, ma anche ad abitini, minigonne e outfit più formali

(Tutte le foto sono tratte da Pinterest)

Dove trovarle: ad esempio qui

  • la sneaker coloratissima, New Balance e Saucony in primis, almeno alle nostre latitudini

Dove trovarle: ad esempio qui, qui e qui

  • la sneakers Gucci, a sfondo bianco con motivo decorativo rosso-verde

Dove trovarle: ad esempio qui

  • trend un po’ più estremo, la sneaker over, con platform, rialzata ecc.

Dove trovarle: ad esempio qui

Parlando di moda over 40, trovo sia un capo capace di ringiovanire qualsiasi outfit (e anche chi l’indossa), ben più di altri elementi del guardaroba volutamente “giovani”.

È dunque sicuramente un accessorio da avere e conservare in guardaroba, e non solo per ovvi motivi pratici!

Ma come abbinarle in modo moderno e attuale?

Ho raccolto qualche idea, consultando come sempre quella fonte inesauribile di idee costituita da Pinterest!

1 – CON IL COMPLETO COORDINATO DA LAVORO

Preferibilmente con pantalone cropped, insomma corto il necessario da scoprire la caviglia: eviterà l’effetto “gamba tozza”, slancerà la gamba e darà al tutto un tocco “2018”.

2 – CON JEANS SKINNY O DRITTO

È forse l’abbinamento più naturale e scontato, ma giocando con i modelli giusti, sia di scarpe che di jeans, diventa fresco e attuale.

3 – CON SHORTS E MINIGONNE

In questo caso l’idea vincente è giocare di contrasti: le sneakers, tipicamente basse, renderanno la mini o gli shorts o la minigonna dinamici e carini, invece che smaccatamente sexy.

4 – CON GLI ABITINI CORTI

Idem come sopra: rende il corto portabilissimo anche di giorno e in contesti molto casual.

 

5 – CON LE GONNE MIDI O LUNGHE

Abbinamento perfetto in particolare per questa stagione, visto il dilagare delle nuove lunghezze, che arrivano al polpaccio o addirittura alla caviglia.

L’effetto è particolare, poiché la sportività della scarpa spezza l’effetto decisamente femminile della gonna midi o lunga.

6 – CON LA TUTA O IL MAXIABITO, A FIORI O FANTASIA

Sono soprattutto i modelli bianchi a creare un contrasto interessante con tute (o anche maxi abiti) a fantasie vivaci, con un effetto mix & match che più che sull’accostamento di fantasie gioca su quello di stili diversi (sportivo e più estroso).

E voi? Amate o odiate le sneakers? Le mettete solo se necessario o ne fate un vero e proprio accessorio moda? Ditemi la vostra!

Look del giorno: total white con accessori tortora

 

Era da giorni che desideravo realizzare un look total white: ma purtroppo con una media di 3-4 tempeste tropicali e bombe d’acqua al giorno può non essere un’idea geniale.

Così stamattina, non appena ho visto il sole e, soprattutto, le previsioni meteo che davano davvero sole per tutto il giorno, mi sono lanciata: ho abbinato questi jeans color crema di Dondup con un top a “lamelle” di Bailey 44, uno dei miei brand preferiti in assoluto.

Adoro praticamente tutto quello che fanno: come altri brand americani, infatti, riescono a combinare alla perfezione uno stile moderno e sobrio con la praticità e la comodità.

Purtroppo in Svizzera non lo trovo proprio e in Italia ho scoperto finora un unico posto dove tengono alcuni capi di questo brand, Brian & Barry a Milano. Purtroppo però la selezione è molto limitata rispetto alla gamma reperibile online.

In ogni caso, la scelta di top bianchi in circolazione è pressoché infinita. E ha un effetto… addictive, ne comprerei sempre qualcuno in più!

Su come abbinare un total white vi segnalo anche questo post, che avevo dedicato agli abiti bianchi per l’estate. Gli abbinamenti più belli da fare con il bianco d’estate sono sempre gli stessi, secondo me!

Cosa indosso:

Jeans, Dondup (old, simili qui, qui e qui)

Top, Bailey44, old (simili qui, qui , qui e qui)

Espadrillas, Gaimo via yoox, old (simili qui, qui e qui)

Orecchini, regalo, old (simili qui)

Borsa, Chloé mod. Faye 

Moda estate: pezzi facili per il guardaroba perfetto

Da quando ho scelto un approccio più ragionato al mio shopping per evitare di ingolfare i miei armadi come mi era capitato anni fa, tengo varie wishlist online di capi e accessori per la moda estate che mi piacciono e che puntualmente rivaluto e rielaboro.

In queste liste ci sono cose che dopo 48 ore già mi convincono molto meno, alcune addirittura che mi portano a chiedermi cosa mai avessi in mente in quel momento per selezionarle, mentre altre resistono oltre la “pausa di riflessione” che mi concedo e quindi finiscono effettivamente nel carrello!

Ieri sera ho dato un’occhiata all’attuale contenuto di alcune di queste wishlist e ho pensato di postare qui una sorta di hit list dei miei attuali “preferiti” per l’estate!

 

ASOS DESIGN – Prendisole con laccetti e orlo a peplo (preso)

RIVER ISLAND – Tuta lunga  a fioriASOS DESIGN – Vestito estivo con fondo asimmetrico e nappe

 

ESPRIT – Abito T-shirt a righe

ASOS DESIGN – abito a rose midi

 

ASOS DESIGN – Ultimate – Confezione da 3 T-shirt girocollo

 

ONLY – top Bardot a righe

 

NEW LOOK – PRENDISOLE OFF SHOULDER

 

 

River Island – Minigonna a portafoglio con stampa a fiori

ASOS DESIGN – Prendisole peplo a fiori e quadretti con spalline annodate

STRADIVARIUS – Camicia lunga a righe

STRADIVARIUS – tuta corta

ASOS DESIGN – Minigonna a pieghe con volant a strati

GOLDENPOINT – Top Plissé con Carrè

V°73 – Borsa INGRID con manico in bambù (in saldo)

FURLA Metropolis – la tracollina perfetta per l’estate (scontata del 30% e disponibile in vari colori, tra cui nero, oro, rosso, cipria ecc.)

MICHAEL MICHAEL KORS – borsa SELMA (scontata del 30%, disponibile in vari colori), modello classico e intramontabile

Bellezza senza età: intervista con il medico estetico

        

Oggi abbiamo la fortuna di avere con noi Martina Scalzo, che conosco come amica, rock star, ma soprattutto come bravissimo medico estetico con studio a Chieri (TO) e a Venezia e sette anni di esperienza nel settore.

La dottoressa Martina Scalzo, medico estetico

Grazie di cuore per aver accettato, Martina!

Benvenuta Martina! Parlaci un po’ di te: come si diventa medico estetico? E perché hai scelto di esercitare questa bellissima professione?

Ciao Cristina! grazie per avermi concesso questa bellissima opportunità di parlare della mia amata professione.

Per diventare medico estetico ho frequentato la Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino, mi sono laureata, ho superato l’Esame di Stato per essere ammessa all’Ordine dei Medici ed abilitata ad esercitare la professione, ed infine ho frequentato la Scuola Superiore Post-Universitaria quadriennale in Medicina ad Indirizzo Estetico “Agorà” di Milano.

Amo tutto ciò che è bello, e mi piace prendermi cura di chi mi sta accanto. Quello con la Medicina Estetica è stato amore a prima vista, così forte da farmi abbandonare il primissimo amore, ovvero la Chirurgia Generale, disciplina
che mi ha impegnata durante gli anni di tirocinio universitario e durante la tesi.

Quali sono i problemi più frequenti per cui le tue pazienti si rivolgono a te?

Un medico estetico incontra tantissime richieste e problematiche diverse nel corso della sua professione. Si spazia dalla paziente che desidera idratare in profondità la sua pelle, migliorare l’aspetto del viso, magari per eliminare il colorito spento o qualche rughetta che rende l’espressione triste o stanca, alla paziente che soffre di ritenzione idrica o gambe pesanti, a chi vuole trattare le piccole adiposità localizzate, a chi deve sconfiggere inestetismi fastidiosi come l’acne o la rosacea.

Io poi sono una laserista, quindi lavoro moltissimo con pazienti che  desiderano rimuovere alcuni inestetismi come le macchie cutanee, le cheratosi e gli xantelasmi, con persone che devono o vogliono rimuovere dei tatuaggi e con chi desidera trattare le cicatrici, sia per esiti di acne, sia post chirurgiche.

Si lavora molto anche con pazienti che desiderano eliminare peli superflui sia sul viso che sul corpo. Ci sono anche pazienti semplicemente “curiose” che non hanno ancora le idee molto chiare su cosa vorrebbero fare per il loro aspetto, e compito del medico è fugare eventuali dubbi ed indirizzare la paziente verso il giusto trattamento (o anche decidere di non trattare affatto!).

Come si svolge tipicamente una prima visita con te?

Inizio con la classica anamnesi, interrogando il paziente sulle sue condizioni di salute, sui farmaci che eventualmente assume e sugli eventuali trattamenti medico estetici già subiti in passato.

In seguito chiedo il motivo per cui si è rivolto a me, quali sono i suoi desideri e le sue aspettative; passo poi all’esame obiettivo (la “visita” vera e propria) ed infine spiego al paziente quali potrebbero essere i possibili trattamenti, come si svolgeranno e che costo avranno.

Se ne sento la necessità, invito la paziente a rivolgersi anche ad altri colleghi specialisti (Dermatologo, Ginecologo, Endocrinologo, Chirurgo Plastico, sono loro le figure con cui più mi interfaccio) per chiarire eventuali sospetti diagnostici.

Problemi della pelle over 40: quando bastano buoni cosmetici e quando invece è utile e consigliabile rivolgersi al medico estetico?

La pelle over 40 spesso risente del cosiddetto foto-aging, ovvero le conseguenze di una reiterata esposizione solare nel corso degli anni, senza filtri o protezioni di sorta. Una pelle con questa problematica si presenta inspessita, con delle rugosità, una texture non ottimale e con discromie (macchie).

Possiamo anche trovarci di fronte a pelli disidratate, con i primi “cedimenti” , con le prime discromie o la couperose, ed inoltre, ed è più frequente di quanto si pensi, spesso vediamo delle pazienti over 40 con pelli acneiche o comunque
seborroiche, spesso conseguenza di stili di vita stressanti, errori alimentari o problemi ormonali .

Per contro, vedo anche moltissime quarantenni con pelli perfette, e con loro è utile lavorare per mantenere ciò che già si ha e prevenire inestetismi futuri.

Errori e orrori della medicina estetica: uno dei timori più diffusi che trattiene molte donne dal rivolgersi al medico è senz’altro quello di ritrovarsi con la tipica faccia un po’ deforme oggi tanto in voga: labbra a canotto, sguardo fisso e sgranato per via del botulino, zigomi un po’ troppo rimpolpati. È possibile prolungare la nostra giovinezza evitando tutto questo?

Certamente! La medicina estetica odierna tende alla naturalezza, alla freschezza, a regalare alla persona un aspetto riposato, disteso, non finto.

Una paziente che si rivolge al medico estetico deve sentirsi dire dalle sue amiche “ti vedo riposata, come stai bene!”.

Chi desidera ricorrere a dei riempimenti a mio parere non deve avere fretta, soprattutto se è la prima volta che si sottopone a questo trattamento.

Si inizia con una fiala di filler (due al massimo, io non ne utilizzo mai di più nel corso di una singola seduta), poi si attendono alcuni giorni e si controlla il risultato, se non lo riteniamo sufficiente siamo pronti ad aggiungere altro prodotto.

In questo modo il riempimento sarà dolce e graduale. Inoltre i riempimenti vanno sempre calibrati in base alle condizioni di partenza, al viso del paziente, al suo stile di vita ed al suo modo di essere.

Delle belle labbra polpose, magari lievemente più accentuate del solito possono essere carine e divertenti su una persona dallo stile forte, frizzante e magari leggermente eccentrico, mentre sarebbero fuori luogo su una donna acqua e sapone, sportiva e dallo stile minimal.

Ogni volto ha i suoi punti di forza, il trucco sta nel mettere il focus su di essi,
facendoli risaltare. Coi filler attualmente in commercio è davvero difficile fare dei riempimenti esagerati, ora si usano materiali morbidi e modellabili, adatti davvero a tutti i visi.

E non abbiate paura del botox! Se iniettato nella giusta maniera può regalarvi un viso disteso e rilassato, senza effetto “freeze”.

Infine, un buon medico deve anche saper dire no, se ritiene che il trattamento che la paziente desidera sia inadatto a lei o rischioso. Siamo medici “primum non nocere”, se non ci sembra corretto procedere non si procede.

Trattamenti invasivi e non: esistono interventi non invasivi e indolori (per chi ha la fobia degli aghi come me, insomma), ma comunque efficaci, a cui una donna può ricorrere?

Esistono, e sono molto utili, sia utilizzati da soli, sia in abbinamento ad altre pratiche. Parliamo dei peeling, della radiofrequenza, del laser ad impulso corto, della ionoforesi, del fotoringiovanimento, tutti trattamenti senza ago, ma comunque utili ed efficaci, che richiedono solo un pochino di tempo e
pazienza in più per ottenere il risultato.

Quali sono, allo stato attuale, i trattamenti e gli interventi medico-estetici in assoluto più efficaci secondo te?

Qui confesso di essere di parte, io sono una laserista, e per me il laser è sempre una scelta giusta!

La rimozione di macchie, cheratosi, piccole lesioni vascolari, il resurfacing con il laser CO2, che rinnova la pelle, sono i trattamenti che regalano maggiori soddisfazioni. Ma non dimentichiamoci delle fondamenta su cui costruiamo la nostra bellezza.

L’idratazione profonda è fondamentale, i cicli periodici di biorivitalizzazione aiutano molto, ed anche dei peeling leggeri sono utili per mantenere una texture della pelle levigata e setosa.

Parliamo di cosmetici: esistono, secondo te, prodotti davvero efficaci per la nostra pelle? E perché è utile rivolgersi al medico estetico anche per definire una routine cosmetica da seguire nel tempo?

Dico sempre alle mie pazienti che io lavoro in studio, loro devono lavorare a casa, come degli scolari che svolgono i compiti.

Struccarsi ogni sera, mantenere la pelle idratata in superficie e pulita sono
passi fondamentali nella nostra beauty routine. Il medico può aiutare a scegliere i prodotti più giusti, a partire dai prodotti detergenti fino al siero o alla crema da notte.

Di norma, in base alla pelle della mia paziente io consegno dei campioni, in maniera che il prodotto possa essere provato. Non tutte le pelli amano le stesse cose, i pazienti hanno i loro gusti e le loro preferenze, la scelta
prodotti è tanta, devo scegliere quello con le caratteristiche giuste e che invogli all’uso.

Il medico conosce i suoi pazienti e deve saper consigliare al meglio, anche scendendo a compromessi. Una paziente sempre di corsa e che non ama le creme non trarrà beneficio da una beauty routine di cinque prodotti. Meglio una buona detersione ed un prodotto jolly tipo un siero o un gel fresco e
veloce da applicare, o un solare spray al posto della crema da spalmare, sarò più sicura che la paziente userà i prodotti e sarà contenta.

L’estate è alle porte: come proteggere al meglio la nostra pelle dai danni dei raggi solari, senza rinunciare del tutto all’abbronzatura?

La protezione solare è fondamentale, non solo in estate, ma tutto l’anno. Oggi molte case cosmetiche producono creme con SPF 20 o 30 da utilizzare tutto l’anno in città.

Alle mie pazienti consiglio sempre, se non hanno voglia di sovrapporre più prodotti per via del caldo, di utilizzare un buon solare viso SPF 50+ al posto della crema giorno (magari sotto possono applicare un siero) da maggio a settembre. Si abbronzeranno comunque e il colore sarà più duraturo e bello, e la pelle non sarà danneggiata.

Ovviamente l’esposizione al sole deve essere moderata, evitando le ore più calde. Ricordatevi che gli abiti e l’ombrellone non sono uno schermo totale!

Anche chi sta all’ombra in estate deve proteggersi. Le carnagioni più scure potranno usare sul corpo filtri leggermente più bassi verso fine stagione, ma consiglio di non scendere mai troppo (sotto l’SPF 20).

Per finire: quali consigli daresti alle donne over 40 per preservare il più a lungo possibile la loro freschezza e giovinezza?

Uno stile di vita sano è fondamentale, mangiare bene di tutto e con moderazione (indagate eventuali intolleranze alimentari), bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, proteggere la pelle dal sole e dalle intemperie, praticare dell’attività fisica e sentirsi bene con sè stesse.

Siamo tutte bellissime, ognuna con le sue peculiarità, il segreto della medicina estetica è trovare il bello in ciascuna di noi, e valorizzarlo.

Non basta “apparire” giovani, una bella pelle non si conquista solo nello studio medico, ma si ottiene prendendoci cura di noi stesse.

E’ difficile, e lo so bene, ma anche nel corso della nostra vita frenetica dobbiamo cercare di trovare un momento per noi, volerci bene, “farci belle” non è sinonimo di frivolezza, noi siamo persone, non automi!

E non ditevi mai “sono troppo vecchia/troppo giovane per andare dal medico estetico”, non esiste un limite di età!

La ragazzina può ricevere dei consigli per iniziare una beauty routine, la
trentenne o quarantenne può iniziare a idratare e nutrire la pelle in profondità, la signora più in età può coccolarsi e prendersi un momento per sé stessa, guadagnando in luminosità e bellezza.

Grazie ancora di cuore, Martina,  per aver messo a disposizione del mio blog e di tutte le sue lettrici la tua professionalità e competenza!

 

Per una consulenza personalizzata potete contattare Martina qui:
Piazza Duomo 3/d Chieri (To)
Via Dante 11 Mestre (Ve)
S.Croce 118/A Venezia
tel. 339 4917703
oppure 320 7204575
medicinaestetica.chieri@gmail.com

Beauty over 40: nuovi prodotti Weleda (recensione)

Questa settimana ho inaugurato due nuovi prodotti del marchio Weleda che avevo chiesto di poter recensire, perché mi interessavano e li trovavo adatti alle mie esigenze: detergere la pelle con delicatezza, ma in modo profondo, e lisciare il mio contorno occhi con un prodotto lisciante e idratante.

 

I prodotti Weleda inaugurati questa settimana sono stati due:

Latte Detergente Comfort alla Mandorla

Cosa dice il foglietto illustrativo:

Formulato per la pelle sensibile, offre un trattamento di pulizia profondo ed estremamente delicato.

Morbido latte di pulizia dalla dolce azione pulente, idrosolubile. Rispetta il delicato equilibrio della pelle, anche la più sensibile. Favorisce l’idratazione dell’epidermide.”

Sulle prime mi ha sorpreso trovare una formulazione dalla texture tra il cremoso e il liquido in una confezione a tubo; era la prima volta che mi capitava e temevo pasticci al momento del dosaggio del prodotto.

In realtà, la consistenza ricca e corposa del prodotto consente di utilizzare il prodotto senza alcun problema. Anzi, rispetto al classico flacone questa soluzione permette sicuramente di risparmiare spazio, il che ne fa un ottimo prodotto anche per viaggi e vacanze.

Solo delicatamente profumato, questo latte detergente si presta, in realtà, anche per pelli normali e miste. L’effetto di detersione, infatti, è assolutamente profondo e, direi, rigoroso: la pelle rimane perfettamente detersa e pulita a fondo, pronta per ricevere i trattamenti successivi.

La pelle non tira, ma al tempo stesso è perfettamente pulita. Insomma, delicato sì, ma anche super efficace. Personalmente lo consiglierei senza remore anche per pelli normali, miste e a tendenza grassa!

Avendo utilizzato questo prodotto sia al mattino che alla sera, ho avuto modo di valutarne anche l’effetto struccante, davvero ottimo.

Due dei miei cosmetici preferiti di sempre

Avendo gli occhi molto sensibili, per rimuovere mascara ed eyeliner continuo a utilizzare questo detergente bifasico di La Roche Posay.

Anche se non è oggetto di questa recensione, vorrei menzionarlo per chi come me ha gli occhi “reattivi”, perché finora è l’unico prodotto che  non mi crea alcun problema.

Alla detersione faccio inoltre seguire  alcune spruzzate del mio tonico preferito di sempre, alla vitamina C, che non rimpiazzerei per nulla al mondo, nonostante il prezzo.

Contorno occhi levigante alla rosa mosqueta

Il secondo prodotto testato è questo contorno occhi levigante.

Cosa dice il foglietto illustrativo:

Alleviate rughe e occhiaie con la Crema Occhi Weleda Wild Rose Smoothing. Questa delicata crema è stata formulata appositamente per la zona delicata del contorno occhi e agisce per lenire gli occhi stanchi e tesi, mentre ravviva la pelle e i tessuti intorno agli occhi.

La piacevole combinazione di Eufrasia biodinamica e olio di rosa mosqueta biologica lenisce il contorno occhi, mentre l’estratto di sedum aiuta a ridurre i segni dell’invecchiamento. Gli estratti naturali di rosa nella Crema Occhi Weleda Wild Rose Smoothing sono indicati per le pelli mature e la loro azione intensiva, ma delicata, ringiovanisce la pelle e aiuta a limitare l’insorgenza di rughe, lasciando la pelle elastica e morbida.”

Da un prodotto di questo tipo mi aspetto un effetto levigante ed eventualmente antigonfiore (non soffro di occhiaie per fortuna), che non lasci traccia sulla pelle e si assorba bene.

Il contorno occhi alla rosa mosqueta di Weleda ha soddisfatto entrambi gli obiettivi: leviga praticamente all’istante e la pelle lo assorbe bene, lasciando l’occhio pronto al trucco o a eventuali trattamenti successivi.

Inoltre, basta davvero una minima quantità di prodotto per ottenere questo effetto.

Utilizzo questo prodotto soprattutto per il mattino, a volte anche la sera, sopra la crema occhi R-Dermic al retinolo per il contorno occhi di La Roche Posay.

Dopo una settimana di utilizzo regolare, promuovo dunque a pieni voti entrambi i prodotti, che hanno più che superato le mie aspettative!

Penso anche che, una volta terminato, ricomprerò il latte detergente che grazie alla sua texture piacevole e al notevole potere detergente trovo perfetto proprio per i mesi caldi.

Qui trovate altre recensioni di prodotti del marchio Weleda.

Moda estate 2018: flower boom

Ho creato una bacheca dedicata ai look floreali. Nel mio profilo trovate tante altre bacheche di moda e lifestyle: seguitemi per vedere di più

È una delle grandi tendenze moda dell’estate 2018, destinata a protrarsi per tutta l’estate (e forse anche oltre): sto parlando delle stampe floreali che stanno invadendo i negozi e le boutique, ma anche i social media e soprattutto le nostre strade!

Personalmente, lo confesso, sono più tipo da tinte unite o da stampe geometriche: le stampe floreali le vedo bene sulle altre, ma rischiano a volte di rendere eccessivamente leziosa chi le indossa, di appesantire la figura o di regalare un’allure vagamente “donzelletta“/”tea time nelle Cotswolds“.

Ecco allora alcune idee per scoprire come indossare e abbinare al meglio i capi a fiori del momento.

Fare i giusti abbinamenti, secondo me, non è sempre facile quando parliamo di stampe floreali.

Il floral print può essere utilizzato su diversi capi d’abbigliamento, dai pantaloni stampati agli abitini svolazzanti, lunghi o corti, dalle gonne alle T-shirt, dai costumi da bagno agli accessori, borse e scarpe incluse.

La gamma di trame fiorate è pressoché infinita e spazia da quelle più intense alle più impalpabili e delicate, da quelle a teneri fiorellini naif ai grandi fiori distanziati: scegliere quella che fa al caso nostro è solo questione di gusti personali.

 

(Tutte le immagini sono tratte da Pinterest)

Come sempre, le prime regole da seguire dovrebbero essere dettate dal buon senso e sono perciò identiche a quelle valide per qualsiasi altra tendenza.

La prima regola, secondo me, è quella di scegliere un taglio, un motivo e colori adatti al nostro tipo fisico, ai nostri colori personali (capelli, occhi e soprattutto incarnato), in modo da esaltare i nostri pregi e da minimizzare eventuali difetti. 

In linea molto generale, un tessuto dai fiori grandi ha l’effetto di appesantire la silhouette, mentre un motivo a fiori piccoli sortisce l’effetto opposto, quello di snellire la figura. Questa regola però va relativizzata con i “nuovi” tipi di motivi floreali: esistono ad esempio stampe a fiori grandi e un po’ geometrici, molto distanziati tra loro, che regalano un effetto moderno, non ingrossano e donano praticamente a tutte.

Per quanto riguarda il tipo di tessuto, meglio evitare i tessuti che creano volume, preferendo invece quelli più leggeri e impalpabili, fino ad arrivare allo chiffon, che regalano eleganza senza creare volume.

In fatto di abbinamenti, le scarpe possono essere scelte in un colore neutro oppure riprendere uno dei colori presenti nel tessuto.

Fiori abbinati a graphic T-shirt e giacche a quadri, per un effetto molto di tendenza

Meglio evitare accessori fiorati ma diversi dal tessuto del vestito: creare un mix and match riuscito con due motivi floreali diversi, infatti, è molto difficile; meglio allora spezzare il fiorato con altre fantasie, come le righe o una T-shirt a motivo grafico, per esempio.

Mix & Match di floreali: un’arte difficile da padroneggiare.

Ma vediamo quali sono i capi più “facili” da integrare nel guardaroba per sfruttare appieno il potere del “flower power”!

1. Un vestito a fiori

Colorato e femminile, un abito è spesso il modo più semplice per creare un outfit floreale, perché non richiede particolari sforzi di abbinamento.

Inoltre per sua natura il floreale, se scelto con cura, copre una molteplicità di occasioni d’uso, da quelle più casual e quelle più eleganti.

2. Una blusa a fiori

Male che vada, d’estate l’abbinate a un jeans, blu, nero o bianco, e avete risolto. Aggiungete un bel paio di sandali e magari un blazer e avrete un outfit completo e di tendenza.

3. Un paio di pantaloni o una gonna  fiori

È un’ottima soluzione per chi, come me, non sempre si vede bene con un tessuto fantasia accostato al viso. Inoltre, un “sotto” accostato a un top o a una maglia tinta unita creano un look moderno e e raffinato, debellando l’effetto “too much” o “campagnolo” che un eccesso di “flower power” può regalare.

4. Un bikini a fiori

Può essere un investimento furbo anche e soprattutto per chi ama “spezzare” i propri bikini, abbinando un pezzo fantasia a uno tinta unita – meglio se in un colore neutro o in una delle tonalità presenti nello stesso motivo floreale.

5. Per le più trendy: un kimono a fiori

A me piacciono molto, anche se finora il mio l’ho messo poco. Creano un effetto fantastico indossati sui jeans skinny o sugli shorts; l’importante è che, sotto, la silhouette rimanga sottile.

Inoltre, un bel kimono a fiori farà molta scena anche in spiaggia, utilizzato come copricostume!

6. Un capospalla a fiori

Io ho optato per un bomber a fiori, ma anche un blazer può essere un alleato perfetto per un’estate alla moda.

Quando si indossano capi o addirittura outfit completi a motivi floreali, è importante mantenere i gioielli molto minimal; la regola più importante, infatti, è che il capo floreale che indossate è il vero protagonista del vostro look – e perché spicchi al meglio creando un effetto moderno e di tendenza deve poter brillare di luce propria.

Dove trovare un’ampia scelta di capi e accessori “flower bomb”?

Come sempre, vi lascio con qualche suggerimento, scelto tra i miei preferiti del momento!

 

Gonna asimmetrica a fiori, VICI Collection

Per un’ampia scelta di vestiti a fiori di ogni tipo, vedi qui

Ampia scelta di capi floreali anche qui

Link del weekend: moda estate, lifestyle, voglie e curiosità del momento

Buongiorno e buona domenica!

Oggi solo una breve comunicazione di servizio, mentre preparo il pranzo domenicale, mi gusto le mie sei mandorle di spuntino annaffiate da un calice di prosecco e gli altri famigliari sono impegnati in altre attività…

Stamattina mentre poltrivo a letto bevendo il primo caffè della giornata (Caramelito di Nespresso) ho trovato qualche link interessante e ho pensato di linkarlo così, alla veloce…

Ricette per l’estate: oggi ho pensato di accompagnare dei semplici spiedini di carne, fatti preparare dal macellaio e quindi a “zero sb@ttimento” per me 😉 , con questa insalata di farro:

Per fortuna avevo tutti gli ingredienti in casa! In generale, sto riscoprendo Pinterest (questo è il mio nuovo profilo, se volete seguimi <3 ) un po’ per tutto, sia per raccogliere le idee che per trovare spunti – anche in cucina!

Questo filmatino youtube per evitare grossolani errori di shopping, specialmente quando se ne ha tanta voglia! La tipa finlandese è un po’ matta ma molto simpatica.

E visto che siamo in tema, anche questo divertente video con altri consigli (oltre a quelli di alcuni miei post) per fare le valigie.

(Questo della foto mi piace davvero tanto!!)

In questi giorni sto sfoggiando vari top monospalla (negli ultimi anni ho sviluppato una piiiiccola mania al riguardo 😉 e ne ho qualcuno) e in molte mi hanno chiesto chi sono i miei pusher preferiti, così vi linko qui la relativa sezione Asos (incredibile, avrei già voglia di prenderne un’altro, si può?!)

Vi aspetto domani per un post tutto dedicato alla moda dell’estate 2018, le stampe floreali, e a come abbinarle!

Se i contenuti di Notimeforstyle vi piacciono, vi invito anche a iscrivervi alla mia pagina Facebook (potete farlo qui nella colonna di destra del blog), dove spesso si commenta e si chiacchiera dei vari argomenti. Vi aspetto!

 

E voi cosa farete di bello in questa bella domenica di sole? <3

Buona giornata e a presto!

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Look serale: un tocco di rosso per una cena easy

Ho adottato questo look qualche sera fa, per una cena in un ristorante di sushi decisa all’ultimo momento. Ottima decisione, così non mi è toccato cucinare, visto che ero stanchissima!

Ero sfinita dopo una giornata lavorativa, così ho cambiato solo il top e tutti gli accessori: scarpe, borsa e orecchini.

Una piccola borsa a tracolla, nera o in un colore neutro che va un po’ con tutto, è un pezzo strategico da avere in guardaroba: è pratica e leggera e lascia le mani libere per altro. La Gucci Disco si è rivelata un investimento eccellente, è grande a sufficienza per contenere tutto l’indispensabile, ma anche piccola da stivare in valigia.

Ho abbinato questo top di Asos di quest’anno con dei jeans skinny bianchi di Liu Jo, la mia fedele Gucci Disco che uso tantissimo la sera e dei sandali in suède di colore neutro, che trovo utilissimi per l’estate.

Un paio di sandali nude secondo me è un ottimo investimento per qualsiasi guardaroba capsula estivo: infatti va con tutto, sta bene con l’abbronzatura, è versatile in caso di viaggi e vacanze e oltretutto ha l’effetto di allungare visivamente la gamba.

Cosa indossavo:

Top, Asos, qui (è rimasto solo in alcune taglie, in ogni caso essendo corto a me va bene anche in versione Tall)

Jeans skinny bianchi, old, simili qui

Sandali, old, simili quiqui e ampia scelta qui 

Borsa, Gucci, qui

Orecchini rossi, Dublos, regalo (simili qui qui qui)

Leggi tutto “Look serale: un tocco di rosso per una cena easy”

Il bagaglio perfetto per le nostre vacanze

Uff, va bene, lo ammetto, il bagaglio perfetto probabilmente non esiste e io comunque sono ben lungi da ogni perfezione in questo settore (è che volevo un titolo ad effetto!).

Inoltre non volevo deludere un paio di lettrici che mi hanno gentilmente chiesto di scrivere un post sul tema “bagaglio perfetto”.

Ho la fortuna di viaggiare abbastanza e così negli anni qualcosina al riguardo l’ho imparata… anche se, come molte donne, la tentazione di portarsi dietro la casa (o, quantomeno, l’intero guardaroba) è sempre forte!

Di solito, comunque, viaggiare mi rende felice e non mi genera ansia, anche perché viaggio quasi sempre con la mia famiglia, che mi fa sentire a casa ovunque mi trovi e questo mi aiuta anche ad alleggerire la valigia.

Ho preparato il mio primo infographic tutto da sola!! Mi stimo tutta! 😉 

Di solito, nel fare i bagagli procedo più o meno così:

  1. Verifico le condizioni meteo sul posto, tenendo conto che possono cambiare o presentare eventuali “sorprese” (in questo si sono rivelati preziosi alcuni capi e accessori, come il piumino ultraleggero Uniqlo arrotolabile o una pashmina di cashmere light che occupano pochissimo spazio ma sono fantastiche in alcuni casi).
  2. Stabilisco le occasioni d’uso che mi capiteranno in vacanza (ad esempio vita da spiaggia, serate easy chic, trekking in montagna ecc. )
  3. Valuto (se la destinazione scelta lo richiede) eventuali “usanze” locali religiose e culturali che possono avere un impatto sul guardaroba da viaggio (durante un viaggio in Thailandia, per esempio, dovevo utilizzare continuamente una pashmina per coprirmi le spalle, visto che c’erano mille gradi ma non si poteva entrare se non a spalle e a volte anche a gambe coperte).
  4. Consiglio forse più importante, scelgo subito due, massimo tre colori neutri base su cui fondare tutta la mia valigia, solitamente uno chiaro e uno scuro (e spesso tinte neutre), che stanno bene sia combinati fra loro che abbinati a qualche capo e accessorio colorato (meglio ancora se sta bene con tutti i colori base scelti).
  5. Tenuto conto di quanto sopra, scelgo i capi e gli accessori da portare.
  6. Faccio le valigie, adottando qualche trucchetto appreso leggendo qualche libro sull’organizzazione e il riordino, tra cui il grande classico di Marie Kondo (consiglio direttamente il bestseller: Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita), soprattutto quello di arrotolare tutto ciò che può essere arrotolato (incredibile quanto spazio si risparmia!).

Per abitudine utilizzo anche Stylebook (per una recensione dell’app vedi qui), con cui ho iniziato a creare una sorta di “capsule wardrobe da viaggio” con la pratica funzionePacking. Questo mi consente di visualizzare quello che intendo portare, di capire a colpo d’occhio eventuali squilibri (mi ricordo ancora, un paio di anni fa, un viaggio in Islanda durante il quale sono stata costretta a vestirmi quasi solo di blu e nero… una cosa davvero lugubre! 😀 ) e di evitare eventuali doppioni o ridondanze.

A volte mi capita di ripescare vecchie “valigie” e di ispirarmi a queste per altri viaggi simili.

Due schermate di Stylebook…

Guardaroba di uno degli ultimi viaggi al mare (a Mykonos)

Insomma, alla fine grazie a pochi minuti di pianificazione riesco a partire molto più leggera!

Altro piccolo trucchetto, cerco sempre di indossare le cose più ingombranti durante il viaggio, specie se nel luogo di destinazione fa più caldo che in quello di partenza.

Quest’anno per me manca ancora più di un mese alle vacanze vere e proprie, anche se spero di riuscire a farmi qualche weekend in giro. Inoltre, per ragioni famigliari abbiamo dovuto stravolgere i nostri progetti originari e rinunciare al nostro ormai tradizionale viaggio a lungo raggio a giugno – quest’anno avevamo in mente un altro viaggio on the road negli USA con tappe a New York, Chicago e poi lungo la Route 66 fino a Las Vegas – e molto probabilmente rimarremo in Europa, con un itinerario altrettanto affascinante.

Sperando che possa essere utile, concludo con qualche utile gadget per semplificarsi la vita in viaggio e in vacanza. Sono tutte cose che ho e che ho avuto modo di testare con soddisfazione nel corso di molti viaggi:

Beauty case da viaggio TOMOUNT, semplicemente geniale: i bagni degli hotel sono spesso molto piccoli oppure capita di soggiornare in posti dove manca spazio orizzontale (l’anno scorso ho passato qualche giorno a Gili Meno, un’isoletta al largo di Bali, soggiornando in una romanticissima capanna di bambù <3 senza alcun tipo di arredo a parte il letto a baldacchino: questo beauty mi ha salvato la vita!)

Set di cubi e altri contenitori impermeabili da valigia: permettono di creare scomparti in valigia e di segmentare ciò che vi occorre, risparmiando spazio, risparmiandovi la fatica di dover estrarre tutto ogni volta (utilissimo nel caso di viaggi itineranti) ecc.

Immancabili salvavita: le guide della Lonely Planet, tuttora imbattute sulla grande maggioranza delle destinazioni.

Sacca impermeabile Drybag per proteggere tutti i vostri oggetti se siete al mare, andate in barca, fate crociere ecc.: noi l’abbiamo acquistata in Thailandia per girare tra le isole a bordo di piccole imbarcazioni e da allora l’abbiamo già utilizzata mille volte! Forse la trovate anche a destinazione, ma su Amazon onestamente costa meno.

Portadocumenti E portafogli da viaggio, per limitare al massimo gli ingombri.

Set da viaggi Stradivarius

Style over 40: cinque icone di stile e alcune idee da rubare

Una bellissima Michelle Pfeiffer (tutte le foto sono tratte da Pinterest)

Ho sempre pensato che una donna debba sentirsi libera di vestirsi come vuole e questo a prescindere dall’età, ma è indubbiamente vero che più cresciamo come persone e più siamo consapevoli di chi siamo e di quale immagine di noi vogliamo presentare al mondo, look inclusi.

Fortunatamente, in un momento imprecisato di questo processo, gli eventuali complessi e i falsi problemi legati al nostro corpo e al nostro stile cessano spesso di esistere o quanto meno si attenuano e tendiamo a vestirci sempre più per noi stesse.

Detto questo, almeno per me, vestirsi dopo i 40 o i 50 non significa necessariamente far finta che nulla sia cambiato a livello fisico, ma anche mentale, perché non è quasi mai vero e sarebbe un po’ come nascondere la testa nella sabbia.

Per questo, etichette come “moda over 40” o “stile over 50” non mi fanno particolare effetto o paura, non le considero una sorta di sconfitta quando cerco nuove fonti di ispirazione modaiola.

Tra l’altro, secondo una statistica pubblicata recentemente da un noto motore di ricerca, queste sono anche tra le parole chiave più ricercate online nelle ricerche legate allo stile, segno evidente che c’è un interesse, da parte delle donne, a essere sempre eleganti e affascinanti e questo senza alcuna data di scadenza.

Per questo ho pensato che potrebbe essere interessante parlarne più spesso anche qui e oggi vorrei farlo presentandovi cinque donne secondo me di classe, vere icone di stile, che hanno superato (in qualche caso abbondantemente) i 40 e spesso anche i 50 ma rimangono bellissime, eleganti e affascinanti.

EMMANUELLE ALT (51)

Emmanuelle Alt, classe 1967, è stata direttrice di Vogue Parigi ed è considerata un’icona dello stile francese, classico e sobrio, che ingloba però tendenze e capi più sofisticati e queto a dispetto dell’età.

Il suo stile, tipicamente parigino, è fatto di linee semplici, sobrie e pulite e di tinte neutre, ma con un tocco rock. I capi che privilegia sono blazer, T-shirt e jeans, che abbina talvolta a tocchi più grintosi e particolari.

L’idea da copiare: 1. Elevare un look “Skinny + T-shirt” con un bel blazer: fa subito un altro effetto. 2. Stesso look, altra soluzione per renderlo speciale: un paio di scarpe o di sandali a tacco alto e soprattutto particolare e favoloso!

Qui trovate un’ampia scelta di T-shirt, di ottima qualità, le compro sempre su Asos, spesso in pacco multiplo.

Asos è una risorsa anche per sandali particolari, ad esempio questi , questi e questi.

CAMERON DIAZ (45)

C’è da dire che quando una donna è così bella e ha un fisico così spaziale potrebbe tranquillamente fare da icona fashion anche alle ventenni. Ma lei, classe 1972, di anni ne ha comunque quasi 46, portati benissimo.

Lo stile dell’attrice è tipicamente californian chic, con un vibe disteso e rilassato che ne sottolinea però tutti i punti forti. Cameron infatti sa bene come vestirsi per essere sempre bellissima e sexy. Pur potendosi permettere di indossare anche un minuscolo microbikini, conosce bene il segreto della sobrietà e della semplicità per valorizzare al massimo la sua bellezza.

L’idea da copiare: 1. Se avete belle curve, prediligete look monocromatici: sapranno valorizzarvi al massimo, slanciarvi e snellirvi in un colpo solo senza mai farvi apparire volgari. E per illuminarli e renderli originali basta davvero poco, come dimostrano i suoi look. 2. Il capello sciolto, lunghetto e un po’ selvaggio: over 40 in genere ringiovanisce ben più di una perfetta messa in piega, che spesso risulta un po’ “ingessata”. 3. Il potere di un rossetto colorato e luminoso: più difficile da portare del nude, ma se si azzecca la sfumatura giusta toglie anni.

Qui trovate una selezione di fantastici rossetti.

INÈS DE LA FRESSANGE (61)

Classe 1957, Inès de la Fressange è un’icona di stile di fama mondiale da oltre trent’anni. Ex modella, stilista, autrice di bestseller di moda e “it girl”, ha anche la fortuna sfacciata di conservare un fisico androgino e asciutto e di dimostrare molti anni in meno.

La divina Inès è un altro modello di stile tipicamente parigino, fatto di linee sobrie e classiche, di tinte neutre sapientemente accostate, ma anche di tocchi di colore ad effetto.

Inès de la Fressange è inoltre maestra nell’arte tutta francese di apparire vagamente finto-sciatta, con i capelli spettinati ad arte, il trucco vedo-non-vedo – un look che in realtà richiede tempo e grande abilità.

Tra i suoi capi preferiti ancora il blazer, moltissimi pantaloni (anche colorati) e la camicia di taglio maschile dallo stile senza tempo.

L’idea da copiare: 1. Sfruttate tutto il potere di un buon basic, soprattutto se vi veste a pennello. 2. Indulgete pure nel vostro amore per le tinte neutre – e poi, quando non se l’aspettano, stendeteli tutti con un singolo capo in un colore super vivace!

Qui , qui , qui e qui una selezione di jeans colorati.

Per la classica camicia bianca o azzurra, vedi anche qui!

SANDRA BULLOCK (53)

Anche se generalmente non compare generalmente nelle top ten delle icone di stile di fama mondiale, adoro lo stile di quest’attrice e trovo che, anche sul piano fisico, stia diventando sempre più bella con l’età. Una che invecchia bene, insomma.

Del suo stile mi piace soprattutto la capacità di abbinare capi classici e moderni con capi e accessori causal dall’impronta spiccatamente californiana, come le sneakers o una maglietta rock.

L’idea da copiare: 1. Vestirsi in base all’occasione: non c’è bisogno di agghindarsi troppo per andare a fare la spesa e una sexiness troppo voluta, a volte, invecchia. 2. Mostrare un pochino di pelle, con classe ed eleganza, rende sexy a ogni età. 3. Il total look monocromatico slancia ed è sempre elegantissimo, anche in un colore forte come il blu cobalto.

CARINE ROITFELD (63)

Per la serie “splendide a ogni età“, concludo questa carrellata di icone di moda over 40 con la più anziana del gruppo, che è anche una delle mie preferite di sempre: Carine Roitfeld.

Ex direttrice di Vogue Parigi, musa di designer come Tom Ford e Riccardo Tisci, Carine Roitfeld ha fatto del suo stile sofisticato un vero marchio di fabbrica.

Nel suo guardaroba non mancano le gonne al ginocchio, che indossa con grandissima classe, ma anche bluse di seta, abiti in pizzo e blazer impeccabili, mixati ad accessori classici e pantaloni in pelle o capi animalier. Il tutto smorzato da un ampio ricorso a sfumature neutre come il nero e il grigio e alle linee sobrie, con tocchi di colore ed effetti metallici.

L’idea da copiare: 1. La pencil skirt sta bene ed è sexy e femminile a ogni età, basta abbinarla in modo grintoso. 2. Non c’è bisogno di rinunciare a un tocco rock o animalier dopo i 40 (e neppure prima) , basta indossarlo con classe ed eleganza, abbinandolo a capi classici e a tonalità neutre e chic.

Per una bella selezione di gonne a tubino vedi qui.

E per chi si fosse appassionata al tema “fichissime in barba all’età” 😉 , un paio di letture interessanti:

La parigina. Guida allo chic (Autrice: Inès de La Fressange)

Come mi vesto oggi? Il look book della Parigina (Autrice: Inès de La Fressange)

The Cool Factor: A Guide to Achieving Effortless Style, with Secrets from the Women Who Have It (English Edition)

40 Over 40: 40 Things Every Women over 40 Needs to Know About Getting Dressed (Autrice: Brenda Reiten Kinsel)

The Wardrobe Wakeup: Your Guide to Looking Fabulous at Any Age

French Women Don’t Get Facelifts: Aging with Attitude (Autrice: Mireille Guilliano)

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