Look del giorno: bianco e azzurro con off shoulder top

 

Per affrontare un’altra torrida giornata estiva tra ufficio e impegni vari, ho scelto i miei nuovi jeans bianchi a vita alta e li ho abbinati a una nuova blusa azzurra di Zara modello Bardot.

Stranamente, dopo molte resistenze, sto iniziando ad amare questo modello che pensavo mi stesse male, invece trovo abbia degli indubbi vantaggi, oltre al fatto di star bene con i top più corti!

Secondo l’armocromia, l’azzurrino pallido non è uno dei “colori amici” della donna “autunno intenso”, che risulta valorizzata da colori meno polverosi e più accesi, ma ho deciso di fare un’eccezione. Probabilmente anche il contrasto con il pizzo bianco cambia un po’ l’impatto di questa blusa, vivacizzandola.

I jeans bianchi sono un capo che uso tutte le estati e anche molto, per cui ne ho sempre posseduto più di un paio. Quelli che già avevo dalle passate stagioni erano un po’ vecchi e malandati, ormai; per questo quest’anno ho deciso di rinnovare un po’ la mia mini collezione.

Cosa indosso:

Jeans bianchi a vita alta, Mango (io ho preso questi da Mango, ma trovate un’ampia scelta qui)

Blusa azzurra con pizzo, Zara

(altri favolosi modelli qui, qui qui, )

Sandali di corda con zeppa, Gaimo, super old, ma simili quiqui, qui , qui

Orecchini di perline bianche, regalo (simili per impatto visivo qui e qui)

Borsa Louis Vuitton mod. Pochette Métis 

In questo look ho “assemblato” alcuni dei miei preferiti per l’estate, a cui ho dedicato anche questo post.

 

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Autoabbronzanti: come avere un colorito ambrato tutto l’anno

Autoabbronzanti per una tintarella “sana”?

Una domanda che mi viene posta abbastanza spesso riguarda la mia apparente e leggera abbronzatura che ho tutto l’anno.

Ne avevo già parlato un po’ qui, ma viste le frequenti domande ho deciso di scrivere questo “tutorial” sull’utilizzo degli autoabbronzanti.

Molte persone sono convinte che io sia di carnagione ambrata (ahahhahah, consentitemi la risata, ma io al naturale sono più pallida di mio marito, che “nasce” biondo (ora sale e pepe) e con gli occhi azzurri). Il che è buffo, considerato che da sempre lotto contro un’incredibile tintarella di luna che d’inverno può assumere 50 sfumature di grigio (pallido).

Ciò nonostante, l’anno scorso sono andata dal dermatologo a farmi controllare un neo e persino lui è stato tratto in inganno: mi ha detto infatti che, con la mia “carnagione ambrata” (duplice ahahahhah) , non corro comunque grandi rischi legati ai raggi solari.

Ho pensato pertanto di condividere qui il frutto della mia esperienza in fatto di abbronzatura artificiale.

 

Ecco dunque la mia routine abbronzante, che seguo più o meno estate e inverno. Semplicemente, intensifico un pochino il numero di applicazioni (ogni 10-15 giorni in pieno inverno, fino a 1 volta ogni 4-5 giorni in estate), in modo da seguire una sorta di “naturale” (ehm) processo di abbronzatura.

Con la frequenza che reputo più adatta al momento, applico  un autoabbronzante corpo utilizzando l’apposito guanto.

Negli anni ho messo a punto una micro procedura davvero semplice con prodotti adatti al mio incarnato:

Come autoabbronzante corpo in passato usavo Faux Tan Body di Bare Minerals. Era un prodotto che trovavo fantastico e decisamente superiore ad altri prodotti concorrenti per naturalezza del colore, piacevolezza e soprattutto fragranza.

Purtroppo (come mi capita con una certa inquietante frequenza) questo prodotto sembra essere scomparso dal mercato, per cui ho dovuto trovare un valido sostituto.

Con mia sorpresa, l’ho trovato con molta facilità in un prodotto tra i più conosciuti in commercio, tra gli autoabbronzanti.

Essendo già un pochino colorita dopo una vacanza ai Caraibi fatta a Pasqua e un paio di weekend al mare/sole, ho optato per l’acquisto di questo prodotto:

St. Tropez Dark Bronzing Lotion

che si è rivelato un’ottima scelta.

Tuttavia, per chi avesse la pelle più chiara o fosse alle prime esperienze, il brand St. Tropez offre tutta una gamma di prodotti autoabbronzanti, adatti un po’ a tutte le pelli e a tutte le esigenze.

Perché acquisto questi prodotti su Lookfantastic?

Innanzitutto per il prezzo, perché a fronte di sconti che arrivano al 20-25% e sono praticamente sempre disponibili (basta iscriversi al sito per ricevere le promozioni) e ai ricchi premi e cotillon (sotto forma di mini taglie di vari prodotti cosmetici) non trovo uguali in termini di convenienza.

Poi per la gamma di prodotti per l’abbronzatura “cosmetica”, davvero vasta. Trovare i prodotti St. Tropez, infatti, può risultare un’impresa ardua e anche costosa alle nostre latitudini.

L’unica formulazione di autoabbronzante che personalmente sconsiglio sono le spume e gli spray, che promettono comodità ma che in realtà sono molto più difficili da dosare.

Per applicare il prodotto uso un apposito guantocome questo qua sopra, che si è rivelato davvero eccellente e ha cambiato la qualità e anche la rapidità dell’operazione di applicazione dell’autoabbronzante.

Consiglio di applicare sotto una crema corpo idratante (che, assorbita dalle zone ruvide del corpo come ginocchia e gomiti, evita eventuali “ombre” scure) .

L’idratante è importante soprattutto nelle zone più ruvide del corpo, come i gomiti, le ginocchia, i talloni ecc., ma un velo su tutto il corpo, sotto l’autoabbronzante, non guasta mai.

L’altro consiglio è di non applicare l’autoabbronzante subito dopo lo scrub, in quanto tutti gli autoabbronzanti funzionano sulla base dell’ossidazione delle cellule morte e, dopo un peeling, di cellule morte ce ne sono davvero molto poche… Per ovviare al problema basta aspettare il giorno dopo.

In questo modo, nello spazio di poche ore, al massimo di una notte, potrete acquisire una bella abbronzatura naturale, liberandovi per sempre dalla schiavitù di prendere il sole in condizioni estreme, rovinarvi la pelle anche a lungo termine, soffrire pene atroci sotto il solleone ecc. ecc.

Eviterete anche spiacevoli striature pallide e conseguenti costrizioni riguardo al modello di bikini o costume da indossare per forza, pena brutti segni e striscioline pallide sulla vostra pelle.

Una nota a parte merita il viso:

è forse la zona del corpo su cui ho testato il maggior numero di prodotti autoabbronzanti e, alla fine, i vincitori per me sono risultati questi:

  • Gocce Magiche Corpo e Gambe di Collistar (non ridete), ma utilizzato per il viso (esistono anche le apposite gocce viso, ma le trovo un po’ chiare su di me e l’effetto è più evanescente)
  • lo stesso prodotto che usate per il corpo – nel mio caso St. Tropez Dark Bronzing Lotion – applicato sopra la normale crema notte (io di solito aspetto un quarto d’ora).

Anche le principali remore riguardo all’utilizzo degli autoabbronzanti, tipo

  • rendono la pelle arancione
  • lasciano brutte strisce marroni
  • fanno male alla pelle (secondo i dermatologi, i moderni prodotti autoabbronzanti contengono unicamente molecole innocue per la pelle; in caso di pelli soggette a intolleranze, allergie o dermatiti, basta adottare la stessa cautela adottata nella scelta di qualsiasi altro cosmetico)

appartengono secondo me al passato, a patto di usare un buon prodotto e di applicarlo col guanto e seguendo i consigli forniti sopra.

Penso sul serio che, sull’onda dell’informazione sui danni causati dai raggi UV, questa categoria di prodotti si sia evoluta molto.

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I 7 pezzi luxury che uso di più

 

Disclaimer: Ho scritto questo post di getto, domenica mattina scorsa, visto che mi ero svegliata presto per essere domenica. Oggi, prima di postare, mi è venuto il dubbio che possa essere frainteso. 

Perciò vorrei premettere che NON penso in alcun modo che sia necessario possedere capi e accessori di lusso – o comunque costosi – nel proprio guardaroba. Non penso neppure che sia necessario averne almeno qualcuno per essere vestite bene, anzi, il mondo è pieno di dimostrazioni viventi del contrario.

Detto questo, però, ho sempre pensato che, tanto più nell’era del low-cost, sia sensato “limare” tanti piccoli acquisti fatti magari d’impulso, senza pensarci, perché appunto costano poco, e che non offrono alcun valore aggiunto al nostro stile e al nostro guardaroba.

In un anno è facile evitare decine di piccoli acquisti di questo tipo, a vantaggio magari di quei 2-3 pezzi davvero belli e classici (non necessariamente “firmati”, ma ben disegnati, ben fatti e di qualità sì) che arricchiscono il nostro guardaroba, ma soprattutto durano nel tempo, dando anche un senso di continuità al nostro stile.

Io la penso così e mi regolo così, nei miei acquisti ; detto questo, fucilatemi pure (spero di no, però 😉 ). 

L’idea per questo post mi è venuta notando in giro per la rete questo tag, che impazza tra youtuber, Instagrammer e blogger, dei pezzi luxury (la definizione non è mia) più utilizzati e ho pensato di partecipare anch’io.

L’idea di passare periodicamente in rassegna i miei acquisti (in particolare quelli in cui ho investito di più), infatti, si è rivelata utile in passato per prevenire futuri acquisti incauti o evitare di sperperare in voglie del momento che poi, alla lunga, non ci gratificano davvero, né arricchiscono il nostro guardaroba.

In un’ottica positiva, ho pensato pertanto di concentrarmi sui pezzi “firmati” che ho comprato o che mi sono stati regalati. E che, nel tempo, si sono rivelati davvero utili e azzeccati.

PORTAFOGLIO ZIPPY, LOUIS VUITTON

Non so come farei a vivere senza, seriamente. Il mio ha ormai una quindicina d’anni eppure, nonostante il mio disordine, regge benissimo al tempo che passa. A parte uno o due filini tirati che ho dovuto tagliar via, infatti, contiene tutto il mio caos, un numero imprecisato di tessere, almeno due diverse valute (franchi ed euro, la doppia moneta dell’Insubric Girl 🙂 ), biglietti da visita, biglietti di appuntamenti, moneta varia, documenti and so on.

La pratica zip permette di richiudere tutto in assoluta sicurezza e il numero davvero notevole di vani velocizza il ritrovamento e l’utilizzo di mezzo milione percepito di tessere.

(Vedi anche il post dedicato agli abbinamenti del monogram Louis Vuitton.)

BORSA A TRACOLLA “DISCO”, GUCCI

È una delle borse che uso di più. La porto sempre con me in vacanza, perché è comoda sempre, giorno e sera. In valigia, non si deforma e, anzi, può ospitare altri piccoli oggetti, solitamente i miei bijoux, un paio di bikini ecc.

Ha una tracolla lunga che, oltre a renderla elegante anche per la sera, è a prova di scippo.

Sembra piccola e in effetti grande non è, ma la sua forma leggermente squadrata la rende super capiente, più di tante borse di dimensioni apparentemente più grandi. Se fosse un investimento, avrebbe un rating Triplo A. (Per una recensione completa della Disco e possibili abbinamenti, vedi qui).

CINTURA NERA DOPPIA G, GUCCI

Un altro acquisto Gucci dell’era pre Alessandro Michele, ma tuttora in commercio, probabilmente per via del suo design sobrio e intramontabile.

Ora esiste una versione nuova, con G più “barocche” e “corsive”, ma io continuo a preferire questa.

La mia ce l’ho da più di 10 anni ed è come nuova, non un graffio. La uso tantissimo perché va con tutto. Stranamente, pur trovando in genere le cinture con fibbia loggata vagamente tamarre, in questo caso non mi disturba.

BORSA BOY CHEVRON, CHANEL

Questa borsa è stata decisamente un investimento, ma non mi sono mai pentita. La uso indifferentemente giorno e sera, anche se la preferisco per le uscite serali.

Anche qui, la sua forma leggermente boxy e quindi capiente, la tracolla lunga che permette di indossare la borsa a spalla oppure a tracolla (o, ancora, doppiando la catena e indossandola più corta o anche al braccio) la rendono estremamente versatile.

Insomma, se si decide di concedersi un classico di questo tipo, secondo me, deve trattarsi di qualcosa di assolutamente versatile e multi funzione, altrimenti diventa un pezzo da museo, per quanto bello.

(Recensione completa qui).

BORSA FAYE, CHLOÈ

New entry dello scorso maggio, questa borsa su cui avevo meditato per oltre un anno si è rivelata un’integrazione fantastica al mio guardaroba.

Il punto di forza, stavolta, non sta nella sua praticità (non è super capiente, bisogna ammetterlo, anche se ci sta tutto quello che serve), ma nel design, che valorizza benissimo uno stile minimal, trovo.

(Recensione completa qui).

OROLOGIO, ROLEX

Non ho mai considerato l’orologio un accessorio e, di conseguenza, ne possiedo solo due. Per me è soprattutto un oggetto funzionale e, in quanto tale, dev’essere bello e senza tempo, ma soprattutto resistente.

Questo mi è stato regalato per i 40 anni e praticamente è inscindibile dal mio braccio. A volte a malincuore lo lascio a casa, ma mi sento un po’ persa e, quando torno a casa, è la prima cosa che torno a indossare.

Il doppio metallo, acciaio e oro rosa, lo rende abbinabile a tutto.

ANELLI NUDO, POMELLATO

Altro regalo per i 40, questi anelli mi sono sempre piaciuti e non mi stancano mai; hanno un design secondo me bellissimo, “nudo” appunto, privo di fronzoli.

La mia scelta è caduta sul quarzo citrino verde chiaro e sul viola, due tipici colori da “donna autunno”. Come nel caso dell’orologio, li indosso praticamente sempre.

E voi? Quali sono i pezzi in cui avete investito di più e che si sono rivelati anche utili e validi alleati del vostro stile?

 

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Classiche ma non troppo: le sneakers

Le sneakers (le classiche scarpe da ginnastica, insomma) sono in circolazione da molto tempo. sono stata una bambina negli anni 70 e ricordo che il primo “oggetto di moda” che ho desiderato sono state le classiche Adidas con le tre strisce laterali, che all’epoca dovevano essere rigorosamente azzurre.

Nelle ultime stagioni, però, abbiamo assistito a un rilancio delle sneakers, in particolare in alcuni modelli:

  • la classica scarpa da ginnastica tutta bianca, da abbinare a jeans, ma anche ad abitini, minigonne e outfit più formali

(Tutte le foto sono tratte da Pinterest)

Dove trovarle: ad esempio qui

  • la sneaker coloratissima, New Balance e Saucony in primis, almeno alle nostre latitudini

Dove trovarle: ad esempio qui, qui e qui

  • la sneakers Gucci, a sfondo bianco con motivo decorativo rosso-verde

Dove trovarle: ad esempio qui

  • trend un po’ più estremo, la sneaker over, con platform, rialzata ecc.

Dove trovarle: ad esempio qui

Parlando di moda over 40, trovo sia un capo capace di ringiovanire qualsiasi outfit (e anche chi l’indossa), ben più di altri elementi del guardaroba volutamente “giovani”.

È dunque sicuramente un accessorio da avere e conservare in guardaroba, e non solo per ovvi motivi pratici!

Ma come abbinarle in modo moderno e attuale?

Ho raccolto qualche idea, consultando come sempre quella fonte inesauribile di idee costituita da Pinterest!

1 – CON IL COMPLETO COORDINATO DA LAVORO

Preferibilmente con pantalone cropped, insomma corto il necessario da scoprire la caviglia: eviterà l’effetto “gamba tozza”, slancerà la gamba e darà al tutto un tocco “2018”.

2 – CON JEANS SKINNY O DRITTO

È forse l’abbinamento più naturale e scontato, ma giocando con i modelli giusti, sia di scarpe che di jeans, diventa fresco e attuale.

3 – CON SHORTS E MINIGONNE

In questo caso l’idea vincente è giocare di contrasti: le sneakers, tipicamente basse, renderanno la mini o gli shorts o la minigonna dinamici e carini, invece che smaccatamente sexy.

4 – CON GLI ABITINI CORTI

Idem come sopra: rende il corto portabilissimo anche di giorno e in contesti molto casual.

 

5 – CON LE GONNE MIDI O LUNGHE

Abbinamento perfetto in particolare per questa stagione, visto il dilagare delle nuove lunghezze, che arrivano al polpaccio o addirittura alla caviglia.

L’effetto è particolare, poiché la sportività della scarpa spezza l’effetto decisamente femminile della gonna midi o lunga.

6 – CON LA TUTA O IL MAXIABITO, A FIORI O FANTASIA

Sono soprattutto i modelli bianchi a creare un contrasto interessante con tute (o anche maxi abiti) a fantasie vivaci, con un effetto mix & match che più che sull’accostamento di fantasie gioca su quello di stili diversi (sportivo e più estroso).

E voi? Amate o odiate le sneakers? Le mettete solo se necessario o ne fate un vero e proprio accessorio moda? Ditemi la vostra!

Look del giorno: total white con accessori tortora

 

Era da giorni che desideravo realizzare un look total white: ma purtroppo con una media di 3-4 tempeste tropicali e bombe d’acqua al giorno può non essere un’idea geniale.

Così stamattina, non appena ho visto il sole e, soprattutto, le previsioni meteo che davano davvero sole per tutto il giorno, mi sono lanciata: ho abbinato questi jeans color crema di Dondup con un top a “lamelle” di Bailey 44, uno dei miei brand preferiti in assoluto.

Adoro praticamente tutto quello che fanno: come altri brand americani, infatti, riescono a combinare alla perfezione uno stile moderno e sobrio con la praticità e la comodità.

Purtroppo in Svizzera non lo trovo proprio e in Italia ho scoperto finora un unico posto dove tengono alcuni capi di questo brand, Brian & Barry a Milano. Purtroppo però la selezione è molto limitata rispetto alla gamma reperibile online.

In ogni caso, la scelta di top bianchi in circolazione è pressoché infinita. E ha un effetto… addictive, ne comprerei sempre qualcuno in più!

Su come abbinare un total white vi segnalo anche questo post, che avevo dedicato agli abiti bianchi per l’estate. Gli abbinamenti più belli da fare con il bianco d’estate sono sempre gli stessi, secondo me!

Cosa indosso:

Jeans, Dondup (old, simili qui, qui e qui)

Top, Bailey44, old (simili qui, qui , qui e qui)

Espadrillas, Gaimo via yoox, old (simili qui, qui e qui)

Orecchini, regalo, old (simili qui)

Borsa, Chloé mod. Faye 

Moda estate: pezzi facili per il guardaroba perfetto

Da quando ho scelto un approccio più ragionato al mio shopping per evitare di ingolfare i miei armadi come mi era capitato anni fa, tengo varie wishlist online di capi e accessori per la moda estate che mi piacciono e che puntualmente rivaluto e rielaboro.

In queste liste ci sono cose che dopo 48 ore già mi convincono molto meno, alcune addirittura che mi portano a chiedermi cosa mai avessi in mente in quel momento per selezionarle, mentre altre resistono oltre la “pausa di riflessione” che mi concedo e quindi finiscono effettivamente nel carrello!

Ieri sera ho dato un’occhiata all’attuale contenuto di alcune di queste wishlist e ho pensato di postare qui una sorta di hit list dei miei attuali “preferiti” per l’estate!

 

ASOS DESIGN – Prendisole con laccetti e orlo a peplo (preso)

RIVER ISLAND – Tuta lunga  a fioriASOS DESIGN – Vestito estivo con fondo asimmetrico e nappe

 

ESPRIT – Abito T-shirt a righe

ASOS DESIGN – abito a rose midi

 

ASOS DESIGN – Ultimate – Confezione da 3 T-shirt girocollo

 

ONLY – top Bardot a righe

 

NEW LOOK – PRENDISOLE OFF SHOULDER

 

 

River Island – Minigonna a portafoglio con stampa a fiori

ASOS DESIGN – Prendisole peplo a fiori e quadretti con spalline annodate

STRADIVARIUS – Camicia lunga a righe

STRADIVARIUS – tuta corta

ASOS DESIGN – Minigonna a pieghe con volant a strati

GOLDENPOINT – Top Plissé con Carrè

V°73 – Borsa INGRID con manico in bambù (in saldo)

FURLA Metropolis – la tracollina perfetta per l’estate (scontata del 30% e disponibile in vari colori, tra cui nero, oro, rosso, cipria ecc.)

MICHAEL MICHAEL KORS – borsa SELMA (scontata del 30%, disponibile in vari colori), modello classico e intramontabile

Bellezza senza età: intervista con il medico estetico

        

Oggi abbiamo la fortuna di avere con noi Martina Scalzo, che conosco come amica, rock star, ma soprattutto come bravissimo medico estetico con studio a Chieri (TO) e a Venezia e sette anni di esperienza nel settore.

La dottoressa Martina Scalzo, medico estetico

Grazie di cuore per aver accettato, Martina!

Benvenuta Martina! Parlaci un po’ di te: come si diventa medico estetico? E perché hai scelto di esercitare questa bellissima professione?

Ciao Cristina! grazie per avermi concesso questa bellissima opportunità di parlare della mia amata professione.

Per diventare medico estetico ho frequentato la Facoltà di Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Torino, mi sono laureata, ho superato l’Esame di Stato per essere ammessa all’Ordine dei Medici ed abilitata ad esercitare la professione, ed infine ho frequentato la Scuola Superiore Post-Universitaria quadriennale in Medicina ad Indirizzo Estetico “Agorà” di Milano.

Amo tutto ciò che è bello, e mi piace prendermi cura di chi mi sta accanto. Quello con la Medicina Estetica è stato amore a prima vista, così forte da farmi abbandonare il primissimo amore, ovvero la Chirurgia Generale, disciplina
che mi ha impegnata durante gli anni di tirocinio universitario e durante la tesi.

Quali sono i problemi più frequenti per cui le tue pazienti si rivolgono a te?

Un medico estetico incontra tantissime richieste e problematiche diverse nel corso della sua professione. Si spazia dalla paziente che desidera idratare in profondità la sua pelle, migliorare l’aspetto del viso, magari per eliminare il colorito spento o qualche rughetta che rende l’espressione triste o stanca, alla paziente che soffre di ritenzione idrica o gambe pesanti, a chi vuole trattare le piccole adiposità localizzate, a chi deve sconfiggere inestetismi fastidiosi come l’acne o la rosacea.

Io poi sono una laserista, quindi lavoro moltissimo con pazienti che  desiderano rimuovere alcuni inestetismi come le macchie cutanee, le cheratosi e gli xantelasmi, con persone che devono o vogliono rimuovere dei tatuaggi e con chi desidera trattare le cicatrici, sia per esiti di acne, sia post chirurgiche.

Si lavora molto anche con pazienti che desiderano eliminare peli superflui sia sul viso che sul corpo. Ci sono anche pazienti semplicemente “curiose” che non hanno ancora le idee molto chiare su cosa vorrebbero fare per il loro aspetto, e compito del medico è fugare eventuali dubbi ed indirizzare la paziente verso il giusto trattamento (o anche decidere di non trattare affatto!).

Come si svolge tipicamente una prima visita con te?

Inizio con la classica anamnesi, interrogando il paziente sulle sue condizioni di salute, sui farmaci che eventualmente assume e sugli eventuali trattamenti medico estetici già subiti in passato.

In seguito chiedo il motivo per cui si è rivolto a me, quali sono i suoi desideri e le sue aspettative; passo poi all’esame obiettivo (la “visita” vera e propria) ed infine spiego al paziente quali potrebbero essere i possibili trattamenti, come si svolgeranno e che costo avranno.

Se ne sento la necessità, invito la paziente a rivolgersi anche ad altri colleghi specialisti (Dermatologo, Ginecologo, Endocrinologo, Chirurgo Plastico, sono loro le figure con cui più mi interfaccio) per chiarire eventuali sospetti diagnostici.

Problemi della pelle over 40: quando bastano buoni cosmetici e quando invece è utile e consigliabile rivolgersi al medico estetico?

La pelle over 40 spesso risente del cosiddetto foto-aging, ovvero le conseguenze di una reiterata esposizione solare nel corso degli anni, senza filtri o protezioni di sorta. Una pelle con questa problematica si presenta inspessita, con delle rugosità, una texture non ottimale e con discromie (macchie).

Possiamo anche trovarci di fronte a pelli disidratate, con i primi “cedimenti” , con le prime discromie o la couperose, ed inoltre, ed è più frequente di quanto si pensi, spesso vediamo delle pazienti over 40 con pelli acneiche o comunque
seborroiche, spesso conseguenza di stili di vita stressanti, errori alimentari o problemi ormonali .

Per contro, vedo anche moltissime quarantenni con pelli perfette, e con loro è utile lavorare per mantenere ciò che già si ha e prevenire inestetismi futuri.

Errori e orrori della medicina estetica: uno dei timori più diffusi che trattiene molte donne dal rivolgersi al medico è senz’altro quello di ritrovarsi con la tipica faccia un po’ deforme oggi tanto in voga: labbra a canotto, sguardo fisso e sgranato per via del botulino, zigomi un po’ troppo rimpolpati. È possibile prolungare la nostra giovinezza evitando tutto questo?

Certamente! La medicina estetica odierna tende alla naturalezza, alla freschezza, a regalare alla persona un aspetto riposato, disteso, non finto.

Una paziente che si rivolge al medico estetico deve sentirsi dire dalle sue amiche “ti vedo riposata, come stai bene!”.

Chi desidera ricorrere a dei riempimenti a mio parere non deve avere fretta, soprattutto se è la prima volta che si sottopone a questo trattamento.

Si inizia con una fiala di filler (due al massimo, io non ne utilizzo mai di più nel corso di una singola seduta), poi si attendono alcuni giorni e si controlla il risultato, se non lo riteniamo sufficiente siamo pronti ad aggiungere altro prodotto.

In questo modo il riempimento sarà dolce e graduale. Inoltre i riempimenti vanno sempre calibrati in base alle condizioni di partenza, al viso del paziente, al suo stile di vita ed al suo modo di essere.

Delle belle labbra polpose, magari lievemente più accentuate del solito possono essere carine e divertenti su una persona dallo stile forte, frizzante e magari leggermente eccentrico, mentre sarebbero fuori luogo su una donna acqua e sapone, sportiva e dallo stile minimal.

Ogni volto ha i suoi punti di forza, il trucco sta nel mettere il focus su di essi,
facendoli risaltare. Coi filler attualmente in commercio è davvero difficile fare dei riempimenti esagerati, ora si usano materiali morbidi e modellabili, adatti davvero a tutti i visi.

E non abbiate paura del botox! Se iniettato nella giusta maniera può regalarvi un viso disteso e rilassato, senza effetto “freeze”.

Infine, un buon medico deve anche saper dire no, se ritiene che il trattamento che la paziente desidera sia inadatto a lei o rischioso. Siamo medici “primum non nocere”, se non ci sembra corretto procedere non si procede.

Trattamenti invasivi e non: esistono interventi non invasivi e indolori (per chi ha la fobia degli aghi come me, insomma), ma comunque efficaci, a cui una donna può ricorrere?

Esistono, e sono molto utili, sia utilizzati da soli, sia in abbinamento ad altre pratiche. Parliamo dei peeling, della radiofrequenza, del laser ad impulso corto, della ionoforesi, del fotoringiovanimento, tutti trattamenti senza ago, ma comunque utili ed efficaci, che richiedono solo un pochino di tempo e
pazienza in più per ottenere il risultato.

Quali sono, allo stato attuale, i trattamenti e gli interventi medico-estetici in assoluto più efficaci secondo te?

Qui confesso di essere di parte, io sono una laserista, e per me il laser è sempre una scelta giusta!

La rimozione di macchie, cheratosi, piccole lesioni vascolari, il resurfacing con il laser CO2, che rinnova la pelle, sono i trattamenti che regalano maggiori soddisfazioni. Ma non dimentichiamoci delle fondamenta su cui costruiamo la nostra bellezza.

L’idratazione profonda è fondamentale, i cicli periodici di biorivitalizzazione aiutano molto, ed anche dei peeling leggeri sono utili per mantenere una texture della pelle levigata e setosa.

Parliamo di cosmetici: esistono, secondo te, prodotti davvero efficaci per la nostra pelle? E perché è utile rivolgersi al medico estetico anche per definire una routine cosmetica da seguire nel tempo?

Dico sempre alle mie pazienti che io lavoro in studio, loro devono lavorare a casa, come degli scolari che svolgono i compiti.

Struccarsi ogni sera, mantenere la pelle idratata in superficie e pulita sono
passi fondamentali nella nostra beauty routine. Il medico può aiutare a scegliere i prodotti più giusti, a partire dai prodotti detergenti fino al siero o alla crema da notte.

Di norma, in base alla pelle della mia paziente io consegno dei campioni, in maniera che il prodotto possa essere provato. Non tutte le pelli amano le stesse cose, i pazienti hanno i loro gusti e le loro preferenze, la scelta
prodotti è tanta, devo scegliere quello con le caratteristiche giuste e che invogli all’uso.

Il medico conosce i suoi pazienti e deve saper consigliare al meglio, anche scendendo a compromessi. Una paziente sempre di corsa e che non ama le creme non trarrà beneficio da una beauty routine di cinque prodotti. Meglio una buona detersione ed un prodotto jolly tipo un siero o un gel fresco e
veloce da applicare, o un solare spray al posto della crema da spalmare, sarò più sicura che la paziente userà i prodotti e sarà contenta.

L’estate è alle porte: come proteggere al meglio la nostra pelle dai danni dei raggi solari, senza rinunciare del tutto all’abbronzatura?

La protezione solare è fondamentale, non solo in estate, ma tutto l’anno. Oggi molte case cosmetiche producono creme con SPF 20 o 30 da utilizzare tutto l’anno in città.

Alle mie pazienti consiglio sempre, se non hanno voglia di sovrapporre più prodotti per via del caldo, di utilizzare un buon solare viso SPF 50+ al posto della crema giorno (magari sotto possono applicare un siero) da maggio a settembre. Si abbronzeranno comunque e il colore sarà più duraturo e bello, e la pelle non sarà danneggiata.

Ovviamente l’esposizione al sole deve essere moderata, evitando le ore più calde. Ricordatevi che gli abiti e l’ombrellone non sono uno schermo totale!

Anche chi sta all’ombra in estate deve proteggersi. Le carnagioni più scure potranno usare sul corpo filtri leggermente più bassi verso fine stagione, ma consiglio di non scendere mai troppo (sotto l’SPF 20).

Per finire: quali consigli daresti alle donne over 40 per preservare il più a lungo possibile la loro freschezza e giovinezza?

Uno stile di vita sano è fondamentale, mangiare bene di tutto e con moderazione (indagate eventuali intolleranze alimentari), bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, proteggere la pelle dal sole e dalle intemperie, praticare dell’attività fisica e sentirsi bene con sè stesse.

Siamo tutte bellissime, ognuna con le sue peculiarità, il segreto della medicina estetica è trovare il bello in ciascuna di noi, e valorizzarlo.

Non basta “apparire” giovani, una bella pelle non si conquista solo nello studio medico, ma si ottiene prendendoci cura di noi stesse.

E’ difficile, e lo so bene, ma anche nel corso della nostra vita frenetica dobbiamo cercare di trovare un momento per noi, volerci bene, “farci belle” non è sinonimo di frivolezza, noi siamo persone, non automi!

E non ditevi mai “sono troppo vecchia/troppo giovane per andare dal medico estetico”, non esiste un limite di età!

La ragazzina può ricevere dei consigli per iniziare una beauty routine, la
trentenne o quarantenne può iniziare a idratare e nutrire la pelle in profondità, la signora più in età può coccolarsi e prendersi un momento per sé stessa, guadagnando in luminosità e bellezza.

Grazie ancora di cuore, Martina,  per aver messo a disposizione del mio blog e di tutte le sue lettrici la tua professionalità e competenza!

 

Per una consulenza personalizzata potete contattare Martina qui:
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Beauty over 40: nuovi prodotti Weleda (recensione)

Questa settimana ho inaugurato due nuovi prodotti del marchio Weleda che avevo chiesto di poter recensire, perché mi interessavano e li trovavo adatti alle mie esigenze: detergere la pelle con delicatezza, ma in modo profondo, e lisciare il mio contorno occhi con un prodotto lisciante e idratante.

 

I prodotti Weleda inaugurati questa settimana sono stati due:

Latte Detergente Comfort alla Mandorla

Cosa dice il foglietto illustrativo:

Formulato per la pelle sensibile, offre un trattamento di pulizia profondo ed estremamente delicato.

Morbido latte di pulizia dalla dolce azione pulente, idrosolubile. Rispetta il delicato equilibrio della pelle, anche la più sensibile. Favorisce l’idratazione dell’epidermide.”

Sulle prime mi ha sorpreso trovare una formulazione dalla texture tra il cremoso e il liquido in una confezione a tubo; era la prima volta che mi capitava e temevo pasticci al momento del dosaggio del prodotto.

In realtà, la consistenza ricca e corposa del prodotto consente di utilizzare il prodotto senza alcun problema. Anzi, rispetto al classico flacone questa soluzione permette sicuramente di risparmiare spazio, il che ne fa un ottimo prodotto anche per viaggi e vacanze.

Solo delicatamente profumato, questo latte detergente si presta, in realtà, anche per pelli normali e miste. L’effetto di detersione, infatti, è assolutamente profondo e, direi, rigoroso: la pelle rimane perfettamente detersa e pulita a fondo, pronta per ricevere i trattamenti successivi.

La pelle non tira, ma al tempo stesso è perfettamente pulita. Insomma, delicato sì, ma anche super efficace. Personalmente lo consiglierei senza remore anche per pelli normali, miste e a tendenza grassa!

Avendo utilizzato questo prodotto sia al mattino che alla sera, ho avuto modo di valutarne anche l’effetto struccante, davvero ottimo.

Due dei miei cosmetici preferiti di sempre

Avendo gli occhi molto sensibili, per rimuovere mascara ed eyeliner continuo a utilizzare questo detergente bifasico di La Roche Posay.

Anche se non è oggetto di questa recensione, vorrei menzionarlo per chi come me ha gli occhi “reattivi”, perché finora è l’unico prodotto che  non mi crea alcun problema.

Alla detersione faccio inoltre seguire  alcune spruzzate del mio tonico preferito di sempre, alla vitamina C, che non rimpiazzerei per nulla al mondo, nonostante il prezzo.

Contorno occhi levigante alla rosa mosqueta

Il secondo prodotto testato è questo contorno occhi levigante.

Cosa dice il foglietto illustrativo:

Alleviate rughe e occhiaie con la Crema Occhi Weleda Wild Rose Smoothing. Questa delicata crema è stata formulata appositamente per la zona delicata del contorno occhi e agisce per lenire gli occhi stanchi e tesi, mentre ravviva la pelle e i tessuti intorno agli occhi.

La piacevole combinazione di Eufrasia biodinamica e olio di rosa mosqueta biologica lenisce il contorno occhi, mentre l’estratto di sedum aiuta a ridurre i segni dell’invecchiamento. Gli estratti naturali di rosa nella Crema Occhi Weleda Wild Rose Smoothing sono indicati per le pelli mature e la loro azione intensiva, ma delicata, ringiovanisce la pelle e aiuta a limitare l’insorgenza di rughe, lasciando la pelle elastica e morbida.”

Da un prodotto di questo tipo mi aspetto un effetto levigante ed eventualmente antigonfiore (non soffro di occhiaie per fortuna), che non lasci traccia sulla pelle e si assorba bene.

Il contorno occhi alla rosa mosqueta di Weleda ha soddisfatto entrambi gli obiettivi: leviga praticamente all’istante e la pelle lo assorbe bene, lasciando l’occhio pronto al trucco o a eventuali trattamenti successivi.

Inoltre, basta davvero una minima quantità di prodotto per ottenere questo effetto.

Utilizzo questo prodotto soprattutto per il mattino, a volte anche la sera, sopra la crema occhi R-Dermic al retinolo per il contorno occhi di La Roche Posay.

Dopo una settimana di utilizzo regolare, promuovo dunque a pieni voti entrambi i prodotti, che hanno più che superato le mie aspettative!

Penso anche che, una volta terminato, ricomprerò il latte detergente che grazie alla sua texture piacevole e al notevole potere detergente trovo perfetto proprio per i mesi caldi.

Qui trovate altre recensioni di prodotti del marchio Weleda.

Moda estate 2018: flower boom

Ho creato una bacheca dedicata ai look floreali. Nel mio profilo trovate tante altre bacheche di moda e lifestyle: seguitemi per vedere di più

È una delle grandi tendenze moda dell’estate 2018, destinata a protrarsi per tutta l’estate (e forse anche oltre): sto parlando delle stampe floreali che stanno invadendo i negozi e le boutique, ma anche i social media e soprattutto le nostre strade!

Personalmente, lo confesso, sono più tipo da tinte unite o da stampe geometriche: le stampe floreali le vedo bene sulle altre, ma rischiano a volte di rendere eccessivamente leziosa chi le indossa, di appesantire la figura o di regalare un’allure vagamente “donzelletta“/”tea time nelle Cotswolds“.

Ecco allora alcune idee per scoprire come indossare e abbinare al meglio i capi a fiori del momento.

Fare i giusti abbinamenti, secondo me, non è sempre facile quando parliamo di stampe floreali.

Il floral print può essere utilizzato su diversi capi d’abbigliamento, dai pantaloni stampati agli abitini svolazzanti, lunghi o corti, dalle gonne alle T-shirt, dai costumi da bagno agli accessori, borse e scarpe incluse.

La gamma di trame fiorate è pressoché infinita e spazia da quelle più intense alle più impalpabili e delicate, da quelle a teneri fiorellini naif ai grandi fiori distanziati: scegliere quella che fa al caso nostro è solo questione di gusti personali.

 

(Tutte le immagini sono tratte da Pinterest)

Come sempre, le prime regole da seguire dovrebbero essere dettate dal buon senso e sono perciò identiche a quelle valide per qualsiasi altra tendenza.

La prima regola, secondo me, è quella di scegliere un taglio, un motivo e colori adatti al nostro tipo fisico, ai nostri colori personali (capelli, occhi e soprattutto incarnato), in modo da esaltare i nostri pregi e da minimizzare eventuali difetti. 

In linea molto generale, un tessuto dai fiori grandi ha l’effetto di appesantire la silhouette, mentre un motivo a fiori piccoli sortisce l’effetto opposto, quello di snellire la figura. Questa regola però va relativizzata con i “nuovi” tipi di motivi floreali: esistono ad esempio stampe a fiori grandi e un po’ geometrici, molto distanziati tra loro, che regalano un effetto moderno, non ingrossano e donano praticamente a tutte.

Per quanto riguarda il tipo di tessuto, meglio evitare i tessuti che creano volume, preferendo invece quelli più leggeri e impalpabili, fino ad arrivare allo chiffon, che regalano eleganza senza creare volume.

In fatto di abbinamenti, le scarpe possono essere scelte in un colore neutro oppure riprendere uno dei colori presenti nel tessuto.

Fiori abbinati a graphic T-shirt e giacche a quadri, per un effetto molto di tendenza

Meglio evitare accessori fiorati ma diversi dal tessuto del vestito: creare un mix and match riuscito con due motivi floreali diversi, infatti, è molto difficile; meglio allora spezzare il fiorato con altre fantasie, come le righe o una T-shirt a motivo grafico, per esempio.

Mix & Match di floreali: un’arte difficile da padroneggiare.

Ma vediamo quali sono i capi più “facili” da integrare nel guardaroba per sfruttare appieno il potere del “flower power”!

1. Un vestito a fiori

Colorato e femminile, un abito è spesso il modo più semplice per creare un outfit floreale, perché non richiede particolari sforzi di abbinamento.

Inoltre per sua natura il floreale, se scelto con cura, copre una molteplicità di occasioni d’uso, da quelle più casual e quelle più eleganti.

2. Una blusa a fiori

Male che vada, d’estate l’abbinate a un jeans, blu, nero o bianco, e avete risolto. Aggiungete un bel paio di sandali e magari un blazer e avrete un outfit completo e di tendenza.

3. Un paio di pantaloni o una gonna  fiori

È un’ottima soluzione per chi, come me, non sempre si vede bene con un tessuto fantasia accostato al viso. Inoltre, un “sotto” accostato a un top o a una maglia tinta unita creano un look moderno e e raffinato, debellando l’effetto “too much” o “campagnolo” che un eccesso di “flower power” può regalare.

4. Un bikini a fiori

Può essere un investimento furbo anche e soprattutto per chi ama “spezzare” i propri bikini, abbinando un pezzo fantasia a uno tinta unita – meglio se in un colore neutro o in una delle tonalità presenti nello stesso motivo floreale.

5. Per le più trendy: un kimono a fiori

A me piacciono molto, anche se finora il mio l’ho messo poco. Creano un effetto fantastico indossati sui jeans skinny o sugli shorts; l’importante è che, sotto, la silhouette rimanga sottile.

Inoltre, un bel kimono a fiori farà molta scena anche in spiaggia, utilizzato come copricostume!

6. Un capospalla a fiori

Io ho optato per un bomber a fiori, ma anche un blazer può essere un alleato perfetto per un’estate alla moda.

Quando si indossano capi o addirittura outfit completi a motivi floreali, è importante mantenere i gioielli molto minimal; la regola più importante, infatti, è che il capo floreale che indossate è il vero protagonista del vostro look – e perché spicchi al meglio creando un effetto moderno e di tendenza deve poter brillare di luce propria.

Dove trovare un’ampia scelta di capi e accessori “flower bomb”?

Come sempre, vi lascio con qualche suggerimento, scelto tra i miei preferiti del momento!

 

Gonna asimmetrica a fiori, VICI Collection

Per un’ampia scelta di vestiti a fiori di ogni tipo, vedi qui

Ampia scelta di capi floreali anche qui

Link del weekend: moda estate, lifestyle, voglie e curiosità del momento

Buongiorno e buona domenica!

Oggi solo una breve comunicazione di servizio, mentre preparo il pranzo domenicale, mi gusto le mie sei mandorle di spuntino annaffiate da un calice di prosecco e gli altri famigliari sono impegnati in altre attività…

Stamattina mentre poltrivo a letto bevendo il primo caffè della giornata (Caramelito di Nespresso) ho trovato qualche link interessante e ho pensato di linkarlo così, alla veloce…

Ricette per l’estate: oggi ho pensato di accompagnare dei semplici spiedini di carne, fatti preparare dal macellaio e quindi a “zero sb@ttimento” per me 😉 , con questa insalata di farro:

Per fortuna avevo tutti gli ingredienti in casa! In generale, sto riscoprendo Pinterest (questo è il mio nuovo profilo, se volete seguimi <3 ) un po’ per tutto, sia per raccogliere le idee che per trovare spunti – anche in cucina!

Questo filmatino youtube per evitare grossolani errori di shopping, specialmente quando se ne ha tanta voglia! La tipa finlandese è un po’ matta ma molto simpatica.

E visto che siamo in tema, anche questo divertente video con altri consigli (oltre a quelli di alcuni miei post) per fare le valigie.

(Questo della foto mi piace davvero tanto!!)

In questi giorni sto sfoggiando vari top monospalla (negli ultimi anni ho sviluppato una piiiiccola mania al riguardo 😉 e ne ho qualcuno) e in molte mi hanno chiesto chi sono i miei pusher preferiti, così vi linko qui la relativa sezione Asos (incredibile, avrei già voglia di prenderne un’altro, si può?!)

Vi aspetto domani per un post tutto dedicato alla moda dell’estate 2018, le stampe floreali, e a come abbinarle!

Se i contenuti di Notimeforstyle vi piacciono, vi invito anche a iscrivervi alla mia pagina Facebook (potete farlo qui nella colonna di destra del blog), dove spesso si commenta e si chiacchiera dei vari argomenti. Vi aspetto!

 

E voi cosa farete di bello in questa bella domenica di sole? <3

Buona giornata e a presto!

xxx