Cosa fare dopo un periodo di shopping esagerato

Blusa (Zara) di cui mi sono innamorata perché è di tonalità quasi neutra, ma totalmente diversa dalle altre che ho, perché ha una bella scollatura a V che a me dona molto e perché si abbina con facilità a tante altre cose che ho già… Sicuramente non era una necessità, ma sono contenta di averla presa!

Per me, tutto il 2017 è stato un anno decisamente minimalista sotto il profilo dello shopping e questo senza alcuno sforzo consapevole o forzatura. Mi sentivo davvero “arrivata” nel mio viaggio verso uno shopping più consapevole e moderato: soddisfatta di quello che avevo, contenta dei pochi nuovi acquisti, senza alcuna smania di comprare di più.

Questa piacevole sensazione di soddisfazione e distacco è proseguita anche lo scorso gennaio.

A febbraio, forse con le prime giornate un po’ più miti, complice una luce già un po’ primaverile e soprattutto complici i primi nuovi arrivi primaverili, è scattato qualcosa, non so.

Fatto sta che nel giro di una ventina di giorni mi sono letteralmente scatenata! Ho comprato diversi nuovi capi d’abbigliamento che in buona parte ho già anche iniziato a utilizzare.

Ho acquistato questa blusa nera che ho adorato dal primo istante ed è piaciuta moltissimo…

… poi non ho resistito e l’ho comprata anche color cipria!

Purtroppo, quando si inizia, è come scatenare il mostro dello shopping che sonnecchia dentro di noi e fermarsi diventa mano a mano più difficile.

Devo dire che non sono pentita degli acquisti perché sono davvero soddisfatta delle “new entry” e il fatto che le abbia già utilizzate diverse volte quasi tutte (tranne i capi più leggeri e primaverili) lo dimostra.

Ho comprato cose che sono senz’altro in linea con il mio stile, mettibilissime nel quotidiano e che rispondono positivamente a buona parte delle domande da porsi prima di fare shopping,  fatta eccezione forse per il punto 8 (“Colma una lacuna nel mio guardaroba o va ad arricchire una categoria già fin troppo presente nel mio guardaroba?“) , visto che ho comprato ben 4 bluse 4!!

Blazer grigio chiaro Zara, ben fatto e ben rifinito, anche se forse cambierò il bottone… Questo è uno degli acquisti che colma effettivamente una lacuna nel mio guardaroba!

Sicuramente il punto 8 è da sempre un po’ il mio tallone d’Achille, visto che tendo a essere un po’ seriale negli acquisti.

Di bluse ne ho già tante, ma le trovo così utili per variare gli outfit, sono pezzi così facili e mettibili che davvero non ho resistito!!

Ok ok, dopo le scuse e le giustificazioni non richieste, direi che è ora di passare al contrattacco.

Cosa fare, dunque, dopo un periodo di super shopping (quanto meno per me, per altre sarà sì e no il bottino di una settimana, me ne rendo assolutamente conto)?

Un capo (sempre di Zara) un po’ diverso dal solito, per me…

…abbinabile però anche a questo classico del guardaroba che cercavo da anni (sono fissata con la tonalità giusta): pull di cashmere rosso di Everlane

La prima cosa da fare è senz’altro prendersi cura dei nuovi acquisti, dare loro valore e importanza, predisponendoli a essere indossati al meglio.

Solitamente, questo comporta l’eliminazione di etichette varie e un primo lavaggio/stiraggio, dopo di che vengono inserite nel mio guardaroba, in ordine di colore e nella rispettiva sezione.

Questo per me è anche il momento per fare un micro decluttering: in passato seguivo la regola del “prima escono 2 cose vecchie/rovinate ecc. della stessa categoria, POI ne entra una nuova”, ma questo mese appunto mi sono lasciata un po’ andare.

Ciò nonostante, ho passato al vaglio bluse, pantaloni e blazer (le categorie in cui ho investito questo mese) eliminando qualche capo che so di non usare da anni, ormai, ma che faticavo a lasciare andare.

Questo mi ha consentito di mantenere lo status quo nel guardaroba, almeno in termini quantitativi.

A questo punto inizia la parte più interessante: se già al momento dell’acquisto avevo immaginato almeno 4 look completi realizzabili con quello che ho già per ognuno dei nuovi acquisti (altrimenti non compro), ora è il momento di scatenarsi con i nuovi outfit, se necessario facendo una piccola ricerca con Pinterest!

Io l’ho fatto nel caso dei pantaloni pied-de-poule e ho trovato spunti interessanti, sicuramente facili da adattare al mio guardaroba attuale e ai miei gusti:

Pantaloni a sigaretta di H&M, una delle new entry del mese…

In generale, tendono a piacermi gli abbinamenti molto semplici con il bianco e il nero, oppure al contrario gli abbinamenti con un colore vivace, come l’arancio, il rosso o il viola. In tutti questi casi ho molteplici opzioni che sperimenterò nei prossimi tempi.

 

 

 

 

Foto tratte da Pinterest

La fase finale consiste per me nel fare una sorta di bilancio, se non delle spese fatte, almeno dei nuovi pezzi acquistati, come ho scelto appunto di fare qui sul blog ogni mese o quasi .

Uno dei miei obiettivi è proprio quello di spostare sempre di più l’attenzione da quello che vorrei, o che penso che ancora mi manchi, sull’incredibile abbondanza, anche materiale, che esiste già attualmente, in questo momento, nella mia vita.

Questo è stato (ed è tuttora, perché è anche un po’ uno sforzo consapevole) senz’altro un cambiamento tra i più positivi per me negli ultimi anni.

È una cosa che va ben oltre il vestiario, chiaramente: il fatto di aver spostato sempre più l’attenzione sulla gratitudine e l’apprezzamento per il numero infinito di persone, cose, fortune che esistono nella mia vita ha davvero fatto la differenza, così come l’ha fatta non limitarsi a pensarlo in modo generico e inconscio, ma compiere piccoli gesti quotidiani per ricordarselo di continuo.

Fra questi tanti gesti, quello di non pensare costantemente a cosa potrei comprarmi ancora per gratificarmi o soddisfare eventuali vuoti e concentrarmi invece sul tanto, tantissimo che ho già non è certo il più importante, ma rientra senz’altro nel processo generale.

 

 

 

Questo & Quello – 21.02.2018

 

Come già detto in altri post, negli ultimi tempi non riesco più a bloggare con la stessa regolarità di prima. L’anno lavorativo è entrato nel vivo e, come ogni anno, ho mille progetti da portare avanti in parallelo e le mie giornate volano.

Ciò nonostante, ogni tanto un po’ di tempo libero da dedicare a me stessa riesco a ritagliarmelo e ho pensato di portare avanti un nuovo piccolo spazio, Questo & Quello, in cui linkare una volta al mese (a spanne) qualche risorsa online, prodotto, libro o programma che mi hanno colpito, incuriosito o mi sono stati utili nel corso del mese per condividerlo con voi.

1 Blog in materia di gestione del guardaroba, capsule wardrobe, minimalismo e smart shopping

Classy yet Trendy

Confesso che questo mese mi sto dedicando un pochino allo shopping primaverile. Dopo qualche mese di quasi totale astinenza, comunque, non mi sento particolarmente in colpa. Ciò nonostante, dopo una fase acquisterella  ho preso l’abitudine di fermarmi un po’ e iniziare effettivamente a usare i nuovi acquisti, declutterare qualche pezzo ormai poco usato e riflettere sui nuovi look che potrei creare.

In questo, la lettura di blog minimalisti, come appunto quello linkato sopra, è sempre utile e motivante.

Prodotti del mese

Questo siero ai derivati del retinolo in Squalane, un olio molto stabile che assicura l’efficacia del prodotto nel tempo.

Video del mese

Nuovo video di Justine Leconte sulle nuove tendenze moda per la primavera / estate. Come sempre, il taglio del video è pratico e utile!

Video interessante e affascinante sul funzionamento della nostra mente quando facciamo shopping.

Un video non recentissimo, ma sempre utile per definire il proprio stile.

Vlog sui comportamenti “molesti” da evitare sui social.

Libri del mese

Questo mese non ho letto moltissimo (spesso schiantavo addormentata dopo qualche minuto di Kindle), ma ho visto che è appena uscito l’ultimo romanzo di Sophie Kinsella, una delle mie autrici preferite in fatto di letteratura “leggera” (ma ben scritta, cosa rara in questo segmento).

L’ultimo romanzo, Sorprendimi!, nasce da un’idea curiosa e insolita – e senz’altro di grande attualità.

Non l’ho ancora iniziato, ma sono curiosa  di leggerlo! Per una recensione vedere qui.

5 Film del mese

Ieri sera su Netflix ho visto (in italiano) Ab nach Deutschland/Pediendo el Norte, film su due giovani spagnoli plurilaureati che, non trovando lavoro in patria, decidono di emigrare a Berlino in seguito alla visione di un video promozionali. Una volta giunti nella terra promessa, però, si rendono conto che non tutto è come sembra…

Il film mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatto ridere come una pazza in alcuni punti, ma anche riflettere. Insomma lo straconsiglio, è un film divertente ma intelligente, a tratti un po’ cinico ma comunque positivo.

Acquisti del mese

Questo mese sto facendo un po’ di shopping dopo mesi molto tranquilli su questo fronte. Per questo vorrei dedicare ai nuovi acquisti un post di recensione a fine mese.

Per ora vi anticipo questi pantaloni in pied-de-poule di H&M di cui (per una volta, non trovo mai niente da H&M) sono molto soddisfatta!

 

xxx

 

 

 

Tutorial: come piegare e indossare una sciarpa

Ho deciso di scrivere questo tutorial su esplicita richiesta, perché spesso mi capita che mi chiedano di spiegare come piego e indosso le sciarpe e le stole della mia mini collezione.

Siccome non so neppure da dove cominciare per realizzare un video e non sono neppure il tipo metodico e preciso, ho cercato un po’ in rete e ho trovato blogger e soprattutto Vlogger che hanno già fatto un lavoro eccellente in questo campo, per cui mi permetto di sfruttare il lavoro fatto da loro.

Ovviamente, esistono molteplici modi per piegare, annodare e indossare una semplice sciarpa o una stola quadrata (le mie preferite, tengono più caldo e sono più versatili da indossare, trovo).

Il mio preferito è senz’altro quello a triangolo, lasciando ricadere i due lembi sul davanti, ai lati o sotto la punta del triangolo realizzato piegando una stola quadrata in diagonale.

In pratica, il metodo che utilizzo è quello illustrato perfettamente dalla blogger Jo-Lynne Shane in queste foto:

Per le sciarpe di tipo più tradizionale, a volte ricorro invece a questa seconda opzione, realizzando una sorta di doppio “cappio”:

La tecnica seguita è sostanzialmente questa (foto prese in prestito da questo sito, dove si trovano anche altri trucchetti):

Infine, per chi preferisce vedere realizzati i vari nodi in video, consiglio quelli della blogger e Vlogger ExtraPetite, sempre deliziosi!

Video “How To Syle a Blanket Scarf” – utilissimo e ricco di suggerimenti!

Altri aspetti di cui tenere conto sono:

  • il materiale in cui è realizzata la sciarpa (meglio un tessuto corposo ma non rigido perché il peso la farà ricadere meglio su sé stessa, creando un “gioco” più gradevole e interessante)
  • il tipo di piegatura, che può essere adattato al viso e al proprio tipo fisico. Io ad esempio preferisco creare una certa verticalità, sia realizzando la prima tecnica del triangolo, che crea una linea a V sul davanti, sia ricorrendo a nodi che comunque non allargano eccessivamente la parte superiore del corpo.

Infine, alle stole e alle sciarpe da qualche anno ho iniziato ad affiancare i colli in eco pelliccia, che trovo divertenti e facili da indossare, anche perché a differenza delle sciarpe non danno problemi di piegatura e, anzi, sono spesso già “predisposti” per essere indossati in un certo modo:

 

 

 

 

Cosmetici: “vuoti” degli ultimi 45 giorni e cosa ho comprato


In queste ultime settimane ho continuato con la mia campagna di decluttering degli armadietti del bagno e ho davvero finito una grande quantità di cosmetici.

Rispetto ai miei sforzi di contenimento dello shopping superfluo e di razionalizzazione del guardaroba, essere un po’ più risoluta con i cosmetici mi riesce molto più facile, devo ammettere, anche perché a differenza di una bella borsa un cosmetico non scatena praticamente mai i miei più bassi istinti di shopping, anzi; riesco a essere piuttosto razionale, almeno in quello!

Una persona mi ha chiesto perché raccolgo e fotografo i “vuoti” (una moda un po’ virale seguita da molte blogger).

Per me, i vantaggi sono soprattutto due:

  • vedere il “bottino” di cosmetici finiti (oltre agli armadietti sfoltiti, naturalmente) mi motiva a continuare in questa sana campagna anti-spreco
  • il fatto di raccogliere i vuoti e poi smaltirli tutti insieme mi aiuta a separare e riciclare ancora meglio i vari vuoti. Se li buttassi via uno alla volta, è probabile che i contenitori sarebbero separati in modo meno rigoroso.

Comunque, come dicevo negli ultimi 45 giorni circa ho finito davvero una grande quantità di prodotti e una serie di campioncini: le foto hanno sorpreso persino me!

Senza passare al vaglio ogni singolo prodotto, ho deciso comunque di fare una breve analisi di quanto appena consumato:

Prodotti evitabili in futuro:

  • la lacca Elnett, comprata più che altro in seguito alla visione di vari tutorial su come farsi le onde con la piastra (per pigrizia uso un unico strumento per i miei capelli, la piastra a vapore Steampod 2.0 , sicuramente uno dei migliori investimenti mai fatti per i miei capelli).

Alcune Vlogger suggeriscono di spruzzare la lacca sui capelli PRIMA di ondularli, ma personalmente non ho avuto grandi risultati. Come potrete notare anche dai miei selfie, i miei capelli tendono comunque un po’ a vivere di vita propria, per cui non penso che ricomprerò questa lacca.

In quanto all’effetto anti-umidità, fortunatamente non vivo in un posto umido e comunque in località davvero umide non ho mai notato un effetto davvero protettivo.

Anche i diversi campioni di creme e sieri Chanel utilizzati in questo periodo non mi hanno realmente convinto; li ho trovati molto blandi, anche se con profumazioni molto gradevoli, e dunque non meritevoli di essere acquistati, tanto più a fronte del prezzo decisamente elevato. Tra questi, le mie preferenze vanno sicuramente alla crema occhi Le LiftAnche il trattamento del fine settimana Le Weekend de Chanel, a base di acido glicolico, non mi ha convinto neppure al secondo tentativo (l’anno scorso mi ero già regalata la confezione grande), ma può essere un prodotto interessante per chi ha una pelle che reagisce bene all’acido glicolico (la mia sembra preferire il retinolo).

Tra gli “evitabili” metto anche due prodotti detergenti viso entrambi schiumogeni (uno di Kiehl’s, l’altro di Ole Herikssen) per un puro discorso di preferenze personali – la mia pelle predilige decisamente la cara vecchia accoppiata latte detergente & tonico. Tuttavia il detergente Ultra Facial Cleanser di Kiehl’s trovo sia un ottimo prodotto per chi ama questo tipo di detersione, perché è davvero delicato e ha un profumo buonissimo!

Tra i miei personali “must have”, invece, ci sono prodotti che uso più o meno sempre e che mi sono ormai indispensabili, per cui o li avevo tra le scorte o li ho ricomprati non appena finiti:

  • Gocce magiche autoabbronzanti Corpo-Gambe di Collistar, un prodotto che uso già da secoli e non solo per il corpo: è infatti anche il mio preferito per il viso (solitamente lo applico SOPRA il siero e la crema notte) per un colorito sano (ho la pelle chiarissima purtroppo) durante tutto l’anno.

Questo prodotto regala un colorito leggermente ambrato già nell’arco di una notte. Per un effetto più leggero e graduale, esiste anche lo specifico prodotto viso, Gocce Magiche Ultrarapide Viso, sempre di Collistar, altro validissimo prodotto (io sono impaziente e sbrigativa e ne uso ormai uno solo per tutto).

  • Acqua Micellare Bioderma . La migliore acqua micellare in circolazione, secondo me, e quella meglio tollerata dai miei occhi ultra delicati. Uso Amazon per fare scorte, arriva alla svelta e sempre freschissima.
  • Crema viso Ystheal Intense. Anche in questo caso, uno dei miei must-have assoluti che ricompro di continuo.

I prodotti che probabilmente (ri)comprerò

  • Redermic C  crema antirughe rimpolpante. Ho usato solo un campione di questa crema per qualche giorno di fila, ma l’ho trovata molto valida. La presenza di vitamina C rende anche un po’ più vitale e colorita la pelle. La texture è di facile assorbimento. Inoltre contiene un filtro solare SPF 25 che non guasta mai. Potrebbe essere la mia futura crema giorno, una volta finite quelle che sto esaurendo attualmente. Ho trovato una descrizione più dettagliata qui.

Un altro “tormentone” che uso da una vita, non solo per l’efficacia, ma anche per la piacevolezza che regala, soprattutto applicato dopo una giornata sugli sci o in spiaggia, ma anche in ogni altro momento dell’anno! Se non l’ho ancora ricomprato, è solo perché voglio finire prima altri sieri con una funzione analoga e credo che la pelle benefici di qualche “vacanza” dai prodotti che usiamo abitualmente!

Prodotto geniale per regalare una maggiore intensità di colore ai capelli tra una tinta e l’altra. Esiste anche per tutti gli altri colori di capelli. Lascia inoltre i capelli ben nutriti e lisciati, ma per nulla appesantiti. Promossissimo!

New Entry del mese

Prodotto a base di un derivato del retinolo di ultima generazione, ha il vantaggio di essere contenuto in un olio molto stabile, lo Squalane, che mantiene l’efficacia del principio attivo nel tempo. Inoltre da altre recensioni pare che non dia alcun problema di irritazione della pelle, neppure a soggetti ipersensibili al retinolo e derivati. Prossimamente linkerò una recensione più completa trovata online. Io lo uso da una settimana circa e sono molto soddisfatta per ora.

 

 

 

 

 

Come abbinare borse e scarpe pitonate

Tutte le foto di questo post sono tratte da Pinterest…

Dopo aver parlato, qualche mese fa, di come abbinare un’altra fantasia animalier, il leopardato, ho pensato di dedicare un post analogo a un altro grande classico del genere, le stampe pitonate, concentrandomi in particolare sulle borse e sulle scarpe.

Rispetto al leopardato, le stampe snake print hanno generalmente un sottotono beige-sabbia freddo che le rende, se usate con misura, meno vistose del leopard print.

Personalmente vedo il pitonato un po’ più adatto ai mesi caldi dell’anno, ma come per altre stampe animalier anche questa può risultare splendida proprio in abbinamento a capi e materiali “caldi” e tipicamente invernali, come il cashmere o il cappotto cammello in un tono leggermente freddo, per esempio.

Passando agli abbinamenti, i miei preferiti sono:

  • con i colori che compongono la stampa pitonata, quindi bianco, panna, beige, tortora, marrone scuro freddo

  • con il total black, da cui stacca in modo molto piacevole

  • abbinato ad altri colori effetto “savana/giungla”, quindi verde militare, khaki, sabbia

  • accostato al denim (anche se in questi casi prediligo lavaggi delavé e il ricorso a capi più chiari all’interno del look)

  • utilizzato come un neutro e accostato a colori vivaci, come il blu cobalto, l’arancio o il viola

Forse più ancora che nel caso del leopardato, l’abbinamento di più pezzi snake-print nello stesso outfit risulta spesso un po’ pesante o eccessivamente matchy-matchy, come dimostra ad esempio questa foto (poi se piace tutto è lecito, naturalmente):

Meglio allora abbinare ad esempio un borsa pitonata a scarpe o sandali di tonalità simile, ma tinta unita, magari scamosciate.

Non per niente, molti stilisti e note maison di borse hanno realizzato modelli in cui hanno abbinato sapientemente un pellame a effetto pitonato a pellami più neutri e tinta unita.

Disponendo già di accessori nelle stesse tonalità di colore, può essere interessante anche studiare un effetto mix & match (il classico monogram Gucci grigio chiaro, ad esempio, si abbina bene con una stampa pitonata nella stessa tonalità di fondo).

Un mix and match azzardato, ma che in questo caso funziona…

Come per altre stampe, anche nel caso del pitonato esistono mille sfumature diverse, nonché accessori coloratissimi (spesso pochette) che possono contribuire a creare look interessanti.

Come per qualsiasi altra stampa o colore, conviene valutare diverse sfumature di pitonato e trovare quella più adatta al proprio tipo cromatico: anche nella versione “naturale”, infatti, si trovano infinite sfumature – alcune più calde, altre che virano decisamente al grigio o addirittura al black and white.

Look del giorno: mélange con un tocco di rosso

Per spezzare un po’ la monotonia della mia consueta “divisa” skinny + maglione + cappotto, oggi ho optato per un abitino mélange di Halston e piumino.

È uno dei miei abitini preferiti, perché è molto comodo e anche se sembra abbastanza sottile tiene abbastanza caldo, compensando bene l’assenza del mio abituale strato di cashmere.

Per ravvivare il bianco/nero, ho optato per un unico, piccolo tocco di colore, dato dagli orecchini rossi.

Cosa indosso:

Abito, Halston (old)

Borsa, Chanel

Stivaletti, Vic Matié (super old)

Piumino, Moncler, Old

Orecchini, Dublos

 

 

Look del giorno: nero e cammello

Nero e cammello sono stati un po’ il tormentone di questo inverno 2017/18, a differenza delle stagioni precedenti, in cui ho privilegiato decisamente il grigio.

Avrei anche voglia di cambiare un po’ e rispolverare capi e colori più “leggeri” e primaverili, ma finché le temperature rimangono rigide anche i colori “ispiratori” rimangono sempre un po’ gli stessi.

Quest’anno ho la fissa delle sciarpe di eco pelliccia e peluche; l’ultima “new entry” è questa a strisce che trovo divertente proprio per la sua geometria; è anche molto calda!

Cosa indosso:

Sciarpa, Asos

Maglia di cashmere nera, Line (old)

Jeans, Zara 

Stivaletti, Sam Edelman via yoox (old)

Borsa, Vuitton mod. Speedy Damier 30

Cappotto, Benetton (super old)

Life, lately

 

Ogni tanto è proprio necessario prendere le distanze da tutto per qualche giorno e io cerco di farlo, impegni permettendo.

Non ho mai amato la montagna quanto amo il mare, ma in montagna ci sono nata e cresciuta e, pur non amando il freddo, d’inverno lì trovo pace.

Questi ultimi quattro giorni nella natura, trascorsi tra sciate e cene in compagnia di amici di lunga data, mi hanno rigenerata.

Ora sono pronta ad affrontare il lavoro, gli impegni “cittadini” e una serie di altre cose…

 

Look del giorno: denim, rosso e cammello

Oggi ho inaugurato il mio acquisto di questo mese, una maglia di cashmere rossa con il collo a V del marchio americano Everlane, che promette una filiera produttiva assolutamente trasparente e metodi di produzione etici e rispettosi dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori ecc.

Everlane propone molti basic di qualità prodotti con queste premesse; unico neo, non spedisce quasi mai all’estero, tranne in particolari “finestre temporali” che vengono annunciate ai clienti via e-mail.

Il rapporto qualità-prezzo è buono, trovo.

Comunque avevo voglia di inserire un po’ di colore anche nel mio “parco maglie”, altrimenti composto quasi esclusivamente da maglioni e pullover a tinte neutre.

Oggi ho optato per un classico degli abbinamenti con il rosso, indossandolo con un paio di jeans a lavaggio medio, cappotto e accessori cammello, orecchini rossi che richiamano il colore del maglione, la mia vecchia sciarpa Burberry e un paio di stivaletti sul cammello-tortora pitonati.

Cosa indosso:

Maglia rossa, Everlane 

Jeans, Liu Jo mod. Monroe (old)

Cappotto, Zara (super old)

Borsa, Céline mod. Boston

Orecchini, Dublos (regalo)

Stivaletti, Mango (old)

Cintura, Massimo Dutti (old)

 

 

 

San Valentino, 3 idee per un romantico (mini) viaggio

Non sono mai stata il tipo da baci Perugina o dolcetti a forma di cuore e, a dirla tutta, uscire a cena proprio il 14 di febbraio non mi è mai piaciuto, mi è sempre sembrato troppo impersonale (per non parlare del pessimo servizio e del menù stantio che spesso viene proposto, a prezzi esorbitanti, anche da locali che nel resto dell’anno sono assolutamente gradevoli).

Però, se c’è un regalo che ho sempre trovato estremamente romantico, sia da fare che da ricevere, è un viaggio. Basta anche una romantica mini-fuga, in qualche luogo che permette di abbinare coccole, cocooning e un po’ di esplorazione di posti nuovi e sconosciuti.

Vivere l’emozione di un viaggio – anche breve e a corto raggio – con la persona che ami è sempre un’esperienza bellissima e le emozioni e le avventure di un viaggio aiutano anche a rinsaldare anche la complicità in una coppia, secondo me.

A mio parere per San Valentino conviene puntare su una destinazione che permetta di abbinare la scoperta, l’avventura e le emozioni del “nuovo” con il tempo da dedicare a sé stessi, come coppia.

Per una volta, pertanto, eviterei la grande metropoli (dove facilmente si viene catturati dalla smania di vedere tutto nel minor tempo possibile) e anche il volo aereo a lungo raggio, che spesso stanca e ruba tempo ed energie quando si hanno solo pochi giorni a disposizione e l’obiettivo è semplicemente vivere una fantastica esperienza di coppia.

Ben vengano allora le mini fughe, quelle che puoi organizzare con pochissimo preavviso, sull’onda dell’entusiasmo, e spesso con un budget non eccessivo.

Per questo ho selezionato tre alternative secondo me romantiche e divertenti da vivere in coppia, ma anche, perché no, con l’amica di sempre!

San Candido/Innichen – Dolomiti

Ho trascorso qui la settimana bianca per diversi anni di seguito, spesso proprio per San Valentino, quando avevo i bambini piccoli, e serbo bellissimi ricordi di San Candido, paesino altoatesino romanticissimo, da cartolina.

Offre belle piste ma anche meravigliosi wellness hotel, prestandosi meravigliosamente a una vacanza di coppia.

Io ho sempre soggiornato all’hotel Cavallino Bianco, un posto davvero magico e non solo per chi ha bambini. La struttura conserva tutto il fascino caldo e accogliente del tipico hotel dolomitico, la cucina e la cantina sono a dir poco eccellenti e anche il wellness non è da meno. Vera chicca, la sauna vetrata con vista spettacolare sulle tre cime di Lavaredo! L’hotel vanta persino un cinema interno e una pista da bowling. Consigliatissimo.

L’altro hotel molto elegante che mi sento di consigliare è l’Hotel Posta.

Marrakech

Ci sono stata a novembre, ma visto il clima di questa meravigliosa città marocchina una visita a metà febbraio è sicuramente consigliata. Per un resoconto dettagliato, leggete qui.

Ripropongo questa destinazione perché, per me, ha tutti gli ingredienti per un romantico viaggetto di San Valentino: è una città di grande fascino, esotica e misteriosa, piena di piccoli hotel (riad) di charme da gustare in coppia. Inoltre, la città ha una vera vocazione per il wellness e gli hammam e le spa dal romantico fascino orientale sono una delle esperienze da fare almeno una volta nella vita!

È anche un viaggio relativamente economico e bastano 3-4 giorni per staccare e godere a fondo di quello che la città ha da offrire: basta prenotare un volo con Easyjet, per esempio, e cercare qualche offerta per un buon riad su Booking.

Una crociera nel Mediterraneo

Lo so, lo so, le crociere spesso dividono gli animi: per i critici sono un po’ kitch, non permettono di assaporare lungamente e a fondo certi luoghi, sono villaggi turistici galleggianti ecc. ecc.

Pur essendo essenzialmente una viaggiatrice fai da te e non amando in alcun modo i villaggi turistici, sono molto più aperta verso le crociere e qualche anno fa ne ho fatta una fuori stagione (a novembre) nel Mediterraneo (Savona, Marsiglia, Barcellona, Valencia, Tunisi, Marsiglia, Savona), un’esperienza che mi ha permesso di rilassarmi molto dopo un periodo di stress e che mi è piaciuta moltissimo.

Un po’ di shopping a Marsiglia…

Sulle navi si è coccolati, ogni giorno si sbarca in un posto nuovo – o magari, come nel nostro caso, già visitato, per cui è ancora più bello passeggiare senza lo stress di dover per forza vedere TUTTO, scoprendo angoli e luoghi diversi dal solito! Molte navi da crociera sono dotate di apposite cabine e addirittura interi settori wellness, per cui è facilissimo coccolarsi un po’ abbinando il tutto con interessanti giri di scoperta in posti ogni giorno diversi.

Dalla nave si gustano incredibili tramonti sul mare…

A differenza di altre crociere, quelle nel Mediterraneo sono relativamente low-cost e spesso si trovano offerte last-minute o anche last-second davvero molto convenienti. Una volta saliti a bordo, è possibile davvero lasciarsi andare e godersi la vacanza, staccando per qualche giorno dallo stress.

Nei souk di Tunisi

Visita alla splendida Valencia con 35 gradi a novembre…

Offerte interessanti qui e qui.

Inoltre, navigare ha qualcosa di incredibilmente romantico, il che rende una breve crociera un’idea perfetta proprio per San Valentino!

Ma ovunque trascorriate San Valentino quest’anno, vi auguro soprattutto che sia un momento magico!